Val di Zoldo

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Scopri la Val di Zoldo: turismo a 360° in una delle più belle aree del Veneto! Le Dolomiti di Zoldo offrono moltissime opportunità tutto l’anno: confortevoli ed attrezzati hotel a Zoldo Alto e nelle località limitrofe, tra cui Forno di Zoldo; sci nordico, discesa e snowboard, con l’unica pista di tutte le Dolomiti aperta regolarmente anche in notturna, da novembre ad aprile – grazie alla vicinanza Val Zoldana Civetta; escursioni ad alta quota sul Pelmo, sul Civetta o sul gruppo della Moiazza, passeggiate e ferrate nella splendida Val Zoldana d’estate... Scenari da favola, relax e numerose attività da praticare all’aria aperta rappresentano i migliori incentivi per prenotare le vostre prossime vacanze in Val di Zoldo!

Per decidere al meglio dove alloggiare è bene conoscere anche gli splendidi comuni inclusi nel vasto territorio della Val Zoldana: hotel, appartamenti e strutture di qualità, presenti soprattutto a Zoldo Alto e Forno di Zoldo, i centri più importanti della vallata, sapranno coccolarvi e regalarvi un soggiorno indimenticabile! Fanno parte della Val Zoldana i comuni di Forno di Zoldo – con le sue frazioni Pralongo, Sottolerive, Dont, Villa, Sommariva, Campo, Sorogno, Astragal, Bragarezza, Dozza, Fornesighe, Casal, Foppa, Calchera, Cella, Prà; Zoldo Alto – con Pecol, Mareson, Pianaz, Fusine, Coi, Brusadaz, Costa, Goima; e Zoppè di Cadore con la frazione di Bortolot.

 

PERCHE' SCEGLIERE LA VAL DI ZOLDO?

Fitte distese di verde che d’inverno si tingono di bianco, una natura incontaminata, a pochi chilometri dalle principali vie di comunicazione, in cui vivono liberi cervi e caprioli e pittoreschi paesini all’ombra dei maestosi profili del Pelmo e del Civetta: la Val di Zoldo racchiude molti dei valori naturali del Veneto, un piccolo angolo vergine nel cuore delle Dolomiti che invita tanto all’attività quanto alla contemplazione, sia in inverno che in estate.

Le due grandi vette dolomitiche che sovrastano la Val Zoldana sono il monte Civetta e il Pelmo. Il Civetta separa la Val di Zoldo dall’area dell’Agordino e dal paese di Alleghe, mentre il monte Pelmo – che si articola in due cime, il Pelmo e il Pelmetto - separa la Val di Zoldo dalla valle del Boite, la più grande vallata del Cadore. Il versante zoldano del Civetta offre alcune delle più belle ferrate della Val di Zoldo – come la via ferrata degli Alleghesi e la ferrata Tissi – che permettono di raggiungere il piccolo e caratteristico rifugio Torrani a 2984 m. Il monte Pelmo, oltre che per le splendide vie alpinistiche, vanta una delle più affascinanti attrazioni della Val Zoldana: le impronte di dinosauri! Le potete trovare ai piedi del Pelmetto, a breve distanza dal rifugio Staulanza.

Una vasta area della Val Zoldana, nel comune di Forno di Zoldo, è inclusa nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Istituito nel 1993 per tutelare la valenza naturalistica e paesaggistica di questa splendida zona delle Dolomiti, il Parco vanta un’estensione di circa 32.000 ettari ed è popolato da rari esemplari di flora e da molte specie animali che vivono allo stato brado.

La vicinanza al comprensorio del Monte Civetta include la Val di Zoldo nel più grande carosello sciistico del Veneto: con i suoi 80 Km di piste e 23 impianti di risalita,lo Ski Civetta è un vero e proprio un paradiso per gli sportivi… E costituisce un altro valido motivo per concedersi lunghe vacanze in Val di Zoldo, senza dimenticare le altre attività organizzate d’inverno, come ciaspolate, scialpinismo, freeride, slittino, pattinaggio su ghiaccio e i numerosi rifugi che spesso ospitano affascinanti eventi ad alta quota!

