'Geminiano Cozzi e le sue porcellane' a Ca' Rezzonico

Ca' Rezzonico dedica una mostra al materiale che meglio incarna lo spirito del Settecento veneziano

Dal 19 marzo 2016 al 26 settembre 2016

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Se dal 19 marzo al 26 settembre 2016 avete in programma una visita a Venezia, Ca Rezzonico - Museo del settecento Veneziano ospita un'interessante retrospettiva da segnare in agenda!

Dedicata alla straordinaria produzione della manifattura Cozzi, attiva a Venezia durante la seconda metà del XVIII secolo, 'Geminiano Cozzi e le sue porcellane' apre le porte di un'arte leggera, elegante, frivola e fragile che rappresenta al meglio lo spirito delle Venezia settecentesca: a Ca' Rezzonico, la porcellana diventa protagonista di una grande esposizione che vanta oltre 600 pezzi, molti dei quali mai esposti al pubblico prima d'ora!

Originario di Modena ma veneziano d'adozione, Geminiano Cozzi iniziò la sua attività in laguna nella manifattura dei coniugià sassoni Nathaniel Friedrich e Maria Dorothea Hewelcke per poi rilevarne le sedi produttive quando l'impresa fallì. I privilegià ed i sussidi accordati a Geminiano Cozzi dalla Serenissima, uniti ad un'azzeccata campagna pubblicitaria, frutto dello spirito innovatore ed imprenditoriale di Cozzi, furono determinanti per la rapida crescita dell'impresa che, prima del 1770, poteva già contare un'ottantina di lavoratori. Dopo vari passaggi di proprietà, la manifattura Cozzi cessò di esistere in seguito al crollo della Serenissima. Un catalogo, compilato proprio da Cozzi nel periodo di maggiore produzione, e diverse testimonianze in musei e raccolte private, molte delle quali presenti nella mostra su Geminiano Cozzi a Ca' Rezzonico, sono tutto ciò che oggi resta di questa grande manifattura veneziana.

Ricercatore e uomo di grande cultura, Geminiano Cozzi studiò in prima persona i problemi tecnici del settore. Fu il primo italiano ad adottare la porcellana per uso industriale e mise i suoi studi e le sue scoperte al servizio dei più svariati campi: elaborò una formula per migliorare la cementatura dell'oro per la Zecca, istituì una società per lo sfruttamento dei faggi da ridurre in carbone, incrementò l'arte del corallo e si occupò anche di pesca, colture e tabacco.

A 250 anni dai privilegià concessigli dalla Serenissima, che di fatto segnano la nascita della manifattura Cozzi, Ca Rezzonico Venezia - mostre 2016 dedica a Geminiano Cozzi la prima retrospettiva italiana…. Una mostra di porcellane a Venezia non può trovare location migliore del Museo del Settecento Veneziano: per storia e caratteristiche, offre l'ambientazione perfetta per presentare il materiale che forse meglio di tutti gli altri esprime l'estetica e lo spirito del XVIII secolo.

Per la sua lucentezza e malleabilità e per la capacità di adattarsi alla realizzazione di oggetti dalla fattura leggera, raffinata ed elegante, la porcellana è una delle produzioni artistiche più apprezzate del periodo d'oro della Serenissima. Dopo essere stata per lungo tempo un'esclusiva delle manifatture cinesi, la porcellana è stata ricreata in Europa solo nel XVIII secolo, diffondendosi rapidamente in tutto il continente.

Durante il Settecento, l'arte della porcellana si sviluppa a Venezia grazie a personalità alquanto caparbie e controverse come il giovane aristocratico Giovanni Vezzi, mercante ed orefice che riuscì a far arrivare a Vanezia Christopher Conrad Hunger, custode del segreto per la fabbricazione della porcellana europea, Nathaniel Friederich Hewelcke, emigrato a Venezia nel 1757 da Meissen durante la Guerra dei Sette Anni, che ottenne dalla Serenissima un privilegio di vent'anni per la fabbricazione delle 'porcellane di Sassonia d'ogni e qualunque specie', Giovanni Battista Antonibon, che verso la fine del Settecento avvia a Nove, in provincia di Vicenza, la produzione della porcellana, … Nonostante tutte queste personalità abbiano ottenuto risultati di qualità straordinaria, solamente Cozzi a Venezia e Antonibon a Nove riuscirono ad instaurare delle attività durature, mentre Vezzi ed Hewelcke furono costretti ad abbandonare la manifattura a causa di ingenti debiti.

La produzione di Cozzi, che include vasellame da tavola, corredi di spezieria, vasi, oggetti d'arredamento, statuette e gruppetti plastici, riesce a superare lo stile esclusivo della manifattura Vezzi e a raggiungere una committenza più ampia: tra i suoi clienti, infatti, si possono annoverare esponenti della media borghesia, aristocratici e la stessa Serenissima.

La mostra sulle porcellane Geminiano Cozzi, curata da Marcella Ansaldi e Alberto Craievich, conta oltre seicento pezzi provenienti da istituzioni museali italiane ed estere, tra i quali spiccano gli unici pezzi datati ed alcune rarità custodite in collezioni private e quindi di difficile accesso per pubblico e studiosi.

Il percorso espositivo della mostra su Cozzi a Ca' Rezzonico si sviluppa sia in senso cronologico che tematico illustrando l'evoluzione della manifattura e le diverse tipologie di decoro utilizzate… Ne emerge un vivace spaccato di una delle vicende artistiche più affascinanti del Settecento veneziano, che dimostra di avere dei dettagli di sorprendente modernità!

Il catalogo illustrato, edito da Antiga Edizioni, che accompagna la mostra di porcellana a Venezia 2016 'Geminiano Cozzi e le sue porcellane' è stato realizzato grazie alla collaborazione dei maggiori esperti in materia e di un comitato scientifico internazionale.

L'accesso alla mostra di porcellane a Ca' Rezzonico, Venezia è incluso nel normale biglietto d'ingresso al museo; la retrospettiva trova posto nel suggestivo pòrtego al primo piano.

 

Ca' Rezzonico 'Geminiano Cozzi e le sue porcellane'

Tutti i giorni, eccetto il martedì: dalle 10.00 alle 17.00; dal 1 maggio dalle 10.00 alle 18.00.

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A cura della redazione di Insidecom