Festa del Redentore 2011

Dal 16 luglio 2011 al 17 luglio 2011

Ogni terza domenica di Luglio, quest'anno tra la sera di Sabato 16 e la giornata di Domenica 17, Venezia si trasforma riempiendo le sue strade dell'allegria proveniente dalla più tradizionale e sentita festa storica cittadina; celebrata da circa 450 anni la Festa del Redentore raccoglie nell'isola lagunare migliaia di persone, per assistere e celebrare il sensazionale evento rievocativo sugli accadimenti storici della gloriosa città di San Marco.

La Repubblica Serenissima, quale grande potenza marittima che era in passato, si trovava al centro di diversi traffici mercantili e via vai da ogni dove, tutto questo l' arricch enormemente e stabil la sua egemonia nel Mediterraneo; questi massicci traffici ed andirivieni continui, aprivano spaventosamente il rischio di contagio con malattie e pestilenze provenienti dall'esterno. Per questo motivo la città disponeva di due isole all'entrata della laguna chiamate Lazzaretti, dove chiunque arrivasse a Venezia veniva alloggiato e preventivamente visitato dai medici della Serenissima.Queste misure di prevenzione purtroppo non bastarono a salvare i veneziani da tre pestilenze che nel giro di 400 anni colpirono la città e dimezzarono drasticamente le popolazioni di tutta Europa: la peste sempre stata un grave pericolo per i porti marittimi, dove il ratto nero che ospitava le pulci infette, sbarcava di soppiatto dalle navi mercantili.

Tra il 1575 e il 1577, Venezia fu flagellata da un epidemia che uccise più di un terzo degli abitanti in soli due anni, nel settembre del 1576, quando il male sembrava invincibile dagli sforzi umani, il Senato veneziano chiese laiuto divino facendo voto di realizzare una nuova chiesa intitolata al Redentore: nel maggio dell'anno successivo si pose la prima pietra del progetto affidato ad Andrea Palladio. Di li a poco (il 20 Luglio) si festeggi la fine della peste, dando inizio a una tradizione che dura ancora oggi: il sabato precedente alla terza domenica di Luglio viene montato un lungo ponte di barche, allestito sul Canale della Giudecca collegando l'isola con le rive delle Zattere, all'altezza della Chiesa dello Spirito Santo, consentendo cos la processione pedonale verso la messa nella Chiesa del Redentore, professata dal Patriarca di Venezia.

La ricorrenza non esclusivamente a carattere liturgico, migliaia di persone la sera del Sabato si ritrovano a bivaccare abbondantemente, su imbarcazioni adornate a festa o lungo le rive del Bacino di San Marco, aspettando le 23:30 per il tradizionale e spettacolare show pirotecnico dei fuochi d' artificio ogni anno più belli e colorati. Questo spettacolo rende ogni anno l' isola lagunare un'inimitabile palcoscenico, dove i giochi di luce e di riflessi tracciano un caleidoscopio di colori che si staglia dietro le guglie, le cupole e i campanili della città, trasmettendo emozioni uniche a chiunque viva la laguna in questo periodo.

A cura della redazione di Insidecom