Itinerari in Veneto - Arte & storia

Bibione, Arte e Sole

Relax e cultura: un tour da compiersi in estate per alternare le visite alle città d'arte col riposo che solo il sole, la spiaggia, la natura e le cure termali di Bibione sanno donare.

In genere si raccomanda di visitare le città nelle mezze stagioni per approfittare delle temperature più miti, ma non tutti possono permettersi una trasferta per un numero ragionevole di giorni in autunno o in primavera: questa soluzione ve lo permette garantendo due vacanze in una, alternando stimolo e ristoro, vacanza al mare e turismo culturale.

Le ferie ideali per tutta la famiglia.

PRIMO, TERZO, QUINTO e SETTIMO GIORNO

Bibione e Bibione Thermae

Bibione è un magnifico posto di mare, una giovane località turistica a un passo da tutta l’arte del litorale e del primo entroterra adriatico.
Il suo arenile si estende per 8 km e raggiunge i 450 m di profondità.
A Bibione si possono praticare moltissimi sport grazie alle migliori attrezzature: si va dalla vela e il windsurf alle gite a cavallo, dal tennis al minigolf, dal jogging al beach volley.
Visite suggerite nei dintorni: la Valle Grande, uno specchio di laguna che presenta scorci ineguagliabili (nei pressi poi anche la splendida Villa Marittima di epoca romana).
Si propone fra l’altro quale centro termale qualificato grazie alla recente scoperta di un prezioso bacino che ha consentito l’apertura del centro Bibione Thermae, dotato di tutti gli ultimi ritrovati per la cura del corpo, la salute e la bellezza: piscine termali, grotte, palestre, saune, idromassaggi e molto altro ancora, di fronte al mare e con personale medico specializzato.

SECONDO GIORNO

Venezia

Venezia la Signora è la prima visita culturale da compiersi durante il soggiorno estivo sul litorale.
È la città più amata al mondo, unica come bellezza e magica per le suggestioni che ispira.
1500 anni “scolpiti” in ponti e palazzi che sono una porta verso altri mondi: qui l’emozione è garantita. Venezia entra nel cuore di chiunque ci metta piede e mai si dimentica: ci si può venire anche una sola volta in tutta la vita. Come è pure vero che non si finisce mai di vedere, persino per chi ci vive.
Le sue origini risalgono ai secoli V e VI, presto la città assume una sua identità precisa, modellata sul particolare ambiente che ne ospita le fondamenta.
Lo stretto legame con Bisanzio produce nell’arte e nell’architettura un perfetto connubio fra “oriente” e “occidente”, che diventerà a poco a poco tipico elemento “veneziano”.
Grazie alla propria audacia commerciale e militare, oggi Venezia può vantare il più grande patrimonio artistico del mondo.
Le tappe “obbligatorie” in una città come Venezia dove ogni angolo trasuda storia e arte sono davvero tante.
Delle sue meraviglie il nostro itinerario propone: Piazza San Marco, col principale monumento religioso della basilica, il campanile e la torre dell’orologio, il gotico veneziano di Palazzo Ducale, un tempo sede del potere dei dogi, le Procuratie Vecchie e Nuove, il Ponte di Rialto con la sua struttura porticata affollata di bazar, Palazzo Contarini del Bovolo e la magica architettura di alcuni dei più bei palazzi rinascimentali che si ergono sul Canal Grande (Ca’ Rezzonico, Ca’ Vendramin Calergi). Vedremo poi una collezione importantissima come quella dell’Accademia.
Non va trascurato lo shopping più esclusivo, un drink all’Harry’s Bar di Hemingway e un assaggio della migliore cucina di pesce.

