Legni e bronzi delle Dolomiti. Augusto Murer fra tradizione e innovazione

Dal 27 novembre 2010 al 30 gennaio 2011

Belluno dedica una grande mostra ad Augusto Murer nel 25 anniversario della morte dell'artista. Fra le particolarit dell'esposizione c' sicuramente quella di non avere un'unica sede ma di tenersi in più luoghi, anche a cielo aperto lungo le vie del centro storico, in un ideale percorso che porti il pubblico più vicino all'arte e le opere di Murer, figlio delle Dolomiti bellunesi, a dialogare con l'ambiente che in gran parte le ha forgiate. Le sedi istituzionali invece sono Palazzo Crepadona, il Museo Civico e il Circolo di Cultura e Stampa Bellunese, tutti posti più convenzionalmente dediti alla promozione della cultura. Inaugurata il 27 novembre la mostra presenta oltre 100 pezzi fra sculture e disegni: si va dai primi lavori in legno a quelli in bronzo e alla produzione grafica. I soggetti sono ispirati dalla vita quotidiana, dall'universo femminile, dalla mitologia, dalla fanciullezza, da episodi bellici e relativi alla Resistenza, di cui Murer fece parte. Non mancano poi i temi dimpegno civile che in opere quali Vajont (1963) e Hiroshima (1980) hanno due eccelsi esempi. Augusto Murer ha sempre visto nel legno una materia carica di una forte simbologia, qualcosa che in s già esprimeva la bellezza e la drammaticit umane e che era indissolubilmente legata al suo luogo di origine: qui già racchiusa tutta la filosofia artistica di questo gigante del Secondo Novecento, un plasmatore dotato di un'infinita sensibilit e che in tale dono aveva la sua forza maggiore. La mostra intitolata Legni e bronzi delle Dolomiti. Augusto Murer fra tradizione e innovazione curata da Antonella Alban, Massimo De Grassi, e Franca Visentin in collaborazione con la stessa famiglia Murer e rientra nellambito di un programma tra la Regione Veneto e il Comune di Belluno, in collaborazione con la Provincia di Belluno, lAssociazione Erma e il Circolo Cultura e Stampa Bellunese.
A cura della redazione di Insidecom