Itinerari in Veneto - Arte & storia

Verona, Padova, Treviso e Belluno

Dalla porta di terra del Veneto fino alle dolomiti

L'arte suprema di Verona, l'alone di magia e di storia di cui è ammantata, e un lento progredire lungo le Città Monumento venete. Dalla pianura ai monti.

PRIMO E SECONDO GIORNO

Verona

Verona è la porta “di terra” principale del Veneto e ha la fortuna di trovarsi al crocevia dei più svariati ambienti e climi: in poco tempo potrete passare dai paesaggi alpini a quelli tipici mediterranei.
Verona è un concentrato di storia e leggenda capace di infondere emozioni indelebili nel cuore e negli occhi dei visitatori.
Dall’Arena, uno dei più significativi monumenti della romanità, che custodisce e ostenta nella splendida piazza Bra’, si giungerà nei luoghi incantati della vicenda shakespeariana di Giulietta e Romeo: sotto il celebre balcone dell’edificio del XIII secolo, che la tradizione vuole appunto come la casa dei Capuleti.
Già qui troviamo riassunti i due valori fondanti della cosiddetta Città dell’Amore.
La gita esplora poi l’aspetto mistico-religioso, elemento basilare per afferrare quello spirito tipicamente medievale regnante su tutto il corpo urbano, e che ha come rappresentanti assoluti: il magnifico Duomo romanico/ gotico e la spettacolare Basilica di S. Zeno.
Si passeggerà poi per Piazza delle Erbe, nel tipico clima quotidiano “antico”, assaporandone la cornice medievale - rinascimentale – barocca dei bei palazzi che la cingono insieme al caratteristico mercato.
La gita si sposterà nella contigua Piazza dei Signori, altro scrigno di architetture “sovrane” e tutte da ammirare (Palazzo del Comune, Palazzo del Capitanio, Loggia del Consiglio, arche scaligere).
La visita si conclude con Castelvecchio, scenografica fortezza fatta costruire da Cangrande II in corrispondenza della seconda ansa dell’Adige: oggi una delle più belle pinacoteche venete, con in più una sala delle armature e una vista mozzafiato sul fiume e il Ponte Scaligero.

TERZO GIORNO

Padova

Arriviamo dunque a Padova. Nel turismo d’arte veneto Padova occupa certamente una posizione di rilievo, distinta per carattere da quella delle due “sorelle maggiori” (Venezia e Verona).
Tutti i giorni la solennità dei monumenti si sposa con l’allegro brulicare dei mercati comunali e degli studenti, provenienti da ogni dove, i quali ne tengono alto il nome di città universitaria europea: l’ateneo patavino fondato nel 1222 è infatti tra i più antichi del vecchio continente. Già perdersi nei vicoli è un modo per catturare lo spirito che Padova ancora conserva di “borgo medievale” e di centro dei grandi cambiamenti che la scienza e la medicina di lì a poco avrebbero prodotto nella vita di tutti.
Il tour in questione esplorerà l’anima religiosa e devota che da 800 anni regna nella Basilica di S. Antonio, i “misteri” raffigurati da Giotto nella Cappella degli Scrovegni, capolavoro assoluto dell’arte trecentesca, il volto giuridico del Palazzo della Ragione (il tribunale del 1218) e quello dotto del Palazzo del Bo’ (l’Università), dove la visita condurrà al teatro anatomico e alla cattedra di Galileo Galilei.
Si farà poi tappa al Caffè Pedrocchi, lo storico caffè “senza porte”, per bere qualcosa cullati da un ottimo jazz dal vivo.

QUARTO GIORNO

Treviso

La prima cosa che noterà il visitatore al suo arrivo a Treviso è il grande equilibrio che qui regna ovunque, lo scorrere placido delle acque, la sfilata di palazzi antichi e di salici piangenti a filo sulla superficie color smeraldo dei canali.
La città disegnata dai fiumi Sile e Cagnan resta in un certo senso la “passeggiata ideale” dentro i valori culturali della regione, lontana com’è dal concetto stesso di turismo di massa e nel contempo contenitore di molte meraviglie d’arte e naturali: un approccio delicato e senza affanni alle ricchezze della regione. Cominceremo quindi il nostro tour cittadino percorrendo la strada principale, Calmaggiore, in cui si susseguono numerose costruzioni monumentali di epoca medievale e rinascimentale.
Giungeremo così in Piazza dei Signori, una sorta di spazio fuori dal tempo (oltre che il volto che Treviso ama dare di sé), dove si erge l'edificio simbolo del centro storico: il romanico Palazzo dei Trecento. Vedremo anche la Casa dei Carraresi e la Loggia dei Cavalieri, il Duomo e la Cappella Malchiostro, le chiese di S. Vito e S. Lucia, S. Francesco e S. Niccolò. Concluderemo il giro al Museo Civico 'Luigi Bailo' ammirando capolavori di G. Bellini, Lotto, Tiziano e J. Bassano.

QUINTO GIORNO

Belluno

Dulcis in fundo, visiteremo il “cuore urbano” di questa regione montuosa, quello che i Celti battezzarono “belo-dunum”: ossia “città splendente”.
Belluno rappresenta una sorta di mondo a sé dentro l’incanto della natura alpina.
Di fondazione antichissima (fu anche municipio romano), la città reca maggiormente i segni del Rinascimento e del periodo veneziano, con qualche prestigiosa testimonianza medievale.
Vedremo quindi l’antica Porta Rugo (XII secolo) e i tipici palazzi della Serenissima in stile gotico, di cui la “Città Vecchia” sul suo alto sperone di roccia risulta costellata: uno tra tutti, il Palazzo dei Rettori.
La nostra visita contempla poi la chiesa di S. Stefano e il Duomo di Tullio Lombardo (XVI sec.), noto per il campanile di 69 metri disegnato da Filippo Juvara, considerato una delle più rappresentative torri d'orologio del periodo barocco in Italia (all’interno opere di Jacopo Bassano, Palma il Giovane e Andrea Brustolon, il famoso scultore ed intagliatore bellunese).
Andremo infine al Museo Civico ad ammirare i capolavori di Jacopo da Montagna e Bartolomeo Montagna e a Piazza del Mercato dove, oltre agli sfarzosi edifici rinascimentali a colonnato, si trova una fontana del 1410.

A cura della redazione di Insidecom