Itinerari in Veneto - Sport

Le Dolomiti d'Ampezzo

Il Veneto più vicino al cielo. Un itinerario tra civiltà e natura per amare il silenzio e spingere la vista oltre le nubi, dentro il blu del cielo. Dalle occasioni culturali, sportive e mondane di Cortina fino all'isola etnica di Sappada: tutto il fascino dei monti veneti.

PRIMO GIORNO

Cortina d'Ampezzo

Cominciamo dal centro di tutto. Cortina è la località che detiene lo scettro del turismo di montagna, la meta di villeggiatura d’alta quota più sognata in tutto il mondo.
Situata nel favoloso “anfiteatro dolomitico” costituito dalle cime delle Tofane, del Cristallo e del Sorapis, Cortina sorge in una conca soleggiata di grande fascino naturale.
Deve la sua fama alle Olimpiadi Invernali che ospitò nel 1956.
Tralasciando l’aspetto più mondano a cui viene quasi esclusivamente associata, la cittadina presenta anche interessanti motivi culturali di visita.
Visite da non trascurare sono ad esempio la Parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo (originaria del XIII secolo ma rimaneggiata nel Settecento) e la Casa delle Regole in Piazza Venezia, dove hanno sede il Museo delle Regole, il Museo Paleontologico e la Pinacoteca d’Arte Contemporanea.
Corso Italia rimane poi una piacevole passeggiata sempre “alla moda” attraverso le boutique più esclusive: l’ideale per concludere al meglio la giornata.

SECONDO GIORNO

Arabba

Spingiamoci adesso dove è la natura a regnare. Arabba è un altro motivo di vanto dei nostri monti: una località sprofondata dentro la bellezza del panorama dolomitico, molto amata dagli sciatori.
Sport e relax sono le dimensioni più congeniali di questo paese dove la grande tradizione gastronomica e il folclore animano ogni stagione.
Arabba sorge a 1600 metri di altitudine nella Valle di Livinallogno del Col di Lana, col complesso della Marmolada tutt’attorno a completare il quadro panoramico della località invernale perfetta.
Le piste da sci sono comprese nel complesso del “Sellaronda” e il comprensorio sciistico di Arabba fa parte del Dolomiti Superski: il più grande del mondo.
D’estate invece Arabba accoglie i turisti che vogliono praticare l’escursionismo lungo i tracciati del massiccio dolomitico.

TERZO GIORNO

Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo

L’ itinerario prosegue nel nome della natura più incontaminata con la visita al Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.
Il parco, che si trova a nord di Cortina e si estende fino al confine con l’Alto Adige, sorge nel cuore delle Dolomiti Orientali. La riserva trae origine dalle Regole d’Ampezzo che erano i consorzi delle antiche famiglie per la gestione dei pascoli e delle foreste.
Il simbolo “floreale” del parco è il Semprevivo delle Dolomiti, una rara pianta grassa che vive solamente su queste montagne.
In questo ambiente davvero unico s’incontrano stambecchi, camosci, aquile e gufi reali, il rarissimo picchio tridattilo, volpi e donnole. Recenti avvistamenti poi hanno riscontrato in zona la presenza di orsi bruni e di avvoltoi degli agnelli.
Il paesaggio offre magici scenari sospesi e silenziosi da esplorare con una tranquilla e rilassante passeggiata oppure con un giro in mountain bike.
Gli esperti scalatori potranno invece toccare con mano questo sogno fatto di roccia e colori.
Da vedere: le Tofane, le gallerie di guerra del Lagazuoi, le Tre Cime di Lavaredo e il lago di Misurina.

QUARTO GIORNO

Il Lago di Misurina

Il Cadore con le sue celebrità montuose e i suoi miracoli naturali ha negli specchi d’acqua un’ulteriore ricchezza.
Proprio poco discosto da Cortina abbiamo il più noto a livello turistico, oltre che il maggiore bacino naturale della zona detto anche “la perla del Cadore”: il Lago di Misurina.
Poi il paese di Misurina, allegramente sparso lungo le rive del lago, è magnifico in ogni stagione, tuttavia in inverno sulla ghiacciata del lago presenta un’attrattiva in più, dal momento che vi si disputano i campionati internazionali di Polo.
Una località ideale per il relax, con ogni tipo di bellezza naturale a portata di occhi e i migliori comfort per i visitatori.

QUINTO GIORNO

Sappada

Spostiamoci a nordest, al confine estremo del Veneto, dove sorge una cultura “ibrida” di enorme fascino.
Una visita a Sappada è un’esperienza che non si dimentica: si tratta infatti di una vera e propria isola etnica e linguistica, fondata, sembra, da un gruppo di profughi provenienti da una vicina valle austriaca, in fuga dalla prepotenza dei regnanti.
L’interesse principale risiede in queste connotazioni folcloristiche.
Sappada ha un’importante manifestazione locale che è il Carnevale Sappadino, celebrato per tre domeniche: una dedicata ai poveri, un’altra ai contadini e l’ultima ai signori.
Sappada ha conservato il ricordo delle origini tedesche nel dialetto, nelle antiche case di legno, nel folklore e nelle tradizioni.
In paese si possono acquistare le maschere di legno e varie specialità locali, tra cui ricotta e prosciutto.
Sappada risulta formato da undici borgate ben distinte. Quelle meglio conservate appartengono a Sappada Vecchia, con case e rustici in legno del XVII secolo.
Si può ammirare Casa Solero a Dorf e visitare le cascatelle del rio, in borgata Muhlbach, illuminate di sera, ed il Museo Etnografico nella borgata Bach.

A cura della redazione di Insidecom