Lago di Fimon

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Il lago di Fimon è un piccolo specchio d’acqua appartenente al Comune di Arcugnano, appena sotto Vicenza.

Nonostante le dimensioni ridotte, si tratta di un posto incantevole che molto può raccontare in termini di flora, fauna e storia, essendo la sua origine antichissima: infatti deriva da una glaciazione e risale al Neozoico e l’uomo l’aveva prescelto fin dalla notte dei tempi come luogo adatto per abitarvi.

L’estensione attuale è il risultato delle opere di bonifica occorse durante il XV secolo, mentre prima occupava
l’intera vallata. I copiosi ritrovamenti archeologici avvenuti in zona sono il frutto dell’attività iniziata dal naturalista vicentino Paolo Lioy nell’Ottocento. Da questi è emerso che gli insediamenti umani sul lago furono più d’uno: almeno due quelli databili in epoche chiaramente distinte quali il Neolitico e l’Età del Bronzo. I reperti più considerevoli hanno a che fare con resti di capanne comprensive di focolari di diverse fogge. Molti i tipi di legno utilizzati di cui la zona era ampiamente provvista, ancora più di adesso. Rinvenuti anche utensili e armi in selce e osso, oggetti di ceramica e una tomba. Tra i vari percorsi che sono stati ricavati oggi intorno al lago ce n’è uno chiamato 'Percorso Archeologico Valli di Fimon' dove è possibile assaporare tutto questo.

In termini di natura invece il lago espone splendidi esemplari di vegetazione come salici, pioppi, ninfee e castagne d’acqua: frutto che oggi si trova solo qui, dal sapore simile a quello delle castagne di terra. Tante pure le specie ittiche tra cui la carpa, la tinca, il luccio e l’anguilla.

Percorribile tanto lungo la strada sterrata che lo costeggia, quanto da un cammino posto più in alto, l’ambiente offre un magnifico scorcio della campagna vicentina e dei Colli Berici.