Giovanni Guidi 4tet

16 febbraio 2008

Giovanni Guidi pianoforteDan Kinzelman sax tenore Stefano Senni contrabbassoJoao Lobo batteriaE' un artista della New Generation di Enrico Rava, il gruppo di giovani talenti che il più grande trombettista italiano ha raccolto attorno a s, confermando la sua dote di talent scout. Con Rava ha registrato dal vivo alla Casa del Jazz di Roma e pubblicato nella collana de L'Espresso. Oggi, più che ventenne ( nato nel 1985 il pianista Mario Guidi alla testa di un quartetto già segnalato per importanti risultati, fra gli altri l'album "Indian Summer", firmato per la "Cam Jazz Presents", la nuova collana che la Cam Jazz ha varato dedicandola appunto a produzioni di artisti emergenti italiani e stranieri. Dopo un primo album ("Tomorrow Never Knows" inciso in trio per la giapponese Venus e nel quale si era principalmente cimentato con brani altrui, Guidi in questa occasione si concentrato su materiale compositivo originale, ripescando dal repertorio jazzistico solamente Round Trip di Ornette Coleman e lo standard My Funny Valentine, opportunamente trasfigurato, anche nel titolo. Il giovane musicista umbro lo ha registrato alla guida del proprio quartetto comprendente altri interessanti musicisti della sua stessa generazione: il sassofonista statunitense Dan Kinzelman, il contrabbassista Francesco Ponticelli e il batterista portoghese Joo Lobo, tutti ben sintonizzati sulla medesima lunghezza d'onda del leader. I quattro musicisti agiscono infatti come un vero e proprio organismo collettivo lungo sentieri musicali ricchi di invenzioni, deviazioni di percorso, sorprese.
A cura della redazione di Insidecom