Rovigo / Dintorni

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Lendinara

Una terra antica, ricca di fascino e di cimeli appartenenti ai suoi fasti storici: Lendinara è sicuramente una tra le più suggestive cittadine di tutto il Polesine.

Adagiata sul canale Adigetto, fu anticamente un porto fluviale attivissimo. Le sue vicende si fecero più movimentate nel corso dell’Alto Medioevo: a partire dal IX secolo divenne signoria della famiglia veronese dei Cattaneo e di loro proprietà rimase per quasi 400 anni. Durante il Trecento fu invece oggetto di dispute fra Estensi e Carraresi mentre un secolo più tardi Lendinara cominciò una rapida ascesa che la portò a divenire un centro culturale ed artistico molto sviluppato.

Vennero intraprese opere di bonifica per limitare i danni che le alluvioni sempre provocavano sul territorio e dal 1482 passò sotto la Repubblica Serenissima per tre secoli. La fervente attività nel settore dei tessuti e nel commercio dei pellami ebbero un incremento così come lo spazio dato alla cultura e all’arte che le valsero nel Settecento il nome di 'Atene del Polesine'.

Il palazzo Pretorio, la torre campanaria, palazzo Boldrin sede attuale della biblioteca, palazzo Malmignati, palazzo Perolari, il Santuario del Pilastrello - noto in tutta Italia, con annesso monastero dei Padri Olivetani - il Duomo di S. Sofia col suo campanile alto più di 100 m, la chiesa di S. Biagio, recentemente portata al suo antico splendore, la chiesetta di S. Anna, palazzo e parco Marchiori e il rinnovato Teatro Ballarin sono tutti siti da non perdere nella visita al centro d’arte.

È interessante sapere che Lendinara è anche la città dei Canozi, ossia fini intarsiatori del legno conosciuti in tutta Europa, nonché la città di nascita di Domenico Montagnana, sommo liutaio del settecento, costruttore di rinomatissimi strumenti musicali quali viole e violoncelli.