La Biennale Archiettura di Venezia

Temi, opere e protagonisti dell'archiettura contemporanea

 

La storia della Biennale di Architettura di Venezia inizia ufficialmente nel 1980, con la 1° Mostra Internazionale di Architettura diretta da Paolo Portoghesi.

Nel corso del decennio precedente, l’architettura aveva iniziato a farsi spazio all’interno del settore Arti Visive: il successo riscosso da queste prime edizioni della Biennale di Architettura di Venezia portarono all’istituzione di un nuovo settore a lei internamente dedicato.

Oggi, la Mostra Internazionali di Architettura rappresenta uno degli eventi di punta della Biennale di Venezia, organizzata ogni due anni alternata all’Esposizione Internazionale d'Arte.

Siete curiosi di conoscere tutte le edizioni della Biennale di architettura di Venezia?
Se la risposta è sì, leggete il testo seguente e scoprirete i temi, le opere e gli straordinari artisti che, nel corso degli anni, hanno caratterizzato uno degli eventi più celebri del capoluogo veneto!

 

La Biennale di Architettura

1° Biennale di Architettura: La presenza del passato
27.07-20.10.1980

Corderie dell’Arsenale

Il tema della prima Biennale di Architettura a Venezia è una riflessione sul movimento cosiddetto Postmoderno. Con i suoi miti legati al nuovo, alla tecnologia e alla purezza delle forme geometriche, il Postmoderno mette in discussione il Moderno suggerendo una nuova visione della Storia, alla quale gli architetti possono attingere per recuperare forme, stili ed elementi decorativi.

La Strada Novissima - mostra centrale della Biennale di Architettura alle Corderie dell’Arsenale, per la prima volta aperte al pubblico- offre al visitatore un’esperienza tattile e diretta dell’architettura: costituita da venti facciate pensate come scene teatrali di un’ipotetica ‘strada’ di edifici postmoderni, la Strada Novissima diventa il punto di partenza per un vivace dibattito sul Postmoderno... la 1° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia viene catapultata tra gli eventi più importanti dell’architettura mondiale.

Alla mostra principale, vengono affiancate le monografiche dei numerosi architetti che hanno contribuito alla realizzazione della Strada Novissima – nomi del calibro di Rem Koolhaas, Christian de Portzamparci e Frank O. Gehry.

La 1° Biennale di Architettura offre anche un omaggio a tre maestri del Novecento - Philip Johnson, Ignazio Gardella e Mario Ridolfi - una sezione dedicata ai giovani architetti e una retrospettiva su Ernesto Basile.

 

2° Biennale di Architettura: Architettura nei Paesi Islamici
20.11.1981-6.01.1982

Padiglione Italia ai Giardini

La 2° Biennale di Architettura di Venezia, al Padiglione Italia ai Giardini, presenta una panoramica sull’Architettura dei Paesi Islamici dal secondo dopoguerra. Anticipando tematiche che diventeranno di grande attualità negli anni successivi, l’esposizione internazionale di architettura offre un’occasione di dialogo e confronto tra Oriente e Occidente, con riflessioni sull’architettura delle regioni tra India e Marocco.

L’architettura islamica contrappone ai canoni modernisti l’attenzione verso il contesto ambientale, la componente spirituale e la funzione sociale propria dell’architettura: la Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia presenta una serie di progetti nei quali le tradizioni locali convivono con le più avanzate tecnologie costruttive, lasciandosi trasportare dalla globale influenza che la cultura islamica ha avuto in Occidente a partire dal XIX secolo.

La ii Biennale di Architettura sviluppa anche delle mostre monografiche dedicate a personalità che si erano già confrontate con l’architettura islamica, come Fernand Pouillon e Louis Kahn.

 

3° Biennale di Architettura: Progetto Venezia

20.07-29.09.1985

Padiglione Italia ai Giardini

Già nel titolo vengono riassunti i due temi della 3° Mostra Internazionale d’Architettura a Venezia: priorità del momento progettuale e confronto con il contesto veneziano. Architetti affermati ed emergenti presentano idee e progetti per la riqualificazione o la trasformazione di alcune zone di Venezia e del suo entroterra.

