Itinerari in Veneto - Arte & storia

Padova e le città murate

Un viaggio fra storia, religione, arte, scienza e natura.

Padova la dotta, i Colli Euganei, il Medioevo 'semprevivo' delle città murate: un itinerario elegante tra cultura e relax con ampie vedute nella più verde campagna veneta.

PRIMO GIORNO

Padova

Nel turismo d’arte veneto Padova occupa certamente una posizione di rilievo, distinta per carattere da quella delle due “sorelle maggiori” (Venezia e Verona).
Tutti i giorni la solennità dei monumenti si sposa con l’allegro brulicare dei mercati comunali e degli studenti, provenienti da ogni dove, i quali ne tengono alto il nome di città universitaria europea: l’ateneo patavino fondato nel 1222 è infatti tra i più antichi del vecchio continente.
Già perdersi nei vicoli è un modo per catturare lo spirito che Padova ancora conserva di “borgo medievale” e di centro dei grandi cambiamenti che la scienza e la medicina di lì a poco avrebbero prodotto nella vita di tutti. Il tour in questione esplorerà l’anima religiosa e devota che da 800 anni regna nella Basilica di S. Antonio, i “misteri” raffigurati da Giotto nella Cappella degli Scrovegni, capolavoro assoluto dell’arte trecentesca, il volto giuridico del Palazzo della Ragione (il tribunale del 1218) e quello dotto del Palazzo del Bo’ (l’Università), dove la visita condurrà al teatro anatomico e alla cattedra di Galileo Galilei.
Si farà poi tappa al Caffè Pedrocchi, lo storico caffè “senza porte”, per bere qualcosa cullati da un ottimo jazz dal vivo.

SECONDO GIORNO

Este Montagnana

Ma la ricchezza e l’eleganza della “città dei gran dottori” si estendono a largo raggio anche in tutta la provincia, dove le vestigia e le tradizioni medievali continuano ad ammantare e a profumare il presente.
ESTE. La nostra visita inizierà dunque dalla bassa padovana, nella zona nevralgica di un’importantissima cultura attiva già 1000 anni prima di Cristo nota come Civiltà Atestina di cui ammireremo i reperti custoditi al Museo Nazionale Atestino di Este (allestito nel bel palazzo Mocenigo, dentro la fortezza). Per il resto, è il Medioevo a imporsi qui a Este e lo dimostra la cinta muraria di 1 km scandita dai 12 torrioni e i due masti che “abbraccia” i giardini pubblici e il museo.
Nel centro vedremo l’antica chiesa di San Martino, S. Rocco, la Torre Civica e il maestoso Duomo di Santa Tecla col capolavoro di Giambattista Tiepolo “L’intercessione di Santa Tecla”. Cammineremo poi fra i lussuosi palazzi del dominio veneziano di Piazza Maggiore.
MONTAGNANA. Il nostro viaggio “indietro nel tempo” prosegue per Montagnana, dove abbiamo forse il Medioevo meglio conservato di tutto il Veneto. Il colpo d’occhio dato dalle mura è impressionante.
Lungo il perimetro (2km!) s’incontrano magnifici edifici, tra cui in particolare osserveremo: Porta Legnago (altrimenti detta “Rocca degli Alberi”) del XIII secolo, con il portone in legno di rovere originale del tempo, e il Castello di San Zeno, oggi sede del Museo Civico. Andremo poi al Duomo a vedere la “Trasfigurazione” del Veronese e lo splendido altare maggiore, con tutta probabilità opera del Sansovino.
Ci recheremo anche fuori dalla cinta muraria per raggiungere Palazzo Pisani, monumento palladiano d’eccezione.

TERZO GIORNO

Cittadella

Il terzo giorno lo passeremo invece al nord di Padova, ai confini con le provincie di Vicenza e Treviso, dove sorge un altro fantastico “monumento medievale vivente” perfettamente conservato: Cittadella, ossia uno dei simboli storici del Veneto. Da pochi anni è possibile svolgere il giro di ronda della cerchia muraria, che percorreremo da Porta Bassano dopo aver visitato gli ambienti antichi arricchiti da armi e arredi d’epoca della Casa del Capitano.
Ci recheremo anche al Palazzo Pretorio per contemplare “La cena di Emmaus” di Jacopo da Ponte.
Un’ultima visita, prima di saggiare l’ottima gastronomia locale, si svolgerà alla Torre di Malta, che pare Ezzelino da Romano avesse adibito a terribile camera delle torture per i prigionieri.
Rientrando a Padova visiteremo inoltre l’antica Pieve di San Donato, appena fuori dalla cinta muraria.

A cura della redazione di Insidecom