Itinerari in Veneto - Arte & storia

Le città d'arte, la natura, il medioevo

Un itinerario adatto ad ogni stagione.

Nove tappe mirate da compiere in otto giorni, per vivere il Veneto nei suoi aspetti più noti e assaporarne anche qualche scorcio 'inedito'.

PRIMO GIORNO

Padova

Partiamo da “Padova la dotta”. Nel turismo d’arte veneto Padova occupa certamente una posizione di rilievo, distinta per carattere da quella delle due “sorelle maggiori” (Venezia e Verona).
Tutti i giorni la solennità dei monumenti si sposa con l’allegro brulicare dei mercati comunali e degli studenti, provenienti da ogni dove, i quali ne tengono alto il nome di città universitaria europea: l’ateneo patavino fondato nel 1222 è infatti tra i più antichi del vecchio continente.
Già perdersi nei vicoli è un modo per catturare lo spirito che Padova ancora conserva di “borgo medievale” e di centro dei grandi cambiamenti che la scienza e la medicina di lì a poco avrebbero prodotto nella vita di tutti.
Il tour in questione esplorerà l’anima religiosa e devota che da 800 anni regna nella Basilica di S. Antonio, i “misteri” raffigurati da Giotto nella Cappella degli Scrovegni, capolavoro assoluto dell’arte trecentesca, il volto giuridico del Palazzo della Ragione (il tribunale del 1218) e quello dotto del Palazzo del Bo’ (l’Università), dove la visita condurrà al teatro anatomico e alla cattedra di Galileo Galilei.
Si farà poi tappa al Caffè Pedrocchi, lo storico caffè “senza porte”, per bere qualcosa cullati da un ottimo jazz dal vivo.

SECONDO GIORNO

Venezia

Venezia la Signora è la prima visita culturale da compiersi durante il soggiorno estivo sul litorale.
È la città più amata al mondo, unica come bellezza e magica per le suggestioni che ispira. 1500 anni “scolpiti” in ponti e palazzi che sono una porta verso altri mondi: qui l’emozione è garantita.
Venezia entra nel cuore di chiunque ci metta piede e mai si dimentica: ci si può venire anche una sola volta in tutta la vita. Come è pure vero che non si finisce mai di vedere, persino per chi ci vive.
Le sue origini risalgono ai secoli V e VI, presto la città assume una sua identità precisa, modellata sul particolare ambiente che ne ospita le fondamenta.
Lo stretto legame con Bisanzio produce nell’arte e nell’architettura un perfetto connubio fra “oriente” e “occidente”, che diventerà a poco a poco tipico elemento “veneziano”.
Grazie alla propria audacia commerciale e militare, oggi Venezia può vantare il più grande patrimonio artistico del mondo.
Le tappe “obbligatorie” in una città come Venezia dove ogni angolo trasuda storia e arte sono davvero tante.
Delle sue meraviglie il nostro itinerario propone:
Piazza San Marco, col principale monumento religioso della basilica, il campanile e la torre dell’orologio, il gotico veneziano di Palazzo Ducale, un tempo sede del potere dei dogi, le Procuratie Vecchie e Nuove, il Ponte di Rialto con la sua struttura porticata affollata di bazar, Palazzo Contarini del Bovolo e la magica architettura di alcuni dei più bei palazzi rinascimentali che si ergono sul Canal Grande (Ca’ Rezzonico, Ca’ Vendramin Calergi).
Vedremo poi una collezione importantissima come quella dell’Accademia.
Non va trascurato lo shopping più esclusivo, un drink all’Harry’s Bar di Hemingway e un assaggio della migliore cucina di pesce.

