Belluno rappresenta il cuore di una vasta regione a carattere montuoso, compresa fra Trentino-Alto Adige/Südtirol, Austria e Friuli e attraversata dal Piave e i suoi affluenti.
Di fondazione paleoveneta, diviene municipio romano nel II secolo a.C. con le conseguenti importanti opere di sistemazione urbana e di edificazione che ne identificano ancora oggi gli assi principali (ma anche qui nome e origine sono da ricondurre ai Celti: da “belo-dunum” che significa città splendente). Col lento disgregarsi dell’Impero Romano d’Occidente, è soggetta alle dominazioni longobarda (IV sec.) e franca (VIII sec.) per trasformarsi poi nel X secolo in un feudo vescovile. Contesa dalle signorie, a partire dal 1404 entra a far parte volontariamente dei possedimenti veneziani, arricchendo in breve tempo l’urbanistica medievale e l’architettura coi palazzi gotico-rinascimentali tipici della Repubblica Serenissima (Palazzo dei Rettori) e di cui la cosiddetta Città Vecchia, molto suggestiva per la collocazione sopra un’alta sporgenza di roccia all’incontro del Piave con l’Ardo, è costellata. Imprescindibile per il visitatore sono: la chiesa di S. Stefano e il Duomo di Tullio Lombardo, costruito agli inizi del XVI secolo, con un campanile di 69 metri disegnato da Filippo Juvara che è considerato una delle più rappresentative torri d’orologio del periodo barocco in Italia (e che fra l’altro raccoglie opere d’arte di Jacopo Bassano, Palma il Giovane e Andrea Brustolon, il famoso scultore ed intagliatore bellunese). Anche al Museo Civico è possibile ammirare opere di Jacopo da Montagna, Bartolomeo Montagna, Andrea Brustolon, Andrea Solario, Sebastiano e Marco Ricci e Fra Galgario.
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