Mostra Mercato del Fagiolo 2010
Dal 17.09.2010 al 19.09.2010
Una manifestazione nata per valorizzare il celebre fagiolo di Lamon, legume che fece la sua comparsa nel bellunese quasi 500 anni fa quando l’umanista Pietro Valeriano ne iniziò la coltivazione dopo aver ricevuto alcuni semi in dono da Papa Clemente VII. I terreni di Lamon, soleggiati e ben protetti dalle montagne, si sono rivelati subito particolarmente vocati a tale coltura e presto questi fagioli originari dell’America meridionale entrarono nel novero delle merci che i veneziani scambiavano coi mercati europei, ottenendo consensi ovunque e entrando di diritto come nuovo alimento sulle mense d’Europa. Il fagiolo di Lamon ottenne anche una sorta di imprimatur dalla Chiesa cattolica la quale lo riteneva insieme al baccalà un piatto adatto al consumo durante il periodo della Quaresima. Questa in parte la storia del legume che continua ancora oggi la sua fama venendo celebrato ogni anno nel luogo di origine nel terzo fine settimana di settembre con una manifestazione ad hoc, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Lamon, dal Consorzio per la tutela del fagiolo di Lamon e dall’associazione Pro Loco Lamon. Una vera festa che fra gastronomia, artigianato, mostre e folklore permette di degustare la “primizia” insieme alle altre specialità locali, assistendo ad eventi di vario interesse.
Durante la manifestazione è possibile acquistare il prezioso legume ed è possibile gustarlo preparato in svariati modi negli stand gastronomici allestiti per l’occasione. Nel 1993 è nato il “Consorzio per la tutela del fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese” e nel 1996 il fagiolo, prodotto ancora con metodi tradizionali, ha ottenuto dalla Comunità Europea il marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). All’interno della manifestazione vengono inoltre proposte mostre su argomenti inerenti la storia e le tradizioni del territorio e numerosi spettacoli di vario genere come rievocazioni storiche, gare di abilità per boscaioli, spettacoli circensi, musica dal vivo e tanto altro ancora. Ampio spazio trovano anche l’arte e l’artigianato locale con intere aree della manifestazione riservate ad artigiani e scultori. Tutto questo crea un insieme di sicuro effetto che richiama ad ogni edizione sull’altipiano lamonese oltre 30.000 persone.