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Montagnana

Quello di Montagnana è forse il Medioevo meglio conservato del Veneto, e sicuramente uno tra i più affascinanti d’Europa. Il colpo d’occhio è impressionante, non essendoci alcuna altura su cui far scivolare lo sguardo. Giusto l’incantevole profilo dei Colli Euganei all’orizzonte.

Poi il peso della storia, nel senso letterale del termine: un peso di cotto e trachite. Le mura infatti crescono all’improvviso nella verde pianura, stagliandosi contro il cielo come fa un monumento dalla sua piazza: 2 km di fortificazione, scanditi da 24 torri, 4 porte e percorsi da un fossato erboso, a cingere l’antico borgo dentro a un tempo che mai passerà.

Infatti qui a Montagnana il Medioevo non è tanto un’epoca remota quanto piuttosto una stagione che sempre torna a reclamare i propri valori, in un clima certo ammorbidito da elementi della cavalleria romanzesca. Il periodo in cui si concentra maggiormente tale atmosfera, di cui il borgo è comunque irrimediabilmente intriso, è il mese di settembre: ossia quando ha luogo la tradizionale rievocazione storica del Palio medievale dei 10 comuni della Scodosia.

Le mura di questa splendida città d’arte vennero fatte erigere da Ezzelino da Romano e successivamente furono ampliate e rinforzate sotto i Carraresi e la Repubblica Serenissima (dal 1405). Lungo tutto il perimetro s’incontrano magnifici edifici tra cui: Porta Legnago, altrimenti detta 'Rocca degli Alberi', del XIII secolo con portone in legno di rovere originale, e il Castello di San Zeno, sempre del periodo di Ezzelino, oggi sede del Museo Civico, con vari tipi di esposizione.

C’è poi il Duomo, costruito tra i secoli XV e XVI sopra la precedente basilica romanica, che conserva la 'Trasfigurazione' del Veronese e un altare maggiore, con tutta probabilità opera del Sansovino. Il dominio di Venezia è visibile attraverso palazzi e dimore patrizie. Fuori dalla cinta muraria si trova anche Palazzo Pisani, eccezionale monumento palladiano.