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Belluno, Cortina e il Parco Nazionale delle Dolomiti

Civiltà e natura, terra e cielo. Un itinerario nel paradiso naturale dei monti più belli, tra angoli di civiltà e panorami che accarezzano tutti i sensi.

PRIMO GIORNO

Belluno

Visiteremo il “cuore urbano” di questa regione montuosa, quello che i Celti battezzarono “belo-dunum”: ossia “città splendente”.
Belluno rappresenta una sorta di mondo a sé dentro l’incanto della natura alpina.
Di fondazione antichissima (fu anche municipio romano), la città reca maggiormente i segni del Rinascimento e del periodo veneziano, con qualche prestigiosa testimonianza medievale.
Vedremo quindi l’antica Porta Rugo (XII secolo) e i tipici palazzi della Serenissima in stile gotico, di cui la “Città Vecchia” sul suo alto sperone di roccia risulta costellata: uno tra tutti, il Palazzo dei Rettori.
La nostra visita contempla poi la chiesa di S. Stefano e il Duomo di Tullio Lombardo (XVI sec.), noto per il campanile di 69 metri disegnato da Filippo Juvara, considerato una delle più rappresentative torri d'orologio del periodo barocco in Italia (all’interno opere di Jacopo Bassano, Palma il Giovane e Andrea Brustolon, il famoso scultore ed intagliatore bellunese).
Andremo infine al Museo Civico ad ammirare i capolavori di Jacopo da Montagna e Bartolomeo Montagna e a Piazza del Mercato dove, oltre agli sfarzosi edifici rinascimentali a colonnato, si trova una fontana del 1410.

SECONDO GIORNO

Cortina d'Ampezzo

Rechiamoci adesso al nord della zona alpina veneta a visitare un altro importante centro: Cortina d’Ampezzo.
Cortina è la località che detiene lo scettro del turismo di montagna, la meta di villeggiatura d’alta quota più sognata in tutto il mondo.
Situata nel favoloso “anfiteatro dolomitico” costituito dalle cime delle Tofane, del Cristallo e del Sorapis, Cortina sorge in una conca soleggiata di grande fascino naturale.
Deve la sua fama alle Olimpiadi Invernali che ospitò nel 1956.
Tralasciando l’aspetto più mondano a cui viene quasi esclusivamente associata, la cittadina presenta anche interessanti motivi culturali di visita.
Andremo dunque a vedere la duecentesca Parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo (originaria del XIII secolo ma rimaneggiata nel Settecento) e la Casa delle Regole in Piazza Venezia, dove hanno sede il Museo delle Regole, il Museo Paleontologico e la Pinacoteca d’Arte Contemporanea.
Corso Italia rimane comunque una piacevole passeggiata sempre “alla moda” attraverso le boutique più esclusive, l’ideale per concludere al meglio la giornata.

TERZO GIORNO

Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi

Concludiamo questo itinerario nel nome della natura più incontaminata con la visita al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: 32.000 ettari di “stupore naturalistico e panoramico”.
Ammireremo la grande varietà ambientale che vi regna e la magnifica fauna: questi sono i luoghi dell’aquila reale, animale ai confini con la leggenda per l’eleganza, la nobiltà del volo e la rarità della specie.
Ci spingeremo in zone elevate e negli altipiani dove troneggia la natura più ricercata, ma non trascureremo i fondo valle e le aree più accessibili, ricche di torrenti e di cascate di verde.
La stagione estiva con tutte le sue fioriture rimane di sicuro la più adatta per apprezzare la bellezza di questi luoghi.
Vedremo Val Canzoi, le marmitte del Brenton in Val del Mis, Certosa di Vedana e le ex miniere di Valle Imperina.

A cura della redazione di Insidecom