Ma non solo natura e sport! In Val di Zoldo, le vacanze sono adatte anche agli amanti della buona cucina: formaggi, polenta e selvaggina locale, funghi, casunziei, gnocchi di zucca, zuppe, pastìn e formài frit … Piatti semplici ed ingredienti genuini sapientemente accostati seguendo una lunga ed antica tradizione. Non lasciate la vallata senza aver provato la vera specialità della Val di Zoldo: il gelato. Diventati gelatieri per necessità, gli zoldani sono oggi considerati tra i migliori gelatieri al mondo!

Se desiderate alloggiare in una sistemazione davvero originale, i tabià della Val Zoldana potrebbero fare al caso vostro! Si tratta di tradizionali case-fienili riadattate a funzionali abitazioni turistiche, senza alterarne l’aspetto originario.

 

CENNI STORICI

Le rare testimonianze rivenute sul passato del Val di Zoldo fanno pensare che nell’antichità la valle sia stata una semplice zona di confine, mai stabilmente abitata perché lontana dalle vie commerciali e priva di interesse economico. Lo Zoldano viene citato per la prima volta in una bolla papale nel 1185 e, di certo, si sa solo che nei secoli successivi passò sotto varie dominazioni prima di essere incluso tra i territori di Venezia (nel 1404).

Dopo la vittoria di Venezia contro la Lega di Cambrai, alla quale contribuirono molti zoldani, la Val di Zoldo iniziò a rivestire un ruolo sempre più importante: silvicoltura – la Val Zoldana riforniva di pregiato legname l’Arsenale di Venezia – e siderurgia – i nomi di molti paesi portano i segni dell’importante passato minerario della zona – fanno a poco a poco fiorire la valle di Zoldo, come testimoniato dai vari palazzi sorti tra XVI e XVIII secolo.

In seguito alla caduta di Venezia, la Val Zoldana passò dagli austriaci ai francesi, e viceversa, per poi entrare definitivamente a far parte dei territori dell’impero austriaco. Sotto la nuova dominazione vennero finanziate diverse opere pubbliche e venne realizzata la prima carta topografica del Regno Lombardo Veneto in grado di fornire una chiara rappresentazione della zona montuosa circostante.

Dopo i tumulti del Risorgimento, Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore e Zoldo Alto sono diventati comuni del Regno d’Italia. Nello stesso periodo, però, la crisi delle tradizionali attività economiche della Val Zoldana, dovuta allo sviluppo dell’industria moderna, costringe molti abitanti a lasciare lo Zoldano per cercare lavoro altrove.

Dal secondo dopoguerra, la Val di Zoldo ha iniziato a sviluppare ed implementare i servizi legati al turismo, che oggi costruiscono la sua principale ricchezza, soprattutto a seguito della creazione del Comprensorio sciistico del Civetta e della sua unione al circuito del Dolomiti Superski.

 

COME ARRIVARE IN VAL DI ZOLDO

Per chi arriva dalla pianura, la Val di Zoldo è facilmente raggiungibile percorrendo l’autostrada A27 fino a Pian di Vedoia; seguire le indicazioni per Cortina fino al paese di Longarone, dove troverete chiare segnalazioni per arrivare fino a Forno di Zoldo e Zoldo Alto lungo la statale 251. Altre strade di accesso alla Val di Zoldo: Passo Cibiana per chi proviene dalla zona del Cadore o da Cortina; il Passo Duran per chi arriva da Agordo e dalle località ad ovest della Val Zoldana; statale 251 attraverso Forcella Staulanza per chi arriva dai paesi a nord, come S. Fosca, Colle S. Lucia o Pescul.

Gli aeroporti di Treviso e Venezia, i più vicini alla Val di Zoldo, offrono efficienti collegamenti da/per le principali località della Val Zoldana, prenotabili comodamente online.

La più vicina stazione ferroviaria alla Val di Zoldo è quella di Longarone, dalla quale potrete raggiungere la Val Zoldana con gli autobus della DolomitiBus.

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Una volta lì, l’Ufficio Turistico a Forno di Zoldo e l’Ufficio Turistico a Zoldo Alto sapranno fornirvi le informazioni necessarie per visitare al meglio la zona e scoprire le meraviglie di questa incredibile vallata.