'l'Impressionismo di Zandomeneghi' a Palazzo Zabarella

Un centinaio di opere raccontano il percorso artistico di uno dei più grandi pittori italiani del XIX secolo

Dal 01 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017

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La ricca stagione autunnale delle mostre a Padova, Palazzo Zabarella 2016, si apre il 1 ottobre con 'l'Impressionismo di Zandomeneghi', pittore straordinario, troppo spesso ignorato nonostante la sua importanza nella scena artistica a cavallo tra Otto e Novecento.

A cento anni dalla sua scomparsa, Padova ha quindi deciso di valorizzare questo grande artista dedicandogli un'affascinante antologica: dal 1 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017 'L'Impressionismo di Zandomeneghi' offrirà un interessante spaccato sulla vita e le opere di Federico Zandomeneghi, impressionista veneziano e pittore della vita moderna, considerato uno degli esponenti di punta della pittura italiana del XIX secolo.

I suoi soggetti preferiti sono legati alla figura femminile, raffigurata nella sua quotidianità, dai riti della toilette alla lettura, e nei momenti di svago, serate a teatro e passeggiate: Zandomeneghi mostra una donna emancipata, moderna ed autonoma.

Promossa dalla Fondazione Bano e curata da Francesca Dini e Fernando Mazzocca, la mostra su Zandomeneghi a Padova vuole ripercorrere la straordinaria carriera di questo artista fin dagli esordi… Pastelli e dipinti ad olio aiuteranno il visitatore ad entrare in contatto con Federico Zandomeneghi, testimone e protagonista della fase di passaggio da un naturalismo impegnato, riscontrabile nei quadri di denuncia sociale, ad una pittura in grado di far proprie e reinterpretare in modo personale le novità portate dall'Impressionismo.

A Palazzo Zabarella, Padova mostre 2016, oltre 100 opere presentano la vicenda artistica del maestro veneziano, tra celebri quadri ed opere ancora poco conosciute. Grazie ad un uso molto raffinato della tecnica del pastello e ad uno stile inconfondibile, Zandomeneghi è riuscito ad immortalare il fascino della Belle Époque e a creare l'immaginario femminile della donna parigina. Fisionomie, gesti ed abitudini fissate su tela, a memoria di un'epoca unica ed estremamente affascinante… Nelle sue opere la Parigi della Belle Époque prende vita, rievocando tutto il fascino della città che ha accolto Zandomeneghi e che egli ha saputo ritrarre al meglio cogliendo la vivace atmosfera delle sue piazze, delle vie, dei caffè e dei teatri.

Il percorso espositivo della mostra a Padova su Zandomeneghi, Palazzo Zabarella, mette in luce il talento e la personalità di un artista fino ad ora non valorizzato in modo adeguato attraverso numerose opere, molte delle quali ancora poco conosciute al grande pubblico. Le opere di Zandomeneghi in mostra a Palazzo Zabarella provengono da importanti istituzioni pubbliche, quali la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze, la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi a Piacenza, il Museo Civico di Palazzo Te a Mantova, e collezioni private italiane, inglesi e francesi.

Figlio d'arte, il padre Pietro ha realizzato il Monumento di Tiziano nella basilica dei Frari a Venezia mentre nonno Luigià frequentava Antonio Canova, Federico Zandomeneghi (Venezia 1842 - Parigià 1917) abbandona la vocazione di famiglia per la scultura preferendo dedicarsi alla pittura. Grande patriota, fugge da Venezia per evitare di essere arruolato nell'esercito austriaco e segue Garibaldi nella spedizione dei Mille. Nel 1862 approda a Firenze, dove inizia a frequentare i Macchiaioli divenendo particolarmente amico del critico Diego Martelli. Nonostante la profonda influenza dei Macchiaioli, Zandomeneghi mostra fin da subito una forte personalità sviluppando uno stile singolare. Tra il 1866 e il 1874 viaggia tra Firenze, Venezia e Roma per poi stabilirsi definitivamente a Parigi: qui, Zandò - come veniva solitamente chiamato - entra in contatto con l'Impressionismo grazie all'amicizia con Degas e Renoir, per poi inserirsi da vero protagonista nella cosiddetta 'pittura della vita moderna' insieme a De Nittis e Boldini, la celebre triade degli Italiens de Paris. Tra i tre, Zandomeneghi è stato certamente quello ad avere rapporti più intensi e duraturi con Impressionisti e Post-Impressionisti: espone varie volte al Salon des Indépendants (1879, 1880, 1881, 1886) sviluppando poi uno stretto rapporto con il grande mercante Durand-Ruel. Nel 1914 Zandomeneghi espone  anche alla Biennale di Venezia, senza però ottenere il riscontro sperato: la sua arte ottenne il giusto riconoscimento solo dopo la sua morte.

La Parigià immortalata da Zandomeneghi non è la città mondana, elegante e sofisticata che troviamo nelle opere di De Nittis e Boldini: Zandomeneghi racconta la Montmartre bohèmien, dove viveva con Toulouse-Lautrec la sua modella Suzanne Valadon.

Oltre al suo ambiente quotidiano, le vedute parigine, e alle numerose figure femminili, i soggetti di Zandomeneghi spaziano anche ai paesaggi aperti della campagna francese testimoniando il suo graduale avvicinamento alla pittura en plein air, punto focale della poetica impressionista, grazie all'amicizia con artisti come Pissarro e Guillaumin.

Vedute, ritratti, scene di vita quotidiana ed atmosfere della Parigià bohémienne della Belle Époque… 'l'Impressionismo di Zandomeneghi' in mostra a Padova si preannuncia davvero un'esposizione da non perdere!

Approfitta della mostra per programmare una visita a Padova! Chiara, la nostra fidata guida turistica, saprà accompagnarti in un'emozionante visita privata della città patavina.

 

'l'Impressionismo di Zandomeneghi'
Palazzo Zabarella, Padova - via degli Zabarella 14
1 ottobre 2016 - 29 gennaio 2017

Orario
da martedì a domenica: dalle 9.30 alle 19.00
Chiuso: tutti i lunedì (eccetto 31 ottobre, 26 dicembre e 2 gennaio), sabato 24 dicembre e domenica 25 dicembre.

Prezzi

Intero: € 12,00

Ridotto:
€ 10,00 (over 65 anni, da 18 a 25 anni)
€ 6,00 (da 6 a 17 anni)

Gratuito (bambini fino a 5 anni con genitori, giornalisti con tesserino, accompagnatore di visitatore diversamente abile).

Servizio di noleggio audioguide in italiano e inglese al costo di € 5,00 (audioguida singola) o € 8,00 (audioguida doppia).

A cura della redazione di Insidecom