Robert Indiana - Da Love ad Amor

From 08 August 2009 to 30 August 2009

Cortina D'Ampezzo, tutti i giorni 10-13 16-19.30Il paesaggio delle Dolomiti celebra gli Stati Uniti d'America nell'opera monumentale di uno dei maestri più noti ed amati dell'arte contemporanea. A partire da sabato 8 agosto, Cortina d'Ampezzo si trasformer in un grande museo a cielo aperto dedicato a Robert Indiana, attraverso un affascinante excursus espositivo per le vie principali del centro.

Ospitata dal Comune di Cortina d'Ampezzo, promossa e organizzata da Farsettiarte e da Franco Calarota di ACP - Art Capital Partners, la mostra verr inaugurata sabato 8 agosto a partire dalle ore 18.

Conosciuto in tutto il mondo per la sua opera tridimensionale che recita la scritta "Love", nata a met degli anni Sessanta come cartolina natalizia del Moma, e divenuta icona universale, presente sotto forma di logo monumentale in molti dei luoghi simbolo della modernit, da Park Avenue a New York al grattacielo Taipei 001 a Taiwan, Robert Indiana un artista più complesso di quanto non possa apparire a prima vista.

Nato nel 1928 nello stato dell'Indiana, che diventer anche il suo nome d'arte (il vero cognome infatti Clark comincia la sua carriera come scenografo e costumista, ma sale alla ribalta internazionale grazie alle sue sculture monumentali, dove la caratteristica "O" inclinata riprende i caratteri tipografici tipici della comunicazione di massa ingrandendoli a dismisura, caricandoli cos di significati simbolici che porteranno lo stesso artista a definire le sue opere "poesie scultoree".

L'apparente semplicit del suo linguaggio nasconde in realt una straordinaria ricchezza di significati e di rimandi ai diversi aspetti della cultura americana: Ci sono più segni che alberi in America. Ci sono più segni che foglie. Per questo penso a me stesso come a un pittore del paesaggio americano, cos Robert Indiana si descrive in un'intervista al New York Times del dicembre del 2002, svelando l'origine di una ricerca artistica in atto da più di cinquant'anni.

Entrata a pieno titolo nella storia dell'arte del secondo Novecento, la sua opera unisce idealmente due dei movimenti artistici più importanti della storia post-moderna: la Pop Art e il Minimalismo. Infatti, se da un lato la Pop Art introduce una nuova visione del mondo dove non più la condizione umana, ma sono gli oggetti banali e comuni a riempire il campo d'azione e dominare l'attenzione, dal canto suo la Minimal Art esalta le forme pure ed i materiali industriali.

Un doppio filo conduttore ben rappresentato in questa retrospettiva che, lungo Corso Italia e per le vie del centro, vedr protagoniste monumentali sculture in alluminio Corten: a partire dal famoso Love - caposaldo dell'immaginario collettivo come le Marylin di Andy Warhol o i Target di Jasper Johns, e in questa rassegna proposto anche nella versione Love Wall - un assemblaggio di quattro "Love" speculari, che creano un effetto caleidoscopico fino alla serie dei Numeri. L'esplosione dei colori accesi tipici dell'arte Pop colpir gli occhi degli spettatori che varcheranno la soglia d'ingresso della Farsettiarte dove sarà possibile ammirare altre famose sculture che declinano la scritta Love, anche nella sua versione latina di Amor, e sei grandi tele dipinte tra cui Ginkgo, Peace sinks in confusion, Four, Spring, Pork e Mimmo, omaggio a Mimmo Rotella.

By Insidecom Editorial Staff