Italics

Dal 27 settembre 2008 al 22 marzo 2009

Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008107 nomi, tra grandi maestri e talenti sconosciuti, e circa 230 opere per descrivere gli ultimi 40 anni darte in Italia: questo il senso di Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008, la nuova mostra di Palazzo Grassi Lesposizione parte dal 1968 perch esso rappresenta simbolicamente un anno di enormi cambiamenti, almeno nel modo di pensare. Tutto il mondo sent di colpo la necessit di ricominciare, di cambiare le regole sociali e politiche che costringevano il vivere quotidiano in un piattume ormai logoro. In Italia poi la situazione era particolare in quanto si usciva dal boom economico e ci si affacciava dentro un periodo che sarebbe stato ricordato per le enormi contraddizioni di cui si nutriva. Ecco che anche larte vive spaccata in due tra tradizione e futuro, pulsione verso il cambiamento e ancoraggio stagno al passato: il 1968 ha quindi rilevato il peso della tradizione che in Italia stava frenando levoluzione della cultura.

Nella mostra sono proposte opere di Pascali, Cattelan, Merz, Clemente, Vedova, Vanessa Croft, Luciano Fabro, Patrick Tuttofuoco, lultimo De Chirico e il Guttuso de I Funerali di Togliatti, tra gli altri. Italics si propone come un viaggio aperto, un'occasione non tanto di trovare risposte, quanto di sollevare ulteriori domande e dubbi. Non una panoramica tesa a stabilire una netta divisione tra chi compreso e chi escluso, ma piuttosto unesplorazione del perch lItalia sia sempre stata, per molti anni, una realt sospesa sulla soglia di un mondo più vasto. Italics stata pensata come veicolo per trasportare lo spettatore in un territorio che sembra solo apparentemente familiare, ma che in realt, in molte delle sue zone, rimane inesplorato. La domanda finale di Italics perch gli artisti italiani si siano spesso smarriti senza ottenere quel doveroso riconoscimento mondiale che la mostra spera di poter finalmente offrire. Il successo di Italics dipender dalla sua capacit di aprire il campo a molte possibile risposte e molte altre possibili domande.

A cura della redazione di Insidecom