Colli Berici e Vicenza sud

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A sud di Vicenza la cultura enologica ha un particolare valore. Nello specifico, due sono i mondi che hanno preso vita dalle differenti condizioni climatiche e del terreno racchiuse dentro quest'area abbastanza limitata della provincia.

Ciascuna delle zone presenta un carattere esclusivo, entrambe però sono accomunate da un successo che va ben oltre i confini regionali.

Nel territorio a ridosso col veronese incontriamo Gambellara, tipico centro rurale che nelle sue campagne, estese fino alle fresche alture alle pendici dei Monti Lessini, offre l'habitat ideale per la coltura dell'uva Garganega, impiegata per il vino Gambellara 'Classico' e per le versioni Spumante, Vin Santo e Recioto, quest’ultimo ritenuto la punta di diamante dei vini di Gambellara - la sua tecnica di vinificazione richiede una vera e propria arte. La Strada del Gambellara è comunque da testare in tutti i sapori che sa offrire, anche della tavola, con ricette e usi di antica memoria, propri della civiltà contadina.

Trascorrere le vacanze nella provincia di Vicenza e sulla Strada dei Vini Gambellara sarà quindi un'occasione di affrontare la storia del Veneto da più punti di vista, dei monumenti, del folclore, della cucina e del vino. Sono luoghi da favola che accoppiano storia e nobiltà, come ad esempio a Montecchio Maggiore, nota per gli affreschi del Tiepolo e i castelli di Romeo e Giulietta: è qui vicino, a Montorso, che Luigi Da Porto scrisse quella che nelle mani di Shakespeare diventò la storia d'amore più famosa del mondo.

Cambiando strada ma rimanendo sulla rotta del buon vino, incontriamo i Colli Berici: l'altra zona d'eccellenza vitivinicola e la più grande delle denominazioni vicentine. La Doc racchiude diversi bianchi e rossi, ma non mancano i prodotti tipici della zona. La celebrità locale è forse rappresentata dal Tocai Rosso che tra l'altro si abbina magnificamente a uno dei piatti più rinomati: il baccalà alla vicentina.

I Colli Berici, definiti spesso monti per alcune particolari caratteristiche morfologiche, costituiscono una piccola dorsale di roccia dal dolce profilo subito sotto la città di Vicenza. Posizionate centralmente rispetto ai più famosi Colli Euganei e ai Monti della Lessinia, queste colline a sé stanti nella pianura presentano affascinanti e vari motivi di visita in grado di aprire un mondo a parte, fuori dal tempo e dentro la natura più incontaminata, in pochi km di automobile dal centro d'arte palladiano: per salvaguardare tale patrimonio è infatti prevista a breve l'istituzione di un Parco Regionale Naturale ed Archeologico dei Berici.

Il picco montuoso del complesso collinare è toccato dal Monte Lungo con i suoi 445 m, quindi abbastanza meno rispetto al Monte Venda euganeo che supera i 600. Ma le differenze tra i due gruppi di colline risiedono anche nelle forme e nella natura stessa delle rocce che per gli Euganei è trachite mentre per i Berici si tratta di roccia calcarea, particolarmente soggetta al fenomeno del 'carsismo' che crea scorci suggestivi di grotte e sculture naturali, molto caratterizzanti il fascino di questi colli.

Particolare nei rilievi vicentini sono pure la differenza climatica con la circostante pianura, che qui è addolcita nel versante meridionale a tal punto da dar vita ad una vegetazione di tipo mediterraneo, altro aspetto alquanto attraente oltre che singolare, e il verde fitto e intenso alternato ad asciutte pareti rocciose alte fino a un centinaio di metri. Tanti sono i percorsi naturalistici da compiere nei fitti boschi e lungo i sentieri di campagna che costeggiano le pendici beriche.

Tra i luoghi che meritano una sosta approfondita ci sono senz'altro il Lago di Fimon nel Comune di Arcugnano, un piccolo trionfo di flora, fauna e storia dove dalla gita in barca al 'Percorso Archeologico Valli di Fimon' si può davvero trascorrere dell'ottimo tempo, e il borgo rurale di Calto di Zovencedo per vedere un incantevole affresco di vita contadina. Fra le ville della zona capeggia la celebre villa Capra detta 'La Rotonda', uno dei capolavori assoluti di Andrea Palladio. Meritano molto inoltre i resti delle roccaforti medioevali, la Rocca dei Vescovi a Brendola e la chiesa di San Giovanni in Monte a Zovencedo edificata sopra un antico convento dei Templari.