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Concordia Sagittaria

L'attuale Concordia Sagittaria è in realtà una città che è risorta più volte e che porta con sé alcune delle maggiori testimonianze storiche d’epoca imperiale e paleocristiana di tutto il Veneto: per questo una visita a Concordia Sagittaria è un'esperienza da fare.

Il sito era abitato stabilmente già molto prima dell’arrivo dei romani in regione: oltre a tracce di insediamenti risalenti al X secolo a.C., sono infatti evidenti e numerosi i segni lasciati dall’abitato protostorico. Julia Concordia nacque nel 42 a.C. come centro per i veterani di guerra, ma anche per esigenze difensive suggerite dalla posizione all’incrocio fra la Via Annia e la Via Postumia, che assieme al fiume Lèmene ne facevano pure uno dei centri commerciali più attivi dell’Impero.

Né si dimentichi il ruolo di prim’ordine che ebbe nella diffusione del Cristianesimo. Julia Concordia fu impegnata con l’Impero nel tentativo di respingere i barbari e divenne sede di un’importante fabbrica di frecce ('Sagittaria' deriva proprio da sagittae, frecce in latino). Purtroppo non riuscì a contenere la discesa distruttiva degli Unni di Attila e nel 452 d.C. venne rasa al suolo.

Oggi, pur essendo un tranquillo centro dedito all’agricoltura e all’artigianato, Concordia Sagittaria rivendica il proprio passato, riportato un po’ per volta alla luce dalle ricerche archeologiche tuttora in corso, e si classifica quale città d’arte di enorme prestigio che merita senza dubbio una visita.

Concordia Sagittaria conserva importanti vestigia romane come le terme e l'anfiteatro e altri reperti che sono visibili al Museo Civico Archeologico. In più vi sono altri tesori irrinunciabili: la cattedrale di Santo Stefano, per esempio, che coi suoi tre 'muse' sovrapposti non ha nulla da invidiare ai grandi monumenti dei capoluoghi d’arte veneti. Si tratta di una casa romana su cui è stata costruita prima la Basilica Apostolorum Magnum (IV sec.) e poi il duomo (XV). Accanto si erge il campanile romanico (XII) e sul fianco destro il battistero (IX).