Itinerari in Veneto - Arte & storia

Storia e Cultura

Un lungo cammino dentro la storia e la cultura veneta

Alcuni dei borghi d'arte più rappresentativi della storia del Veneto, ognuno col suo ambiente esclusivo, ognuno dotato di una magia particolare. Dal Garda all'Adriatico, un viaggio che si imprime nel cuore, adatto sia per la conoscenza del territorio che per il relax.

PRIMO GIORNO

Peschiera del Garda

È situata nella parte meridionale del lago, dove nasce il Mincio.
Peschiera, chiamata così per la pescosità delle sue acque, occupa una posizione al crocevia tra più ambienti e la sua zona è stata abitata fin dai tempi più remoti.
È al periodo veneziano che risale l’immagine della rocca, con la cinta muraria che tuttora conserva intatta e che la caratterizza: la sua cerchia poligonale fu opera, tra i vari architetti che vi lavorarono, del Sanmicheli.
Oggi la città è tra le più attrezzate del Garda a livello ricettivo e di infrastrutture per gli sport acquatici.
Facilmente raggiungibile sia in autostrada che in treno, presenta vari motivi d’interesse anche nei dintorni, culturali e non: dal cinquecentesco Santuario della Madonna del Frassino, costruito sul luogo di un miracolo, ai luoghi del divertimento per grandi e piccoli di Gardaland e il Parco Natura Viva.

SECONDO GIORNO

Marostica, Bassano del Grappa

MAROSTICA. Dal lago ai monti.
La splendida cittadina, vanto unico della provincia di Vicenza, sorge alle pendici dell’altopiano di Asiago dove ogni estate la fertilità dei campi dà come frutto le famose ciliegie.
L’aspetto fortificato più imponente del luogo d’arte è merito degli Scaligeri che fecero erigere il castello superiore, il castello inferiore e la cerchia muraria di collegamento.
Il centro di tutto rimane la piazza, dove a settembre degli anni pari si gioca la celebre partita a scacchi con personaggi viventi in costume a rievocare la quattrocentesca contesa amorosa da parte dei nobili Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonata nei confronti della bella figlia del Castellano di Marostica, Lionora.
Il Castello Inferiore, che domina la piazza, è oggi la sede del Comune e all’interno si possono ammirare la Sala delle Armi, quella del Governatore e la Sala del Consiglio, con affreschi e un coro ligneo del Settecento.
BASSANO DEL GRAPPA. Poco discosto, ai margini della zona montuosa, sorge un altro centro d’arte di grande attrattiva: Bassano del Grappa.
Il paese, ma sarebbe più appropriato chiamarlo piccola città, vanta antichissime origini, anche se i due periodi più rispondenti al suo volto restano il Medioevo e il Rinascimento.
Tutto ruota comunque attorno alle due piazze, Garibaldi e della Libertà, con S. Giovanni Battista e la loggia del Comune, contenente affreschi del più importante artista locale: Jacopo da Ponte detto il Bassano.
Si vedranno quindi la trecentesca Chiesa di San Francesco, il Palazzo Pretorio, la casa dei Remondini (celebre famiglia di editori locali) e il Museo Civico che presenta una fra le migliori esposizioni del Veneto.
Visiteremo il simbolo stesso della città, ossia il Ponte Vecchio (o degli Alpini), ricostruito più volte, però sempre tenendo fede al progetto cinquecentesco palladiano e Ca’ Rezzonico, villa del dominio veneziano famosa per gli stucchi e le decorazioni pittoriche su cui c’è la mano del Canova.
Andremo infine a conoscere i prodotti artigianali e gastronomici per cui Bassano è celebre: dalla ceramica alla grappa e all’asparago bianco.

TERZO GIORNO

Riviera del Brenta

La Riviera del Brenta mette in comunicazione Padova e la laguna di Venezia attraverso 36 km di bellezza paesaggistica unica.
La canalizzazione del fiume in questo tratto risale al XVI secolo: il nuovo naviglio diede in breve vita ad una sorta di “civiltà bucolica” di cui ancora oggi risuona l’eco nelle barchesse delle ville, nelle distese di verde e nei burchielli che approdano a queste rive.
Furono i nobili veneziani, attratti dalla campagna, a far erigere lungo il canale le proprie dimore e a dar vita alla cosiddetta “cultura di villa”.
Le ville aperte al pubblico oggi non sono molte, ciò nonostante una gita lungo la riviera consente di ammirarne parecchie.
Le dimore patrizie, ammantate di eleganza immortale, corrono a decine soprattutto nella zona di Stra, Dolo e Mira.
Di queste visiteremo: Villa Foscarini Rossi, la prima che s’incontra sulla strada dopo il centro di Stra che deve parte del progetto ad Andrea Palladio; Villa Pisani, la più imponente, nata come sede dogale, costellata di affreschi (tra cui uno del Tiepolo) e col famoso labirinto in bosso all’interno del vasto giardino; Villa Widman a Mira; infine, nei pressi di Fusina, Villa Foscari detta La Malcontenta, costruita su progetto del Palladio.

