Rovigo / Visita Rovigo

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Nel Polesine, fra il Po e l’Adige, lungo le rive del canale Adigetto, avvolta dal mistero fascinoso di una natura 'anfibia' su cui l’uomo ha per secoli provato ad imporsi, imparando infine a conviverci, nel rispetto della sua forza e della sua imprevedibilità, sorge Rovigo.

Di origine altomedievale, Rhodigium presentava una pianta a poligono con cinta muraria che poi è andata modificandosi nel tempo, anche se ancora oggi la si può riconoscere nella struttura del centro storico. Prima di passare all’Austria nel 1797, Rovigo fu possesso degli Estensi (1194) e della Repubblica Serenissima, periodi che hanno impresso indelebilmente il loro marchio nel preesistente schema urbano e nel valore culturale – architettonico del borgo.

Tra i monumenti più antichi vi è di sicuro il castello con le due torri Donà (uno dei simboli della città) e Mozza, risalente al X secolo. Poi l’architettura durante il periodo veneziano ha conosciuto le celebri opere di Biagio Rossetti - Palazzo Roverella e Chiostro S. Bartolomeo - e del Sanmicheli, Palazzo Roncale, attraverso le quali la città ha ulteriormente incrementato il proprio valore artistico.

A tal proposito si suggerisce una visita attenta all’Accademia dei Concordi (1580), sede della biblioteca e della pinacoteca dove è raccolta un’importantissima collezione di opere di pittori veneti e ferraresi dal ’400 al ’700 (G.B. Tiepolo, Piazzetta, Luca Giordano, Giovanni Bellini, Alessandro Longhi, Rosalba Carriera, Palma il Vecchio) e al Museo Civico all’interno del Monastero di S. Bartolomeo per l’interesse archeologico e naturalistico della documentazione.