Itinerari in Veneto - Natura

Dal Lago di Garda al Delta del Po

Le due rive del Veneto, i colli del Giorgione e i tramonti sul Delta: Magia di una regione unica.

 

Un tour che mette insieme il blu del Lago di Garda e quello dell'Adriatico, coinvolgendo anche la natura mistica di Asolo e gli scenari quasi di fantasia che s'incontrano sul Delta del Po: per evadere dal turismo di massa e tuffarsi sulle rotte del relax più suggestivo.

PRIMO E SECONDO GIORNO

Lago di Garda, Il Baldo, Malcesine,Torri del Benaco, Punta San Vigilio, Garda

LAGO DI GARDA. Cominciamo la visita scoprendo l’incredibile varietà ambientale presente lungo la sponda orientale del Garda, nella cosiddetta Riviera degli Olivi: una meraviglia della natura veneta.
IL BALDO. Il Monte Baldo è il rilievo che domina il lago, conosciuto già nel passato come il “Giardino Botanico d’Europa” per la folta e composita flora che vi si incontra fatta di oliveti, mughi, querce, aranci e palme.
D’estate il Baldo è la località ideale per fare lunghe camminate in un ambiente di grande interesse geologico e naturalistico, mentre d’inverno diventa una stazione sciistica d’eccellenza.
Nel nostro tour, dopo alcuni passi dentro questo paradiso d’alta quota, si scenderà a Malcesine tramite un’avveniristica funivia dotata di cabine rotanti che consentono una visuale a 360 gradi sul lago e sul panorama circostante.
Giunti a terra inizierà da qui, ossia dalla località veneta più a nord del litorale gardesano, una discesa lungolago fermando in alcune delle cittadine rivierasche più ricche di fascino e più fuori dal turismo di massa.
MALCESINE. Si tratta di una località assai seducente, “a cerniera” tra monti e lago, natura e storia, che possiede uno splendido castello di antica fondazione, ricostruito dagli Scaligeri nel XIII secolo.
Visiteremo le vie della centro medievale, il vecchio porto, a ridosso del quale sorge il cinquecentesco Palazzo dei Capitani, e la Pieve di Santo Stefano (IX sec.).
Faremo poi tappa al “Museo di Storia Naturale del Garda e del Monte Baldo”, allestito all’interno del forte scaligero: un’esposizione molto interessante di reperti geologici, botanici, ritrovamenti fossili e archeologici, arricchita da una mostra dedicata al poeta tedesco Goethe, il quale amava profondamente questi luoghi.
Dopo un lauto pasto a base di specialità tipiche quali pesce di lago condito con squisito olio di oliva prodotto in zona e prelibati vini locali, partiremo alla volta di Torri del Benaco.
TORRI DEL BENACO. È uno dei pochissimi paesi gardesani a conservare ancora il nome che gli antichi romani diedero al lago. In origine si chiamava Castrum Turrium, ossia “Fortezza delle Torri”, e nella storia ha sempre mantenuto la natura di centro fortificato.
Vedremo il castello scaligero con le tre torri merlate (ne sopravvive anche una del X secolo della precedente costruzione) che domina il paese e faremo visita al Museo Civico che vi è stato adibito all’interno.
In centro vedremo il porticciolo medievale attorniato da palazzi veneziani e la chiesa della SS. Trinità, la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo e la chiesa di San Giovanni, che custodisce affreschi tre-quattrocenteschi.
PUNTA SAN VIGILIO. Da Torri del Benaco in breve giungeremo nell’angolo più incantevole di tutta la riviera: Punta San Vigilio.
Percorreremo il cammino che conduce al porticciolo e alla locanda vegliato da alti cipressi, sosteremo alla Baia delle Sirene per le migliori foto panoramiche del lago, visiteremo la cinquecentesca villa Guarienti, attribuita al Sanmicheli, col suo meraviglioso giardino all’italiana e infine andremo a “scovare” l’antica chiesetta di San Vigilio (XIII secolo) immersa nell’incanto di agrumeti, olivi e cipressi.
GARDA. Arriviamo quindi a Garda che già nel nome fa capire l’importanza rivestita in passato, così grande da ribattezzare l’intero specchio d’acqua e sostituire quel “Lacus Benacus” datogli dagli antichi romani: Garda deriva dal tedesco “warte”, cioè “guardia”.
La ricchezza del posto è sempre stata la pesca, tradizione che rimane vivissima ancora oggi, tuttavia già a partire dal Cinquecento Garda si trasformò in un’illustre località di villeggiatura, tramite l’edificazione di molte ville.
Entreremo nel borgo antico attraverso la Torre dell’orologio e ci troveremo subito dinnanzi allo splendore di Palazzo Fregoso (XVI secolo).
Percorreremo poi una strada di rara bellezza quale è il lungolago alberato Regina Adelaide, contornato di sfarzosi edifici: Palazzo del Capitano, Villa Albertini e Palazzo Carlotti con la Losa, ossia la loggia cinquecentesca.
Visitare infine la chiesa di Santa Maria Maggiore dove sono custoditi un ciborio carolingio e un affresco del XV secolo.