In una città antica e ‘statica’ come Venezia, la possibilità di reinventare spazi urbani diventa una sfida per moltissimi architetti. Oltre a Venezia i partecipanti di questa affascinante edizione della Biennale di Architettura si confrontano anche su alcune zone del Veneto e del Friuli. I prestigiosi premi della Biennale di Architettura di Venezia 1985 vengono assegnati da una giuria internazionale alle migliori proposte in gara.

Le numerose adesioni, l’ampia partecipazione giovanile e l’attenzione attorno a questo tema originale e di ampio respiro, testimoniano il livello di qualità raggiunto dal Settore Architettura della Biennale e dalle sue mostre.

 

4° Biennale di Architettura: Hendrik Petrus Berlage. Disegni

18.07-28.09.1986

Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Ve)

Per la prima volta il tema Biennale di Architettura di Venezia ruota attorno ad un singolo architetto: Hendrik Petrus Berlage (Amsterdam, 1865-1934), presentando l’intera raccolta di disegni del maestro olandese in una mostra a Villa Farsetti.

L’apertura della Biennale di Architettura verso l’entroterra veneziano testimonia la volontà di coinvolgere maggiormente il territorio nelle mostre, ma anche dalla necessità di trovare dei luoghi alternativi a quelli della Biennale d’Arte.

Attraverso la figura di Berlage, il programma della Biennale di Architettura di Venezia continua la critica al movimento Moderno, presentando il rapporto tra l‘architettura contemporanea e il passato. Berlage sviluppa un pensiero in totale autonomia rispetto alle tendenze del XX secolo: le sue composizioni utopistiche uniscono arte, architettura, storia e spazio… Il risultato sono vere e proprie opere d’arte come la casa per Beethoven, il teatro di Wagner, il mausoleo dedicato a Lenin sulla Piazza Rossa e la Borsa di Amsterdam. Dopo la Biennale di Architettura a Venezia, la storia di Berlage si sposta ad Amsterdam, Parigi e Berlino per far riscoprire all’Europa il lavoro di questo grande maestro.

 

5. Mostra Internazionale di Architettura

8.09-6.10.1991

Sedi: Padiglione Italia, Padiglioni nazionali ai Giardini, Corderie dell’Arsenale

In questa nuova edizione della Biennale di Architettura i luoghi per le esposizioni si moltiplicano grazie all’allestimento dei padiglioni nazionali sul modello della Biennale d’Arte. Tra tutti spiccano il padiglione austriaco, statunitense, svizzero e norvegese.

Alla 5° Biennale di Architettura: il Padiglione Italia presenta quaranta architetti simbolo degli anni Novanta, tra cui Aulenti, Fuksas, De Carlo, Piano e Sottsass; James Stirling realizza il Padiglione del Libro; alle Corderie dell’Arsenale viene proposta una mostra internazionale con 43 scuole di architettura.

 

6° Biennale di Architettura: Sensori del futuro. L’architetto come sismografo

15.09-17.11.1996

Sedi: Padiglione Italia, Padiglioni nazionali ai Giardini

Sotto la direzione dell’architetto austriaco Hans Hollein, vengono confermati alla 6° Biennale di Architettura i padiglioni nazionali.

La mostra principale della Biennale di Architettura al Padiglione Italia indaga la figura dell’architetto e le sue capacità di captare le vibrazioni della realtà presente, proiettandole nel futuro. Negli anni Novanta l’architetto si afferma come figura autonoma che sfida l’idea di spazio cittadino tramandata dal passato, indipendentemente da movimenti o classificazioni.

Accanto a grandi nomi come O. Gehry, Nouvel, Piano, Eisenman, Foster, Isozaki, Utzon, Fuksas e Moneo, la mostra ‘Emerging Voices’ raccoglie le giovani promesse mondiali dell’architettura, mentre la retrospettiva ‘Radicals’ presenta alcuni esempi dell’architettura urbana più radicale dalla fine degli anni Cinquanta agli inizi dei Settanta.