QUARTO GIORNO

Chioggia

Conosciuta anche per il turismo balneare assai attrezzato della vicinissima Sottomarina (l’ex Clugia Minor), Chioggia, seconda città per grandezza della laguna, vanta eleganti architetture e preziosi cimeli di un passato glorioso vissuto al fianco di Venezia (città a cui somiglia non poco, anche se con carattere).
Chioggia è un borgo marinaro e d’arte da vivere passeggiando lungo le calli e i ponti, oppure soffermandosi al mercato del pesce (l’attività che ne tiene alto il nome di centro peschereccio per eccellenza del mare veneto).
Visiteremo il Duomo di Baldassarre Longhena, il Granaio, San Nicolò, San Domenico e il suo Carpaccio e Piazzetta Vigo con “El gato”: la colonna del XII secolo sormontata da un felino di San Marco assai particolare.
Per completare al meglio la gita è poi d’uopo il classico “cicheto” con l’“ombra” di vino guardando le barche colorate che sfilano sull’acqua.

QUINTO GIORNO

Arquà Petrarca

Un piccolo borgo arroccato nel verde silenzio dei Colli Euganei, attraversato da oltre due millenni di storia e fermatosi magicamente al Medioevo.
Francesco Petrarca venne qui a trascorrere gli ultimi anni della sua vita, il corpo del poeta riposa di fatto nel monumento al centro della piazza-sagrato dalla quale ha poi snodo tutto il centro abitato: un’arca in marmo rosso di Verona di chiara ispirazione paleocristiana, ornata da un busto quattrocentesco.
La casa del Petrarca rimane ovviamente la maggiore attrattiva culturale della città d’arte: pur avendo subito vari restauri, anche molto recenti, l’abitazione conserva la quiete e il fascino che ci si immagina, con la sedia, la scrivania e la libreria del sommo ancora intrise di riflessioni e poesie immortali. Meritano però una visita anche la parrocchiale, l’oratorio della SS. Trinità e la Loggia dei Vicari.

SESTO, SETTIMO E OTTAVO GIORNO

Terme Euganee

L’ideale per concludere l’itinerario, alternando relax e cultura, sport e divertimento.
Veneto significa anche terme: si tratta infatti del più grande bacino termale d’Europa ed è sicuramente il luogo dove la cultura del benessere ha raggiunto i massimi livelli.
Le Terme Euganee sorgono a pochi km da Padova, comprendono i comuni di Abano (la stazione termale che detiene il primato italiano e che risulta fra le prime europee per quantità e qualità dei servizi), Montegrotto (che deve la propria fama a Plinio il Vecchio), Galzignano, Battaglia e Teolo e rappresentano il più vasto complesso termale d’Europa, oltre che il più antico.
Particolarmente benefici sono i fanghi ricavati dalle acque termali di origine dolomitica che dal sottosuolo sgorgano qui anche a 87° C.
Ma numerosissime sono le altre possibilità di cura e benessere offerte dalle strutture, come: balneoterapia nelle piscine termali, massaggi curativi e dimagranti, inalazioni, ginnastica acquatica, trattamenti estetici, diete, pratica di discipline sportive d’ogni genere (assai rinomata è la pratica del golf grazie a tre club d’eccellenza: a Valsanzibio di Galzignano, a Frassanelle di Rovolon, a Montecchia – Selvazzano Dentro) e altro ancora, il tutto sotto lo stretto controllo di personale altamente qualificato e medici.
Non ci si dimentichi poi del Parco Regionale dei Colli Euganei, che tra fitta natura, siti archeologici, rocche, castelli medievali, abbazie, pievi secolari, ville e giardini del periodo veneziano e antichi rustici rappresenta un bacino di ricchezze inestimabili.
Da vedere: il Castello del Catajo a Battaglia Terme, il Castello Cini a Monselice, Villa Vescovi a Luvigliano, il giardino di Villa Barbarigo a Galzignano Terme, l’Abbazia di Praglia e il Museo Geopaleontologico di Cava Bomba a Cinto Euganeo.

A cura della redazione di Insidecom