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Sappada

La montagna di Sappada fa storia a sé: tante infatti sono le differenze geografiche e culturali col resto delle Dolomiti venete, un valido motivo per programmare soggiorni e vacanze alla scoperta di questo affascinante angolo della provincia bellunese.

Sappada è una vera e propria isola etnica e linguistica, fondata sembra da un gruppo di persone provenienti da una vicina valle austriaca in fuga dalla prepotenza dei suoi regnanti: qui essi ottennero il permesso di stare da parte del patriarca di Aquileia in cambio di un compenso annuale e della fedeltà verso di lui. In breve trasformarono la zona boschiva e selvaggia in una terra fruttuosa e unica nel nostro panorama.

L’area turistica è di particolare interesse specie per le connotazioni folcloristiche date dalle singolari origini di questa terra al confine estremo, a nord-est, del Veneto: in inverno come in estate tanti sono i motivi di fascino della montagna a Sappada. La manifestazione locale più importante, un chiaro invito a trascorrere le vacanze a Sappada, è sicuramente rappresentata dal Carnevale Sappadino, il quale viene celebrato per tre domeniche: una dedicata ai poveri, un’altra ai contadini e l’ultima ai signori.

Sappada è rinomata per le case antiche, i prati curati e l’ordine generale del paese: anche per questo molti la eleggono per le vacanze invernali ed estive. Ha conservato il ricordo delle origini tedesche nel dialetto, nelle antiche case di legno, nel folklore e nelle tradizioni. In paese si possono acquistare, a ricordo dei vostri soggiorni, le maschere di legno e varie specialità locali, tra cui ricotta e prosciutto: le vacanze turistiche a Sappada hanno difatti anche un grande valore enogastronomico.

Sappada risulta formato da undici borgate ben distinte e si estende tra il Comelico e il Canale di Gorto, in una conca soleggiata a cui fanno da cornice magnifici monti. Fra questi si distingue il Monte Peralba dove si trovano le sorgenti del Piave. Le borgate hanno identità separate, proprio come se si trattasse di diversi paesi, ognuno con una sua chiesa ed una propria storia. Quelle meglio conservate appartengono a Sappada Vecchia, con case e rustici in legno del XVII secolo. In qualunque stagione, durante le vacanze turistiche a Sappada, si può ammirare Casa Solero a Dorf e visitare le cascatelle del rio, in borgata Muhlbach, illuminate di sera, ed il Museo Etnografico nella borgata Bach.

Per chi vuole praticare attività durante le giornate estive esistono qui 60 Km di sentieri (Val Sesis). Nei mesi invernali naturalmente la proposta è completa di tutto. Scegliete voi quali vacanze a Sappada preferire, il risultato sarà sempre lo stesso: un’emozione indelebile!