Giugno bollente in laguna: Venezia diventa la Capitale Mondiale dell'Arte

Venezia diventa la Capitale Mondiale dell'Arte

Dal 24 aprile 2009 al 30 giugno 2009

L'estate a Venezia ha da sempre un sapore particolare: lo specchio d'acqua su cui sorge riverbera il sole dando ancora più luce a tutto e nel contempo stempera la calura accompagnando lungo le calli e i campi quella lieve brezza che sa di salsedine. Ci si può disperdere tra monumenti, bacari o concerti della sera senza averne mai abbastanza. piacevole perché qui una visita culturale assume i contorni della villeggiatura al mare, trovando molti angoli per ristorarsi, tra il viavai delle gondole, e poi ripartire come nuovi. Eppure questo giugno veneziano si preannuncia bollente: non stiamo parlando di temperature, ma del numero di iniziative museali previste in città. Il punto che non si tratta semplicemente di esposizioni degne di nota, cosa di cui Venezia provvista 365 giorni l'anno in ogni ambito, bensì di veri e propri eventi mondiali per l'Arte con la A maiuscola.

La data nevralgica fissata per il 6 giugno con l'assegnazione a Yoko Ono e John Baldessari dei Leoni doro alla carriera, premiazione che prelude all'apertura della 53^ Biennale d'Arte intitolata Fare Mondi: un focus sul processo creativo e i luoghi dove le opere vengono concepite.

Nel percorso espositivo viene posto quindi l'accento sull'idea non ancora perfettamente plasmata dalle mani dell'artista ma magari, proprio per questo motivo, in grado di comunicare qualcosa di diverso e altrettanto profondo. L'obiettivo della mostra, ben supportato da installazioni video e multimediali al passo con la tecnologia, non esclude comunque la presenza di opere classiche finite ed esposte al pubblico in forma tradizionale. Quest'anno poi saranno accresciuti i padiglioni e la presenza di altre identità nazionali, tra cui quella del Nord Europa, e parallelamente riaprir completamente rinnovata alla cittadinanza la sede storica della Biennale a San Marco Ca Giustinian. Il 6 giugno in concomitanza con la Biennale s'inaugura pure la nuova casa dell'arte contemporanea a Punta della Dogana, e sempre per merito del famoso collezionista (già proprietario di Palazzo Grassi) Francois Pinault. Un evento eccezionale dove lo storico complesso, adattato assai rispettosamente dall'architetto Tadao Ando, ospiterà la parte più intima e privata dell'enorme collezione Pinault in una mostra permanente; mentre Palazzo Grassi risponderà (comunque in sintonia) più con una visione di quanto accade oggi nel mondo dell'arte.

E non finita! Negli stessi giorni infatti il Museo Correr celebrerà il Manifesto Futurista con la mostra "Futurismo100 - Astrazioni", un confronto tra Giacomo Balla e i grandi artisti europei contemporanei; la sede espositiva di Palazzo Fortuny allestir In-finitum, dove l'idea di infinito verrà affrontata in modo multidisciplinare e multietnico attraverso i secoli; Ca Pesaro sperimenterà con Bernard Roig, uno degli esponenti più importanti dell'attuale scena artistica spagnola, e il suo progetto Shadows Must Dance"; e, dulcis in fundo, Ca Rezzonico ospiterà il progetto dedicato all'arte contemporanea russa That Obscure Side of Art.

A cura della redazione di Insidecom