'I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia' a Palazzo Roverella

L'affascinante rivoluzione artistica di Gauguin e dei Nabis in Europa e in Italia

Dal 17 settembre 2016 al 14 gennaio 2017

Prodotti acquistabili
Alloggi

Dal 17 settembre 2016 al 14 gennaio 2017 le mostre a Palazzo Roverella, Rovigo, spaziano tra colori ed emozioni… Gauguin, Bernard, Denis, Serusier e molti altri artisti: storie diventate poi leggende, anticipatrici di mode e tendenze, nella storia dell'arte e non solo.

'I Nabis, Gauguin e i pittori italiani d'avanguardia', la nuova imperdibile mostra a Rovigo 2016, indaga la straordinaria situazione artistica che venne a crearsi alla fine del XIX secolo e che poi influenzerà profondamente la pittura del secolo successivo. Il titolo stesso della mostra a Rovigo anticipa un percorso molto variegato, che dalla lontana Bretagna vi porterà fino alla laguna veneziana, passando attraverso straordinari percorsi ed esperienze che si sono diffusi ed intrecciati in tutta Europa.

In mostra a Palazzo Roverella, Rovigo, un centinaio di opere raccontano l'avventurosa nascita della pittura moderna tra la scuola di Pont-Aven e il movimento dei Nabis, una 'rivoluzione' molto sentita anche in Italia, grazie all'interesse degli artisti italiani verso le novità d'oltralpe.

La mostra Nabis a Rovigo vi propone un viaggio inedito, visivo ed emozionale: il ricco corpus di opere grafiche e pittoriche, alcune molte conosciute, altre tutte da scoprire, parla di artisti in fuga da sé stessi, dalla città, da legami troppo stretti… Artisti che, infine, si ritrovano tutti in riva al mare, che sia l'oceano che bagna la Bretagna o la tranquilla laguna di Venezia.

La figura carismatica di Paul Gauguin è un punto fondamentale della mostra: Gauguin, a Rovigo, sarà presente con 'Le donne di Bretagna', 'Paesaggio bretone' e due rappresentazioni di donne di Tahiti, che, anche se appartenenti ad un momento successivo della sua vita, è quasi obbligatorio esporre a Rovigo, mostra 2016. Le prime due opere sono un chiaro segnale dell'evoluzione dello stile pittorico verso la semplicità, un cambiamento avvenuto in seguito all'incontro con Emile Bernard, artista che forse più di tutti incarna l'anima dei Nabis.

Gauguin arriva a Pont-Aven nel febbraio del 1888, alla fine del suo sodalizio con Van Gogh, che aveva invece preferito il sud della Francia alla Bretagna. Qui, Gauguin trova una comunità di giovani artisti internazionali che dipingevano assieme condividendo esperienze e pensieri… Molti di loro erano accumunati dalla ricerca di una semplicità essenziale, sia nella vita che dal punto di vista creativo, senza però rinunciare ad una visione soggettiva della realtà circostante e alla ricerca di significati simbolici nascosti.

Il linguaggio di questo gruppo di artisti, espressivo ed antinaturalistico, entra ben presto in contatto con il primitivismo e l'esotismo in voga alla fine dell'Ottocento, per poi confluire in varie correnti artistiche influenzandone i caratteri.
Tra queste spiccano i Nabis, Profeti in antico Ebraico, che segnano davvero la nascita dell'arte moderna: liberi dall'imitazione della realtà, questi giovani artisti di casa a Parigià diedero vita ad un nuovo linguaggio pittorico nel quale colori forti, segni marcati e rinuncia al dettaglio portano ad una pittura molto semplice e sintetica, quasi essenziale. Stanchi dell'Impressionismo, iniziano a concentrarsi sugli elementi bidimensionali e decorativi mettendo da parte prospettive, proporzioni e sfumature. L'esperienza dei Nabis influenzerà poi la nascita dei Fauves, fino all'Art Nouveau, all'Espressionismo e all'astrazione

La contaminazione non tralascia l'Italia, ed è proprio su questo versante che si concentra la seconda parte dell'esposizione a Rovigo: la mostra 2016 si focalizza su quegli artisti che a Parigià e nei territori d'oltralpe sono entrati in contatto con i nuovo stimoli prodotti dal lavori di Gauguin e degli artisti di Pont-Aven.

Tra questi artisti, Gino Rossi, artista sfaccettato e pieno di contraddizioni è l'esponente di maggior rilinevo… Facendo un veloce confronto tra Gauguin e Rossi, troviamo due storie molto lontane, ma accomunate da alcuni tratti comuni: il primo sedotto e catturato dai paradisi di Tahiti, il secondo intrappolato in un tragico manicomio di provincia. Entrambi gli artisti, tuttavia, si ritrovano in una pittura affine, semplice e quasi ingenua, derivata da un pensiero filosofico fin troppo lucido e fragile.

Assieme a Gino Rossi, la seconda parte della mostra a Palazzo Roverella, Rovigo, 'Nabis, Gauguin e i pittori italiani d'avanguardia' propone Arturo Martini e il gruppo gravitante attorno a Ca' Pesaro, artisti che hanno dimostrato un grande interesse per la Francia e le sue novità in campo artistico, prima fra tutte l'abbandono della lunga tradizione pittorica incentrata sull'imitazione della natura.

L'ultima parte dell'esposizione è dedicata agli eredi di questo affascinante universo artistico. Palazzo Roverella, Rovigo, mostre 2016 conclude il percorso con il Sintetismo e i suoi maggiori esponenti (Paul Sérusier, Émile Bernard, Paul Elie Ranson, Maurice Denis, Cuno Amiet e Felix Vallotton), presenti anche in Italia - Felice Casorati, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di SanPietro, Mario Cavaglieri.

Le mostre a Palazzo Roverella 2016 riservano una grande sorpresa per l'autunno: un percorso inedito e molto affascinante per rileggere opere ed artisti che hanno saputo rivoluzionare linguaggi e stili pittorici affacciandosi sul palcoscenico dell'arte mondiale senza complessi d'inferiorità.

A Rovigo, la mostra 'I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d'avanguardia' è curata dal Prof. Giandomenico Romanelli, storico dell'arte ed ex direttore della Fondazione Civici Musei di Venezia.  

Orari di apertura

  • Giorni feriali dalle 9.00 alle 19.00
  • Sabato e festivi dalle 9.00 alle 20.00
  • Chiuso tutti i lunedì, eccetto festivi

Biglietti

  • Intero € 11,00
  • Ridotto € 9,00
A cura della redazione di Insidecom