'Tre Oci Tre Mostre' alla Casa dei Tre Oci

Inedite mostre fotografiche sull'isola della Giudecca

Dal 23 gennaio 2016 al 28 marzo 2016

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Dal 23 gennaio al 28 marzo non perdete 'Tre Oci Tre Mostre Giudecca Fotografia', la nuova mostra fotografica a Venezia 2016 ospitata nella splendida Casa Tre Oci sull'isola della Giudecca!

Giunta alla sua 4° edizione, la fortunata mostra fotografica ai Tre Oci, Giudecca, si è dimostrata in grado di rinnovarsi di anno in anno proponendo nuovi confronti e spunti di riflessione sulla fotografia contemporanea e la grande tradizione veneziana. Ai Tre Oci, la mostra 2016 presenta oltre 220 scatti, suddivisi nel consueto format delle tre mostre, in grado di raccontare come la fotografia moderna si muova verso la trasversalità ed il superamento dei generi… Impossibile trovare un filo conduttore comune a queste originali mostre di fotografia a Venezia, eccetto per lo sfondo, la nostra splendida città sull'acqua, protagonista anche di alcune immagini esposte.

Come da tradizione ormai collaudata, il percorso espositivo di queste affascinanti mostre fotografiche a Venezia si svilupperà sui diversi piani dello splendido Palazzo Tre Oci di Venezia, simbolo dell'architettura veneziana di inizio '900 affacciato direttamente sul bacino di San Marco.

Al piano terra, la mostra ai Tre Oci di Venezia si apre con il Circolo Fotografico La Gondola che articola il proprio percorso espositivo in tre sezioni:

  • Lo specchio di Alice: ispirata al titolo di un racconto di Lewis Carroll 'Attraverso lo specchio', la prima parte della mostra fotografica a Venezia, Tre Oci, è dedicata al contrasto, sempre più pressante nella fotografia contemporanea, tra realtà e immagine fotografia. Sempre più spesso infatti le fotografia vanno oltre la semplice rappresentazione 'statica' riuscendo a trasportare lo spettatore in una dimensione più aperta a diverse interpretazioni, proprio come accade nello specchio di Alice. I 39 scatti presenti alla Casa dei Tre Oci, mostra fotografica 2016, hanno quindi lo scopo di invitare il visitatore alla riflessione, spingendolo a trovare ipotesi alternative all'oggettività rappresentata.
  • NeroSuBianco: curata da Manfredo Manfroi, la seconda parte della mostra alla Giudecca presenta 28 immagini che riassumono le tendenze espressive sviluppatesi in Italia nel periodo tra 1950 e 1960. Da questi scatti emergono due orientamenti principali: il primo rivela un forte attaccamento alle scene pittoriche del primo Quattrocento, rappresentando la solarità e le atmosfere del nostro paese attraverso bassi contrasti; il secondo orientamento invece opta per una fotografia dai toni bassi, che potrebbe quasi suggerire un'ascendenza espressionista.
  • Sguardi Femminili: la Casa dei Tre Oci, Venezia, dedica poi una stanza alle vincitrici 2015 della lettura portfolio Sguardi Femminili. 'Flora' di Caterina Burlini cerca di fondere natura e figura femminile; 'In the room' di Francesca Cesari riproduce l'intimità dell'allattamento al seno fino all'addormentarsi del bambino; 'Istanbul' di Monia Perissinotto è invece un percorso emozionale volto a esprimere 'colei che indaga il [suo] essere straniera'.

 

Al piano nobile, 'Visions of Venice': in occasione di questa particolare mostra fotografica a Venezia, Giudecca, la Casa dei Tre Oci ha scelto di ospitare l'inedito progetto pluriennale di Roberto Polillo dedicato a Venezia. Tempi di esposizione molto lunghi e movimenti di ripresa diversi trasportano Venezia in una sorta di 'immagini-acquarello' che proiettano la città in una dimensione eterna e quasi surreale. Roberto Polillo usa la fotografia come mezzo emozionale per esplorare Venezia nelle sue variazioni, siano stagioni o diversi momento del giorno: la città viene quindi trasporta in una dimensione quasi umana, in grado di esprimere sentimenti e stati d'animo… Solare, desolata, luminosa, misteriosa, cupa, malinconica o disperata è in grado di catturare e coinvolgere lo sguardo del visitatore nelle sue mille sfaccettature!

Al secondo piano, la mostra fotografica al Palazzo Tre Oci, Venezia, presenta Giulio Obici 'Il flâneur detective'. Cartelloni pubblicitari, vetrine, luoghi, tabelloni elettorali arrugginiti, … Immagini in cui gli oggetti diventano soggetti e l'uomo diventa un oggetto tra gli altri. In mostra ai Tre Oci, Giudecca, 68 immagini, tra le quali 50 foto inedite, che costituiscono una sorta di diario d'Italia dal quale emerge un senso di decadenza e mediocrità, omologazione e degrado reso ancora più intenso dalla totale assenza di colori: Obici ha infatti sempre lavorato in bianco e nero, stampando da solo le proprie foto. Il visitatore di questa originale mostra di fotografia a Venezia, Tre Oci, resterà quindi inizialmente impressionato dal senso di vuoto espresso dalle foto di Obici per poi trovare ulteriori spunti e correlazioni di pensiero negli accostamenti che riproducono.

 

Ma cos'è e com'è nata la Casa dei Tre Oci di Venezia? La Fondazione di Venezia, da sempre attiva nella promozione e nello sviluppo del territorio lagunare, ha acquisito nel corso degli anni diversi archivi e fondi fotografici che ha poi deciso di dedicare alla diffusione della cultura fotografica in Italia e, in particolar modo, a Venezia. Proprio in quest'ottica ha aperto al pubblico la Casa dei Tre Oci, definita dagli esperti del settore 'la casa della fotografia': diventata negli ultimi anni una delle più importanti sedi per le mostre fotografiche a Venezia - ospitando artisti del calibro di Giovanni Berengo Gardin, Elliott Erwitt e Sebastiao Salgado - ospita anche seminari, workshop, laboratori e convegni.

Il progetto Tre Oci è sviluppato in collaborazione con Civita Tre Venezie e con il sostegno di Veneto Banca e Grafica Veneta.

Dal 23 gennaio al 28 marzo 2016, non mancate alla mostra alla Casa dei Tre Oci, Venezia: 'Tre Oci Tre Mostre Giudecca Fotografia' vi aspetta per un'emozionante viaggio attraverso la fotografia!

A cura della redazione di Insidecom