TERZO GIORNO

Treviso

La prima cosa che noterà il visitatore al suo arrivo a Treviso è il grande equilibrio che qui regna ovunque, lo scorrere placido delle acque, la sfilata di palazzi antichi e di salici piangenti a filo sulla superficie color smeraldo dei canali.
La città disegnata dai fiumi Sile e Cagnan resta in un certo senso la “passeggiata ideale” dentro i valori culturali della regione, lontana com’è dal concetto stesso di turismo di massa e nel contempo contenitore di molte meraviglie d’arte e naturali: un approccio delicato e senza affanni alle ricchezze della regione. Cominceremo quindi il nostro tour cittadino percorrendo la strada principale, Calmaggiore, in cui si susseguono numerose costruzioni monumentali di epoca medievale e rinascimentale.
Giungeremo così in Piazza dei Signori, una sorta di spazio fuori dal tempo (oltre che il volto che Treviso ama dare di sé), dove si erge l'edificio simbolo del centro storico: il romanico Palazzo dei Trecento.
Vedremo anche la Casa dei Carraresi e la Loggia dei Cavalieri, il Duomo e la Cappella Malchiostro, le chiese di S. Vito e S. Lucia, S. Francesco e S. Niccolò.
Concluderemo il giro al Museo Civico 'Luigi Bailo' ammirando capolavori di G. Bellini, Lotto, Tiziano e J. Bassano.

QUARTO GIORNO

Vicenza

Vicenza è esteticamente perfetta, un gioiello unico nel panorama d’arte veneto. Città a misura d’uomo e megalopoli della cultura.
Come prima tappa andremo al palladiano Palazzo Chiericati, che oltre ad esporre magnificamente il genio del celebre architetto è anche la sede del Museo Civico, con cimeli preziosissimi di un patrimonio artistico immenso.
Vedremo subito dopo l’altro capolavoro “prospettico” dell’architetto padovano, ossia il ligneo Teatro Olimpico, dove il luogo è già la più emozionante delle rappresentazioni sceniche.
Si continuerà poi per la centrale Piazza dei Signori in cui potremo ammirare la solennità del Palazzo della Ragione: l’edificio che Andrea Palladio “portò via” al Medioevo perché potesse diventare qualcosa di unico.
Dopo la Loggia del Capitaniato lasceremo il Palladio per andare a conoscere la Vicenza più spirituale.
Ci recheremo quindi su una dolce collina che si trova a sud dell’abitato di Vicenza dove sorge il barocco della Basilica di Monte Berico, in cui sono custodite le opere “La Cena di S. Gregorio Magno” di Paolo Veronese e la “Pietà” di Bartolomeo Montagna.
Concluderemo la gita ancora una volta nel nome di Palladio con la visita a La Rotonda, la più celebre tra le sue ville, composta di quattro facciate tutte uguali che si stagliano dal verde della campagna intorno.

QUINTO GIORNO

Verona

Verona, la porta “di terra” principale del Veneto, ha la fortuna di trovarsi al crocevia dei più svariati ambienti e climi.
Verona è un concentrato di storia e leggenda capace di infondere emozioni indelebili nel cuore e negli occhi dei visitatori.
Dall’Arena, uno dei più significativi monumenti della romanità, che custodisce e ostenta nella splendida piazza Bra’, si giungerà nei luoghi incantati della vicenda shakespeariana di Giulietta e Romeo: sotto il celebre balcone dell’edificio del XIII secolo, che la tradizione vuole appunto come la casa dei Capuleti. Già qui troviamo riassunti i due valori fondanti della cosiddetta Città dell’Amore.
La gita esplora poi l’aspetto mistico-religioso, elemento basilare per afferrare quello spirito tipicamente medievale regnante su tutto il corpo urbano, e che ha come rappresentanti assoluti: il magnifico Duomo romanico/ gotico e la spettacolare Basilica di S. Zeno.
Si passeggerà poi per Piazza delle Erbe, nel tipico clima quotidiano “antico”, assaporandone la cornice medievale - rinascimentale – barocca dei bei palazzi che la cingono insieme al caratteristico mercato.
La gita si sposterà nella contigua Piazza dei Signori, altro scrigno di architetture “sovrane” e tutte da ammirare (Palazzo del Comune, Palazzo del Capitanio, Loggia del Consiglio, arche scaligere).
La visita si conclude con Castelvecchio, scenografica fortezza fatta costruire da Cangrande II in corrispondenza della seconda ansa dell’Adige: oggi una delle più belle pinacoteche venete, con in più una sala delle armature e una vista mozzafiato sul fiume e il Ponte Scaligero.

