Enogastronomia

Venetoinside.com ha il piacere di accompagnarvi lungo i percorsi dell'enogastronomia in Veneto, le strade del vino e della buona cucina tradizionale.

Vi schiuderemo i percorsi del palato porgendovi su un piatto i simboli imprescindibili della nostra cultura… Vi offriremo spunti per delle vacanze enogastronomiche con itinerari e cantine, fuori dalle grandi rotte turistiche: piccoli paradisi nascosti in grado di soddisfare le più alte aspettative perché la vostra passione o semplice curiosità sia sempre appagata.

Le vacanze enogastronomiche rappresentano la migliore occasione di instaurare un contatto profondo e sincero con la tradizione locale. Grazie ai luoghi esclusivi dove tali usanze vengono custodite - spesso fra l'altro in prossimità dei maggiori centri d'arte - le vacanze enogastronomiche uniscono molti dei valori di visita del territorio: natura, storia e benessere sono aspetti pressoché inscindibili della tipica giornata itinerante dedicata all'enogastronomia, dove basta guardarsi attorno e gli stimoli non finiscono mai.

Enogastronomia in Veneto significa anche ammirare paesaggi unici, scoprire retaggi antichissimi della civiltà contadina, dimenticare il traffico e sostituire l'orologio con il sorgere e il calare del sole: ecco che vacanze ed enogastronomia diventano entrambi sinonimo di relax e procedono di pari passo con tempi distesi in piena armonia con la natura.

Com'è risaputo, il Veneto porta in tavola una vasta gamma di vini e pietanze che hanno come comune denominatore la tradizione e l'amore dell'uomo verso la propria terra.

È in questa regione che, nel corso di tutta la storia, si sono incontrate civiltà e popolazioni dalle culture più diverse, creando così un mix incredibile di fusioni culturali, sociali e anche gastronomiche. Le tipicità gastronomiche vanno infatti citate tra le principali caratteristiche e motivi di orgoglio del Veneto e ognuna delle sette province venete vanta una propria cucina tradizionale, con ricette tipiche e uniche legate a specifiche zone.

L'unico alimento a tornare un po' ovunque nella regione, seppure con le debite differenze di preparazione, è la polenta: bianca o gialla, molle o densa, la si può incontrare per esempio su piatti di pesce (lungo tutto il litorale adriatico), insieme ai salumi tipici e alle verdure (nelle campagne), cotta nel vino (a Verona), mantecata col burro oppure impastata a gnocchi (in montagna), con carni bianche e rosse alla griglia (nelle zone collinari). Per il resto a somigliarsi nei piatti veneti sono l'uso di ingredienti 'poveri' e i sapori non particolarmente forti: la cucina veneta unisce nello stesso tempo semplicità e suggestione, genuinità e sontuosità, evidenziando soprattutto il piacere delle piccole cose.

La tradizione culinaria veneta si basa sulla sapienza antica abbinata alla capacità di legare i sapori del territorio con le ‘novità’ che di volta in volta gli eventi storici hanno introdotto nella regione. Granturco, riso, fagioli, patate, baccalà e un'infinità di verdure di stagione sono gli ingredienti fondamentali della gastronomia veneta e molti di essi sono giunti in questa regione grazie ai contatti con i paesi confinanti, ai commerci internazionali della Repubblica della Serenissima e all'influsso degli Austriaci durante l'occupazione della regione. 

La ricchezza delle acque (il mare, le lagune, i laghi, i fiumi) ha inoltre offerto alla popolazione un'ampia disponibilità di patrimonio ittico, che nella cucina si è tradotto in una grandissima offerta di ricette e di preparazioni. E questa stessa ricchezza idrica ha permesso lo sviluppo di produttività nelle campagne e negli orti, mitigando il clima e rendendo rigogliose le colture.

Nel Veneto si trovano grandi produzioni di barbabietola da zucchero, frumento, ma soprattutto mais, che è stato per lungo tempo un elemento essenziale nell'alimentazione veneta, soprattutto con il suo piatto simbolo, la polenta. Ma non dimentichiamo le grandi produzioni di riso Vialone nano, una tipicità veronese riconosciuta dal marchio IGP.

Dal punto di vista degli ortaggi, il Veneto vanta ben sette prodotti identificati dai marchi di tutela: il radicchio (quello Rosso di Verona, quello Rosso di Chioggia, quello variegato di Castelfranco Veneto, quello Rosso di Treviso); gli asparagi (tra cui i più famosi sono quelli di Bassano e di Cimadolmo); i fagioli, soprattutto quelli di Lamon, nel bellunese, elemento fondamentale per la tipica pasta e fasioi.

E dalle influenze straniere e dall'incredibile fertilità e produttività del territorio nascono le più famose ricette venete: il baccalà mantecato (lo stoccafisso del nord reso cremoso e delicato), le sarde in saor (le tipiche sardine mediterranee preservate con aceto e cipolle, una delle ricette venete più antiche), i risi e bisi (forse il piatto più tipico di Venezia), il fegato alla veneziana, la pastissada de caval (dove la carne di cavallo la fa da padrone), la poenta e osei (piccoli uccelli delle campagne), il gran bollito padovano (tutte le carni tipiche delle corti padovane), il tiramisù (che sembra trovare le sue origini nella città di Treviso), il risotto polesano e moltissime altre ancora.

Ma il Veneto sono pure i bacari, le vecchie osterie veneziane, coi loro cicchetti - stuzzichini vari: folpetti, uova, formaggi, tartine ecc… - e la cosiddetta ombra di vino; le trippe; il formaggio Asiago; dolci quali galani e frittelle di Carnevale, la pinza e altri la cui fama e produzione hanno valicato i confini regionali, come il pandoro di Verona.

Dire Veneto però è dire anche grappa, un distillato di vinacce ad alto grado etilico di cui Bassano del Grappa (VI) e Conegliano (TV) rappresentano di sicuro i regni incontrastati. Un discorso a parte merita la pregiata produzione di vini in Veneto, che raggiunge tra i livelli qualitativi e quantitativi più elevati di tutta la penisola… Non a caso la più grande esposizione in Italia per il mondo vitivinicolo è quella che si tiene ogni aprile a Verona e che si chiama Vinitaly.