QUARTO GIORNO

Caorle

Dopo aver recuperato le forze con una splendida giornata di sole spesa sulla spiaggia di Bibione, è giunto il momento di recarsi a vedere un altro gioiello d’arte, una cittadina che molto in termini emozionali ha a che spartire con Venezia.
Il centro storico di Caorle si sviluppa attorno all’ampia Via Terrà: la strada è costellata da negozi e locali. È in ogni caso consigliato perdersi tra le calli e il clima unico delle stradine più strette, fatto di case dai mille colori, “campielli” con ristoranti e bacari per giungere infine alla passeggiata sulla scogliera che culmina a est nel santuario della Madonna dell’Angelo.
L’attrazione monumentale “a cielo aperto” della città è data ad ogni modo da Piazza Vescovado in cui si erge in tutto il suo splendore la Cattedrale di Santo Stefano con accanto lo splendido campanile cilindrico a cuspide conica che è un po’ il simbolo di Caorle.

SESTO GIORNO

Concordia Sagittaria e Portogruaro

CONCORDIA SAGITTARIA. Ci troviamo nell’entroterra adriatico, in zone che custodiscono alcune delle maggiori testimonianze storiche d’epoca imperiale e paleocristiana di tutto il Veneto.
Julia Concordia (questo il suo primo nome per il fatto che vi sorgeva una fabbrica di frecce, “sagittae” in latino) nacque nel 42 a.C. come centro per i veterani di guerra, ma anche per esigenze difensive suggerite dalla posizione.
Oggi è un tranquillo centro dedito all’agricoltura e all’artigianato che ha cambiato il proprio nome in Concordia Sagittaria, e anche una città d’arte di enorme prestigio.
Oltre alle vestigia romane di terme e anfiteatro e ai reperti del Museo Civico Archeologico, vi sono monumenti a cielo aperto irrinunciabili come la cattedrale di Santo Stefano edificata sulla Basilica Apostolorum Magnum del IV secolo, la quale a sua volta sorgeva sopra una casa romana.
PORTOGRUARO. Adesso bisognerà per forza proseguire per Portogruaro, vicino centro d’arte che trasuda storia ed eleganza, conosciuto anche come la “Città dei Portici”. L’atto di nascita della cittadina risale al 1140, nel XIII secolo venne eretta la cinta muraria e furono costruiti la chiesa, la loggia comunale e il castello.
In breve Portogruaro divenne un porto fluviale attivissimo che intensificò ulteriormente i suoi traffici una volta passato sotto la Repubblica Serenissima (nel 1420), di cui seguì poi tutte le sorti. A questo periodo appartengono i portici paralleli, i palazzi rinascimentali, il fondaco del commercio e buona parte del volto odierno della città.
L’anima più antica è quella rappresentata dal Palazzo della Loggia, di origini duecentesche: uno splendido edificio in laterizio con merlatura ghibellina e doppia fila di finestre.
Dietro la loggia ci sono l’antica pescheria e i due mulini del Quattrocento.
Meriterebbero una visita pure la Villa Comunale, il Duomo col campanile romanico e i dipinti di Palma il Giovane e il Museo Nazionale Concordiese

OTTAVO GIORNO

Conegliano

È l’ultima gita d’arte di questo tour speso tra relax e cultura, una vera boccata d’ossigeno sui colli della Marca Trevigiana e l’occasione di assaporare la freschezza della gloria enologica locale: il Prosecco.
In termini di visite culturali, la cittadina d’arte ha il suo fulcro attrattivo lungo la via principale XX Settembre, percorsa da portici e da antichi palazzi in stile gotico-veneziano affrescati.
La più grande opera d’arte è sicuramente la Pala di Cima da Conegliano della “Vergine con Bambino e Santi” (1493) contenuta nel Duomo, e accanto ad esso si può vedere la Scuola dei Battuti, che prende il nome dalla pratica di autoflagellazione della confraternita.
Visiteremo anche la Casa di Cima e i Giardini di Castelvecchio, in cui risiedono il Museo di Storia Locale, la rocca e i fascinosi resti del suo passato più remoto.

A cura della redazione di Insidecom