La mano e il volto di Antonio Canova

Dal 10 ottobre 2008 al 01 marzo 2009

Nobile semplicit serena grandezzaLa Fondazione Canova allestisce nella splendida casa-museo del sommo scultore una delle più rilevanti rassegne degli ultimi decenni: un percorso ritrattistico, comprensivo di un centinaio di effigià circa, che reinterpreta in parte il culto dellimmagine nato attorno alla figura dellartista trevigiano che trov la fama a Roma, fornendone anche una sorta di profilo psicologico. Le fioriture e i colori cangianti del bel giardino, dove ancora esiste la pignera piantata da lui stesso, accompagnano il visitatore dentro questo viaggio che permetter di raggiungere ancora più in profondit luomo e la sua opera immortale: ritratti su tela e scultorei, incisioni, medaglie e altro ancora illustreranno, come recita pure il titolo dellesposizione, la nobile semplicit che fece di Antonio Canova un genio assoluto, libero di creare liberamente. Gli autoritratti ammontano a 7 e Canova vi si raffigura nellesercizio della propria arte, con pennello o scalpello. La cosa interessante della mostra che presenta moltissimi ritratti incisi provenienti dai maggiori musei dEuropa, a testimonianza della maniacale devozione internazionale verso il maestro del Neoclassicismo. Direttamente dallAccademia di Venezia poi, per chi forte di stomaco, visibile in una saletta riservata la mano destra dello scultore (gli venne levata subito dopo la morte come reliquia affettiva ed artistica): finora era stata conservata in unurna di granito rosso chiamata il Vase. La mostra La mano e il volto di Antonio Canova - Nobile semplicit serena grandezza propone, accanto ad unanalisi sulla psicologia dellartista, una interessantissima analisi su come, già in vita, egli abbia saputo diventare mito per la grandissima personalit oltre che per quanto produceva nella scultura e nella pittura.
A cura della redazione di Insidecom