Personal Best: prima mostra fotografica del grande fotografo Elliott Erwitt a Venezia

Dal 30 marzo 2012 al 15 luglio 2012

Dopo Parigi, Madrid e New York le eccezionali foto di Elliott Erwitt verranno esposte in una mostra personale a Venezia.

 

Ritenuto uno dei più grandi fotografi del XX secolo e membro della storica agenzia Magnum, Erwitt presenta la sua prima mostra fotografica a Venezia, Personal Best, ospitata nella storica Casa dei Tre Oci alla Giudecca, dal 30 marzo al 15 luglio 2012.

 

In mostra a Venezia 140 foto tra le più significative della sua carriera, scelte dallo stesso Erwitt tra le oltre 6mila foto dei suoi archivi personali. Jacqueline Kennedy e Marilyn Monroe, Che Guevara e Richard Nixon fino a Barack Obama: sono solo alcune tra le celebrità immortalate nelle foto di Erwitt in mostra a Venezia.

 

Nato a Parigi nel 1928, Erwitt si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti nel 1939. Da sempre appassionato di fotografia, negli anni Cinquanta Erwitt diviene membro della Magnum, la storica agenzia fondata da alcuni grandi fotografi come Henri Cartier-Bresson e Robert Capa.

 

La mostra a Venezia inizia con la foto a cui Erwitt è più affezionato: scattata all'inizio degli anni Cinquanta a Pittsburgh , la foto raffigura un bimbo nero che si punta una pistola argentata alla tempia mentre sorride divertito, quasi fosse un gioco.

 

Prima mostra fotografica della Fondazione di Venezia, la mostra su Erwitt è curata da Denis Curti che ha voluto rispecchiare nell'allestimento lo stile di questo grande fotografo: Erwitt vuole che siano solo le foto ad intrattenere lo spettatore.

 

Le foto di Erwitt raccontano la commedia umana, raffigurata nelle situazioni più disparate e i soggetti variano dai semplici ritratti di famiglie americane ai volti di personaggi famosi, tutte in bianco e nero eccetto una che immortala Barack e Michelle Obama alla fine della campagna elettorale.

 

Nella mostra a Venezia le foto sono divise per tematiche tra i tre piani dell'esposizione:  c'è una stanza per i «ritratti», con una splendida foto di Marilyn e una che ritrae coppie di ogni tipo, una stanza per i «jumping dog» e una per i «musei», con la celebre foto del Prado di Madrid con la Maya desnuda di Goya. Le foto di Erwitt sono come lui: essenziali, concise, ironiche e a volte irriverenti.

 

Fanno parte della mostra a Venezia anche le foto dell'ultima campagna advertising di Jacob Cohёn, nate da un progetto sviluppato da Erwitt in collaborazione col direttore creativo del brand, nella quale sono state usate alcune foto scattate da Erwitt negli anni Ottanta e Novanta, rivisitate per proporre una quotidianità fatta di humour, ironia e poesia.

 

Le foto di Erwitt vanno guardate lasciandosi trasportare solo dalla propria immaginazione, tralasciando il contesto e la realtà in senso oggettivo.

 

Il tratto fondamentale di ogni foto di Erwitt è la spontaneità: conta solo l'attimo, vero o costruito magistralmente per sembrare vero.  Le sue foto aprono le porte di un universo congelato in pose bizzarre, in cui si nasconde anche la perfezione che può sbocciare dal caso.

 

Ad Erwitt basta una sola foto per dire tutto: le sequenze di scatti sono molto rare tra le sue foto, una sola coglie l'attimo esatto da immortalare.

 

Le foto di Erwitt in mostra a Venezia rappresentano prevalentemente persone, ma anche animali, sopratutto cani, colti dallo sguardo tagliente ed empatico di Erwitt in una serie di veri e propri ritratti.

A cura della redazione di Insidecom