Terme di Caldiero

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'Mens sana in corpore sano' scriveva il poeta romano Giovenale.

Questo ruolo terapeutico riconosciuto alle acque termali che fumanti uscivano dal terreno, mescolato alle componenti di carattere sociale e politico che venivano fatte rientrare nel momento dedicato alla cura del corpo, appartiene proprio agli antichi Romani, i quali giovarono dei benefici naturali delle nostre zone più di tutte le precedenti popolazioni, permettendo lo sviluppo di una vera e propria filosofia del benessere psicofisico. In epoca romana l'impianto constava di tre settori: il tepidario (sala per l'ambientamento), il calidario (sala riscaldata, con due vasche, una calda e una fredda) e il frigidario (sala non riscaldata e con una vasca di acqua fredda). A questo complesso vennero poi aggiunti, specialmente in epoca imperiale, palestre, giardini, biblioteche e altro, creando una sorta di centro abitativo per la salute nel senso più ampio del termine.

Ed è qui che nasce il turismo termale veneto. Molto apprezzate proprio dai Romani, che le battezzarono 'Terme di Giunone' in riferimento alla bellezza del luogo che le ospitava coperto da boschi e una natura particolarmente varia, le Terme di Caldiero sgorgano in provincia di Verona e offrono al turista ogni tipo di ristoro e possibilità di cura termale, con cinque vasche dotate dell'acqua termo-minerale che discende dalle Piccole Dolomiti e dai Monti Lessini.

Giacendo poi in un contesto naturale di particolare bellezza si raccomanda di visitare nei dintorni la piccola oasi naturale col laghetto Dugal che ospita cigni, oche e anatre selvatiche. Vi sono inoltre i due boschetti, ricchi di splendidi esemplari botanici e poco discosta la struttura all'aperto chiamata 'teatro verde', utilizzata nell'estate per manifestazioni culturali e vari tipi di spettacolo.