'Antonio Canova. L'arte violata nella Grande Guerra' nel Museo Gipsoteca di Possagno

Il martirio dell'arte canoviana durante la Prima Guerra Mondiale

Dal 26 luglio 2015 al 28 febbraio 2016

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Oggi come cent'anni fa, lo sfregio di un'opera d'arte rappresenta un'inguaribile ferita, un orribile scempio al quale mai vorremmo assistere. La mostra del Canova al Museo- Gipsoteca di Possagno, vuole essere una testimonianza di quanto i conflitti possano avere effetti devastanti non solo sugli esseri umani e sul territorio, ma anche sul nostro inestimabile patrimonio artistico. 'Antonio Canova. L'arte violata nella Grande Guerra', una tra le più intense mostre a Treviso 2015, sarà ospitata fino al 28 febbraio 2016 nel celebre Museo del Canova di Possagno, luogo natale del grande Maestro del Neoclassicismo e sede, per volontà del fratello, delle statue di marmo e dei modelli in gesso rimasti nell'atelier di Roma alla morte dell'artista.  

Nelle sale della Gipsoteca del Canova saranno esposte le toccanti fotografie scattate da Stefano e Siro Serafin, ad alcune delle sue opere martoriate durante la Prima Guerra Mondiale, scatti di forte impatto emotivo paragonabili alle immagini televisive proposte oggi dalla televisione sui moderni conflitti: pensiamo ad esempio ai due Buddha di Bamiyan in Afghanistan, distrutti dai talebani nel 2001 o ai saccheggi e alle devastazioni perpetrate alle città di Hatra e di Ninmruid dallo Stato Islamico.  

Per comprendere appieno il significato di questa straordinaria mostra su Antonio Canova a Possagno, dobbiamo necessariamente fare un salto indietro nel tempo a quando, nel 1917, in seguito alla disfatta di Caporetto, la zona calda tra Piave e Brenta fu pesantemente bombardata. Due granate, finite sul tetto della Gipsoteca di Possagno, distrussero la galleria dedicata alle opere di grandi dimensioni dove si trovavano i modelli in gesso utilizzati da Canova per realizzare le sue magnifiche sculture in marmo, lasciando così i resti esposti alle intemperie.  

A questo punto subentra nella vicenda una figura estremamente importante: Stefano Serafin, allora custode dell'edificio e fortemente legato a Canova per aver vissuto nella sua casa natale ed aver compiuto notevoli studi d'arte sull'artista. Appresa la notizia del terribile bombardamento, Serafin si recò alla Gipsoteca insieme al figlio Siro, per valutare i danni, ma solo al termine del conflitto ottenne il permesso ufficiale di fotografare e successivamente di restaurare ciò che restava delle opere del Maestro.  

Fu grazie al lavoro dei Serafin, eseguito con grande passione e dedizione, che iniziarono a diffondersi le immagini dei gessi di Canova orribilmente sfregiati: quei preziosi scatti vengono oggi esposti a Possagno nella Gipsoteca dedicata al Maestro e saranno accompagnati, in via del tutto eccezionale, dai lavori originali. Alcune di queste opere portano ancora gli evidenti segni del bombardamento, altre sono state ricostruite dallo stesso Serafin, altre ancora sono state oggetto di un curato restauro da parte del Museo stesso. Sono tornati così a splendere capolavori come il Principe Lubomirski, le Tre Grazie, Paolina Bonaparte e la Danzatrice con i cembali.  

Tra gli scatti in esposizione alla Mostra del Canova a Possagno, manca quello più emblematico, raffigurante alcuni soldati francesi intenti a giocare a calcio con la testa di Paolina Bonaparte realizzata dal Canova. Stefano Serafin assistette impietrito alla scena, ma non ebbe il tempo o forse il coraggio di immortalare quel momento, crudele affronto al grande Maestro. Riuscì invece a fotografare la 'Ebe coppiera degli dei' spezzata in due, Napoleone forato senza ritegno come fosse un bersaglio, la Musa Plimnia con il volto dilaniato e tante altre stupende opere mutilate o addirittura sventrate. Tutti questi positivi sono raccolti in un piccolo album dalla copertina ricamata a mano, divenuto patrimonio dell'Istituzione Canoviana, mentre le lastre originali sono custodite al FAST, Foto Archivio Storico Trevigiano, insieme ad altre immagini realizzate dal figlio Siro.  

Un'opera per la quale vogliamo spendere qualche parola in più, è la celebre  Ebe di Antonio Canova.  L'artista ne realizzò due versioni in marmo: una è custodita alla Nationalgalerie di Berlino, l'altra nei Musei di San Domenico di Forlì. Purtroppo entrambe furono gravemente colpite dal bombardamento del 1917, così come il modello originale in gesso.  

Durante lo svolgimento della mostra 'Antonio Canova. L'arte violata nella Grande Guerra', uno tra i più attesi eventi in provincia di Treviso 2015, si svolgerà un'interessante azione didattica proprio su quest'opera, nella quale verranno messi a confronto il gesso danneggiato ed una ricostruzione realizzata con innovative e moderne tecnologie in 3D. Le parti mancanti saranno esposte ma non verranno materialmente aggiunte all'opera originale che resterà così una fondamentale testimonianza delle tragiche conseguenze che ha avuto il conflitto.   Il percorso espositivo della mostra in corso a Possagno, nel Museo del Canova, continua con le immagini di due fotografi contemporanei: Guido Guidi e Gian Luca Eulisse posano il loro sguardo sui gessi del Canova deturpati dal bombardamento rendendoli, ancora una volta, testimoni senza tempo della più atroce esperienza umana, la guerra.  

Oltre alle foto e alle sculture del Canova, la Gipsoteca ospiterà 5 reading sulla Grande Guerra a cura di Cinzia Zanardo, nipote di Elisa Fagnolo Zanardo, sopravvissuta al conflitto che fu particolarmente cruento nella Sinistra Piave. La donna, all'epoca ragazzina quattordicenne, affidò al suo diario la paura, il dolore ma anche la volontà di riscatto di quel tragico periodo, documento tornato alla luce e diventato fonte di ispirazione per la nipote.  

Grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Stepan Zavrel , la mostra 'Antonio Canova. L'arte violata nella Grande Guerra', inserita nel ricco calendario di Treviso Mostre 2015, offrirà anche un innovativo 'modulo didattico', un nuovo libro sulla vita dell'artista e sulle opere dei Musei Civici di Bassano del Grappa e della Gipsoteca Canoviana di Possagno. Il volume, arricchito dai disegni di Gabriel Pacheco, uno dei più famosi pittori ed illustratori messicani, verrà distribuito a livello nazionale nelle librerie e nelle strutture museali e si rivolgerà anche ai lettori più piccoli con l'intento di far loro conoscere, apprezzare ad amare l'arte sotto qualsiasi forma.  

A Possagno il Canova rivive grazie ad una delle più emozionanti mostre in provincia di Treviso: 'Antonio Canova. L'arte violata nella Grande Guerra' resterà aperta al pubblico fino al 28 febbraio 2016. Prenotate uno dei nostri hotel a Treviso e fatevi incantare dalle opere del Maestro e dalla splendida cornice offerta dal Museo-Gipsoteca del Canova a Possagno.  

 

MOSTRA 'ANTONIO CANOVA. L'ARTE VIOLATA NELLA GRANDE GUERRA'  

LOCATION: Museo-Gipsoteca Antonio Canova - Possagno (Tv)  

DATE: dal 26 luglio 2015 al 28 febbraio 2016

A cura della redazione di Insidecom