Treviso / Dintorni

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Asolo

Incantevole cittadina dipinta fra le colline, ai piedi delle Dolomiti.

La fama e l'aura poetica di Asolo sono indissolubilmente legate alla regina di Cipro Caterina Cornaro (1454 - 1510) che, ricevuta la signoria del paese in cambio della cessione della sua isola alla Repubblica di Venezia, fece innalzare qui un'elegante corte, dedita alla vita culturale e all'ozio. Del castello in cui dimorava purtroppo resta poco, tuttavia ciò che rimane a livello di sentimento e di fascino è moltissimo.

Certo è comunque che la terra asolana fu sempre di particolare attrattiva per l'uomo, tanto che oggi potrebbe tranquillamente raccontare oltre due millenni di storia: dai Paloeveneti agli antichi Romani, che vi costruirono acquedotto, terme e teatro, dal Medioevo al Rinascimento, ancora in grossa misura presenti, dall'Ottocento romantico, quale richiamo di intellettuali ed artisti, ad oggi. Né si scordi che l'enigmatico Giorgione dipinse le sue colline, rendendole ancora più immortali, trovando loro un volto d'arte oltre che 'naturalistico'.

In visita ad Asolo si passerà per la Piazza Maggiore con la sua fontana rinascimentale, la Loggia del Capitano, che ospita il Museo Civico, e l'antico Duomo, sorto sulle rovine romane: al suo interno sono custodite opere di Lorenzo Lotto e Jacopo Bassano. La rocca risalente al periodo degli Ezzelini è stata restaurata sul finire del secolo scorso ed offre un affascinante cammino dentro la natura dei colli circostanti.

Fascinoso è discendere da qui fino a Borgo Casella, dove è conservato il migliore Medioevo, proseguendo lungo il Foresto Vecchio si giungerà poi alla casa del musicista Francesco Malipiero e alla chiesetta trecentesca di S. Angelo.

Mete consigliate sono anche Borgo S. Caterina dove sorge la casa dell'attrice di teatro, nonché amica di D'Annunzio, Eleonora Duse che qui trascorse gli ultimi anni della sua vita. Nella pianura sottostante si noterà Villa Barbaro di Maser, opera sopraffina del Palladio. Alcuni nomi di spicco che qui soggiornarono: Giosuè Carducci, Robert Browning, Ernest Hemingway e Henry James.