SESTO GIORNO

Arquà Petrarca e Montagnana

ARQUA' PETRARCA. Un piccolo borgo arroccato nel verde silenzio dei Colli Euganei, attraversato da oltre due millenni di storia e fermatosi magicamente al Medioevo.
Francesco Petrarca venne qui a trascorrere gli ultimi anni della sua vita, il corpo del poeta riposa di fatto nel monumento al centro della piazza-sagrato dalla quale ha poi snodo tutto il centro abitato: un’arca in marmo rosso di Verona di chiara ispirazione paleocristiana, ornata da un busto quattrocentesco.
La casa del Petrarca rimane ovviamente la maggiore attrattiva culturale della città d’arte: pur avendo subito vari restauri, anche molto recenti, l’abitazione conserva la quiete e il fascino che ci si immagina, con la sedia, la scrivania e la libreria del sommo ancora intrise di riflessioni e poesie immortali.
Meritano però una visita anche la parrocchiale, l’oratorio della SS. Trinità e la Loggia dei Vicari.
MONTAGNANA. Il nostro viaggio “indietro nel tempo” prosegue per Montagnana, dove abbiamo forse il Medioevo meglio conservato di tutto il Veneto. Il colpo d’occhio dato dalle mura è impressionante.
Lungo il perimetro (2km!) s’incontrano magnifici edifici, tra cui in particolare osserveremo:
Porta Legnago (altrimenti detta “Rocca degli Alberi”) del XIII secolo, con il portone in legno di rovere originale del tempo, e il Castello di San Zeno, oggi sede del Museo Civico.
Andremo poi al Duomo a vedere la “Trasfigurazione” del Veronese e lo splendido altare maggiore, con tutta probabilità opera del Sansovino.
Ci recheremo anche fuori dalla cinta muraria per raggiungere Palazzo Pisani, monumento palladiano d’eccezione.

SETTIMO GIORNO

Rovigo

La nostra gita continua a Rovigo, nel cuore del Polesine.
Città “riservata” ed elegante, l’altomedievale “Rhodigium” esercita un fascino particolare nel visitatore: è qualcosa che ha a che fare sì con gli splendidi monumenti che custodisce, ma anche col fascino della natura “selvaggia” che la cinge, con quella nebbia di mistero che le si alza attorno tutto l’anno.
La prima tappa rimane di sicuro il castello con le due torri chiamate Donà (uno dei simboli della città) e Mozza, questa addirittura risalente al X secolo.
Spostandoci con calma a piedi si ammireranno poi le architetture del dominio veneziano nelle opere di Biagio Rossetti (Palazzo Roverella e Chiostro S. Bartolomeo) e di Michele Sanmicheli (Palazzo Roncale): costruzioni con cui Rovigo ha ulteriormente incrementato il proprio valore artistico.
La visita si sposta quindi all’Accademia dei Concordi (1580), sede della biblioteca e della pinacoteca dove è raccolta un’importantissima collezione di opere di pittori veneti e ferraresi dal ’400 al ’700 (G.B. Tiepolo, Piazzetta, Luca Giordano, Giovanni Bellini, Alessandro Longhi, Rosalba Carriera, Palma il Vecchio) e al Museo Civico che si trova all’interno del Monastero di S. Bartolomeo, esposizione di grande interesse sia archeologico che naturalistico.

OTTAVO GIORNO

Delta del Po

Concludiamo questo tour nel Delta del Po, vero e proprio prodigio della natura: una regione “anfibia” di enorme splendore che si estende su un’area di oltre 400 kmq e che rappresenta il più grande parco naturale italiano nonché la zona umida più estesa d’Europa.
Qui osserveremo rarissimi esemplari di flora e fauna e vedremo i tipici “casoni”, ossia le capanne dal grande camino che erano punto di riferimento per il pescatore e per il guardiano di valle, il tutto all’interno di un delicatissimo ecosistema composto di canali, paludi, lagune, canneti e banchi di sabbia. Esploreremo il magico scenario di un mondo incontaminato.

A cura della redazione di Insidecom