Lo spettacolo Slava's snowshow al Teatro Goldoni di Venezia

Dal 15 febbraio 2012 al 19 febbraio 2012

Considerato il miglior clown al mondo, Slava Polunin affascina ormai da molti anni milioni di spettatori con le sue esibizioni ricche di sorprese, sempre stimolato dalla missione che lo ha portato a intraprendere questa professione: accompagnare il clown teatrale nel 21esimo secolo continuando a incantare le famiglie di tutto il mondo.

Nato e cresciuto in una piccola città russa, Slava ha trascorso tutta la sua infanzia in mezzo alla natura e proprio grazie a questo mondo incontaminato ha sviluppato la straordinaria capacit di inventare cose e storie sempre nuove. In seguito ha conosciuto e si innamorato dei grandi clown e dei grandi mimi iniziando a lavorare negli anni Settanta, mentre era studente di ingegneria.

Dopo il debutto a Mosca nel lontano ottobre del 1993 lo spettacolo Slava's snowshow stato rappresentato più di tremila volte nelle più importanti città al mondo e ha ammaliato più di quattro milioni di spettatori ottenendo anche molti prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale.

In seguito al travolgente successo ottenuto a Padova lo scorso anno, lo spettacolo torna in Veneto al Teatro Goldoni di Venezia, per offrire unaltra occasione unica e indimenticabile di partecipare alla visione onirica e fiabesca della rappresentazione. Costruito su improvvisazioni continue, gag e incursioni in platea un viaggio fra sentimenti ed emozioni contrastanti che vanno dalla tristezza alla gioia e dalla meraviglia alla commozione. Il tema dominante la neve che viene presentata in ogni sua forma e definita dallo stesso Slava come unimmagine bellissima, un abito da sposa o un foglio bianco quando un pittore comincia a disegnare. Allo stesso tempo per gli incute anche sensazioni di paura e di orrore, di freddo e di morte. Proprio per le sensazioni contrastanti che la neve suscita nellartista lo spettacolo mira a esprimere gli stati d'animo più impalpabili e nascosti in maniera allusiva attraverso unarmonia dei contrasti più vicina allarte pittorica di Kandinsky che allarte del circo stesso.

Lo spettatore viene a trovarsi al centro di un mondo dove la fantasia si muove libera, il caos visto in una situazione di necessaria armonia e lillusione porta il pubblico al centro della sua visione arrovellandone sentimenti ed emozioni con colori sgargianti, musiche, bolle di sapone, morbide ragnatele di zucchero, palloni colorati e coriandoli di neve che coinvolgono tutto e tutti. Un movimento continuo e una continua evoluzione di idee per unarte poetica e raffinata che si basa su giochi e fantasia tra commedia e tragedia e tra assurdit e spontaneit, per coinvolgere lo spettatore fino a farlo diventare attore. Grazie anche alla perfezione di una regia che nulla mette in scena di superfluo, il pubblico diventa parte attiva della messa in scena tra clown equilibristi che irrompono in platea, nevicate improvvise e tempeste che ricoprono di bianco lintero teatro, proprio come in una vera fiaba.

A cura della redazione di Insidecom