Padova / Visita Padova

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Una visita a Padova è un'esperienza ricca di fascino. Antichissime sono le origini di questa città.

Lo storico Tito Livio la vuole fondata dal troiano Antenore nel 1000 a.C., ma in realtà l’area era già popolata da una civiltà molto evoluta ed abile nel commercio di cui rimangono tracce inequivocabili. Nel I secolo a.C. Padova diventa municipio romano, assumendo il caratteristico assetto urbano delle città dell’Impero, che poi in età medievale si evolverà nella struttura che ancora oggi il centro conserva, con strade a portici che lo attraversano completamente.

Visitare Padova vi porta in contatto con i più alti valori del Veneto e con alcuni fra i maggiori capolavori dell'arte di ogni tempo. Padova è un vero e proprio monumento di ogni epoca storica che ha vissuto, uno scrigno che custodisce tesori inestimabili per oltre duemila anni di storia.

Dal 1222 è sede di una prestigiosa università che la trasforma in breve in uno dei maggiori centri della cultura europea, sia nel campo delle lettere che in quello delle scienze (Galileo Galilei). Per godere al meglio di uno fra gli aspetti più peculiari della città bisognerebbe organizzare una visita a Padova finché ci sono i corsi universitari e le vie e le piazze del centro sono affollate di studenti che passeggiano o si fermano nei locali a consumare l'aperitivo tipico, lo spritz.

Altro aspetto di cui vi renderete immediatamente conto durante una visita a Padova è costituito dalla tradizione religiosa della città, risalente al provvidenziale intervento del francescano Antonio contro il fenomeno dilagante dell’usura al principio del XIII secolo. Fatto santo ad appena un anno dalla sua morte, per riceverne le spoglie venne edificata la Basilica di Sant’Antonio, imponente ed importantissimo monumento spirituale che racchiude in sé diversi stili architettonici (romanici, gotici, bizantini, moreschi) e che conserva moltissime opere d’arte: la chiesa del Santo è oggi meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.

Chi viene a visitare Padova sa poi che sempre di carattere sacro la città possiede il più importante ciclo di affreschi di Giotto, realizzato agli inizi del 1300 e contenuto all’interno della Cappella degli Scrovegni.

Nelle vicinanze della cappella invece, e precisamente all’interno della Chiesa degli Eremitani, figurano dipinti di Andrea Mantenga e Giusto de’ Menabuoi (che ha affrescato anche il Battistero del Duomo). Si consiglia pure una visita all'adiacente Museo Civico degli Eremitani, dove figurano reperti della civiltà paleoveneta e dell’epoca romana, alla Pinacoteca, dove si trova il crocifisso ligneo di Giotto, e al Palazzo della Ragione (XIII), tribunale della città innalzato nel 1218. A Palazzo del Bo’, dimora dell’Ateneo, è possibile vedere il Teatro Anatomico, costruito nel 1594 e utilizzato fino al 1872, e la cattedra di Galileo Galilei. Di particolare pregio sono poi nell’edificio, l’antico cortile e l’Aula Magna. Anche l’Orto Botanico istituito nel 1545 è meta raccomandata al visitatore.

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