Ignazio Gardella, Philip Johnson e Oscar Niemeyer ricevono i primi Leoni d’Oro alla carriera nella storia della Mostra Internazionale di Architettura a Venezia.

 

7° Biennale di Architettura: Less Aestethics, More Ethics

18.06-29.10.2000

Arsenale e Giardini

Con ‘Less Aesthetics, More Ethics’ la durata della Biennale di Architettura di Venezia si allunga di alcuni mesi, abbandonando l’impostazione delle mostre precedenti. La Biennale di Architettura di Fuksas si sviluppa come indagine a 360° sulla città contemporanea, in particolare sulle megalopoli del XXI secolo.

Rispetto all’estetica la vii Biennale di Architettura a Veneza, Arsenale e Giardini, privilegia la ricerca di nuove risposte etiche per affrontare le sfide poste dalla realtà. Prendendo in considerazione la crescita di varie realtà urbane dagli anni Novanta in avanti, la 7. Mostra Internazionale di Architettura si focalizza su tre temi principali: Ambiente, come oggetto e soggetto di riflessione; Sociale, attenzione alle trasformazioni urbane; Tecnologico, informazione, comunicazione, rete, virtuale.

Rielaborando la prospettiva della Strada Novissima, alle Corderie dell’Arsenale viene creato un allestimento lungo 300 metri dove un maxischermo proietta videoproiezioni di megalopoli contemporanee: Bogotà, Buenos Aires, Bucarest, Budapest, Città del Messico, Nuova Delhi, Parigi, San Paolo, Quito, Il Cairo, Atene e Montréal.

Il Padiglione Italia della 7° Mostra Internazionale di Architettura ospita architetti, artisti e fotografi che hanno indagato le diverse evoluzioni delle metropoli.

 

8° Biennale di Architettura: Next

8.09-3.11.2002

Arsenale e Giardini

Rispondere alla domanda ‘Quale sarà l’architettura del futuro?’: è questo l’obietto dell’viii Biennale Internazionale di Archiettura a Venezia, una mostra che cerca di ‘prevedere’ l’architettura del futuro e le aree geografiche che ospiteranno i progetti più innovativi partendo dagli studi e dai modellini fisici dei progettisti, oltre che dai materiali usati.

Proprio l’attenzione per i materiali diventa uno dei punti cardini di questa edizione della mostra architettura di Venezia. Oltre a plastici e disegni, gli architetti vengono inviatati ad esporre anche materiali come mattoni, vetro, metallo, per testimoniare fisicamente l’impatto che hanno sullo spazio dell’architettura.

L’8. Biennale di Architettura, ai Giardini e all’Arsenale, è articolata in numerose sezioni - Abitazione, Musei, Interscambio, Formazione, Città delle torri, Lavoro, Negozi, Spettacolo, Chiesa e Stato, Piani regolatori urbanistici, Italia – tra le quali spicca ‘Città delle Torri’ dove alcuni dei famosi architetti al mondo sono invitati a presentare un modellino di grattacielo alto 100 metri in scala 1:100.

Da segnalare il Padiglione Italia che espone una serie di progetti che intendono mutare il volto di alcune aree italiane, ed il padiglione statunitense con le fotografie sull’11 settembre e proposte per le nuove edificazioni su Ground Zero.

 

9° Biennale di Architettura: Metamorph

12.09-7.11.2004

Arsenale e Giardini

La metamorfosi nell’architettura, dettata e facilitata dalle nuove tecnologie e dai nuovi materiali. Alla ix Biennale di Architettura storia e tradizione sono sfidate dal contemporaneo, un momento di incontro e relazione tra elementi differenti con superfici continue, curve e flessibili che trasformano gli edifici.

La 9. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia riesce a dar vita ad un percorso in continua metamorfosi che, grazie a particolari strutture modulari, dà l’impressione che ciascuna sezione della mostra slitti spontaneamente nella successiva.

La Biennale di Architettura all’Arsenale è divisa in sette sezioni: Trasformazioni, Topografia, La natura del’artificio, Superfici, Atmosfera, L’erpicatura della città, Iper-Progetti.

