Treviso / Visita Treviso

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Una terra che si trova all'incrocio di alcune fra le maggiori bellezze della natura veneta e che proprio per questo particolare scenario, che fonde magicamente rilievi carsici, zone collinari, territori palustri, grandi distese di verde e numerosi fiumi, ha meritato l'appellativo di 'Marca Gioiosa': dove il termine marca è da intendersi nell'accezione medievale di zona di confine.

Ecco che Treviso sboccia qui, tra la laguna e i monti, che vanno considerati anche quali diversità politiche, in un triangolo naturale compreso fra i fiumi Sile e Cagnan.

Circa le sue origini, sembra fosse celtico il primo nucleo insediativo - deriverebbe infatti da tarvos, toro in celtico, proprio perché qui ci sarebbe stato un mercato dei tori - tuttavia è la romana Tarvisium ad assumere un'identità definita.

Come molti altri comuni veneti, Treviso durante i secoli ha subito varie dominazioni: fu ducato longobardo (nel secolo VIII), libero comune prima di passare sotto le signorie dei da Romano (XIII), dei da Camino (XIII - XIV) e degli Scaligeri (XIV), poi andò a Venezia nel 1389 e assieme ad essa visse all'incirca le medesime sorti fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1860.

Tutte queste fasi hanno lasciato tangibile memoria nelle architetture della città, in una sfilata di edifici antichi che costeggiano le acque e si succedono nel centro con grande armonia. Particolarmente suggestiva per tale aspetto 'fuori dal tempo' è Piazza dei Signori. Tra gli edifici monumentali sacri e civili che conservano alla perfezione il senso della storia, oltre che opere e celebri affreschi, vanno almeno citati: il Palazzo dei Trecento (XIII), la Loggia dei Cavalieri (XII), il Duomo (ricostruito nei secoli XV e XVI) con la sua Cappella Malchiostro, le chiese di S. Vito e di S. Lucia (XII), di S. Francesco (XIII) e di S. Niccolò (XIII - XIV). Si raccomanda pure una visita al Museo Civico 'Luigi Bailo' dove sono contenuti capolavori di G. Bellini, Lotto, Tiziano e J. Bassano.