TERZO GIORNO

Asolo

Spostiamoci adesso nella “Marca Gioiosa et Amorosa” sulle colline ai piedi delle Dolomiti, dove sorge Asolo (TV): si verrà lautamente ricompensati in termini emozionali.
Sono panorami naturalistici e nel contempo d’arte, complice la “mano visionaria” del Giorgione che secoli addietro ne immortalò il profilo avvolgendo il paesaggio reale dietro ad un sipario onirico.
In visita ad Asolo si passerà per la Piazza Maggiore con la sua fontana rinascimentale, la Loggia del Capitano, che ospita il Museo Civico, e l’antico Duomo, sorto sulle rovine romane: vedremo al suo interno opere di Lorenzo Lotto e Jacopo Bassano.
La rocca risalente al periodo degli Ezzelini è stata restaurata sul finire del secolo scorso ed offre un affascinante cammino dentro la natura dei colli circostanti.
A Borgo Casella ossereveremo il migliore Medioevo mentre a Borgo S. Caterina visiteremo la casa dell’attrice di teatro Eleonora Duse che qui trascorse gli ultimi anni di vita.
Finiremo la gita con la palladiana Villa Barbaro di Maser.

QUARTO GIORNO

Chioggia

Ed approdiamo sull’altra sponda del Veneto, quella affacciata sul Mare Adriatico, dove arte e cultura incontrano il turismo balneare più equipaggiato.
Conosciuta anche per la vicinissima Sottomarina (l’ex Clugia Minor) che conta moltissime strutture ricettive e attrezzature per il relax e lo sport, Chioggia (VE), seconda città per grandezza della laguna, vanta eleganti architetture e preziosi cimeli di un passato glorioso vissuto al fianco di Venezia (città a cui somiglia non poco, anche se con carattere).
Chioggia è un borgo marinaro e d’arte da vivere passeggiando lungo le calli e i ponti, oppure soffermandosi al mercato del pesce (l’attività che ne tiene alto il nome di centro peschereccio per eccellenza del mare veneto).
Visiteremo il Duomo di Baldassarre Longhena, il Granaio, San Nicolò, San Domenico e il suo Carpaccio e Piazzetta Vigo con “El gato”: la colonna del XII secolo sormontata da un felino di San Marco assai particolare.
Per completare al meglio la gita è poi d’uopo il classico “cicheto” con l’“ombra” di vino guardando le barche colorate che sfilano sull’acqua.

QUINTO GIORNO

Chioggia

Concludiamo questo tour nella provincia di Rovigo e precisamente nel palcoscenico ambientale meglio noto come Delta del Po, vero e proprio prodigio della natura: una regione “anfibia” di enorme splendore che si estende su un’area di oltre 400 kmq e che rappresenta il più grande parco naturale italiano nonché la zona umida più estesa d’Europa.
Qui osserveremo rarissimi esemplari di flora e fauna e vedremo i tipici “casoni”, ossia le capanne dal grande camino che erano punto di riferimento per il pescatore e per il guardiano di valle, il tutto all’interno di un delicatissimo ecosistema composto di canali, paludi, lagune, canneti e banchi di sabbia.
Esploreremo il magico scenario di un mondo incontaminato.

A cura della redazione di Insidecom