Al Padiglione Italia lo spettatore può sperimentare in prima persona evoluzioni e cambiamenti della realtà grazie all’opera combinata di fotografi e architetti che sviluppano il concetto di metamorfosi e la sua relazione con spazio e architettura. Sempre al Padiglione Italia, la Biennale di Architettura 2004 presenta tre mostre monografiche – Dieste, Leonidov e Eisenman - e gli scatti di dieci fotografi italiani che, collaborando con storici e critici dell’architettura, realizzano un’indagine sugli ultimi 50 anni di architettura italiana.

 

10° Biennale di Architettura: Città. Architettura e società

12.09-7.11.2006

Arsenale, Giardini. Sezione collaterale a Palermo

La 10° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia si focalizza sul tema delle cosiddette ‘città globali’ - popolazione superiore a 3-4 milioni di abitanti – e sui loro problemi: emigrazione, crescita, mobilità e sviluppo sostenibile. Analizzando tematiche così cruciali nella società contemporanea, le mostre della Biennale di Architettura indagano il ruolo degli architetti e dell'architettura stessa in contesti urbani democratici e sostenibili, collegandoli ad eventuali azioni di governo e di coesione sociale.

Attraverso filmati, fotografie e grafici tridimensionali, la mostra internazionale dell’architettura presenta le esperienze urbane di 16 grandi città: Shanghai, Mumbai e Tokyo (Asia); Caracas, Città del Messico, Bogotá, San Paolo, Los Angeles e New York (America); Johannesburg, Il Cairo e Istanbul (Africa e area del Mediterraneo); Londra, Barcellona, Berlino e Milano-Torino (Europa).

Alla Biennale di Venezia del 2006 sono proposte anche due sezioni collaterali dedicate al Sud italiano: Città di Pietra alle Artiglierie dell'Arsenale e Città-Porto a Palermo. 

 

11° Biennale di Architettura: Out There: Architecture Beyond Building

14.09-23.11.2008

Arsenale e Giardini

L’11 Mostra di Architettura della Biennale di Venezia affronta alcuni temi centrali della nostra società attraverso un’architettura ‘liberata’ dagli edifici. Al loro posto, installazioni site specific, visioni ed esperimenti aiutano a comprendere meglio il mondo moderno. La Biennale di Architettura 2008 apre il concetto di architettura al modo di pensare e parlare degli edifici, ai modi per rappresentarli e realizzarli: architettura è ciò che può farci sentire ‘a casa’ nel mondo.

Le Corderie dell’Arsenale ospitano ‘Installations’; le Artiglierie dell’Arsenale accolgono ‘Uneternal City. Trent’anni da Roma interrotta’, dodici visioni progettuali su Roma e la sua periferia, corredate dai lavori di 50 studenti universitari che hanno partecipato al concorso EveryVille 2008.

All’11 Biennale di Architettura, il Padiglione Italia offre una ricognizione sull’architettura sperimentale, ‘Experimental Architecture’, attraverso monografiche di architetti che hanno basato il loro lavoro sulla sperimentazione: Gehry, Herzog & de Meuron, Morphosis, Hadid, Koolhaas e Himmelb(l)au.

 

12° Biennale di Architettura: People meet in architecture

29.08-22.11.2010

Arsenale e Giardini

La 12. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia ‘People meet in architecture’ è riuscita a realizzare a pieno il tema espresso nel titolo. Allestita in un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale ai Giardini dell’Arsenale, la Biennale di Architettura 2010 vede la partecipazione di studi, architetti, ingegneri ed artisti da tutto il mondo che colgono quest’occasione per sperimentare le molteplici possibilità dell’architettura e le sue pluralità di approcci. Ciascun partecipante di questa edizione della Biennale di Architettura ha la possibilità di gestire il proprio spazio espositivo e di offrire un’interpretazione personale del tema attraverso inediti scenari di interazione tra ambiente e società.

Fin dalla sua inaugurazione, la Biennale di Architettura 2010 riscuote un successo senza precedenti: durante le dodici settimane di apertura viene visitata da oltre 170.801 visitatori, rimanendo ai primi posti delle esposizioni italiane più visitate per l’intero periodo.

A cura della redazione di Insidecom