Venezia / Dintorni

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Noale

Nonostante il territorio dichiari origini antichissime tramite reperti risalenti all’Età del Ferro e la suddivisione agraria della zona sia quella tipica dell’Impero romano, è nel Medioevo che sorge il centro fortificato di Noale (Novalis) con la funzione di avamposto militare trevigiano a controllo della vasta area confinante con Padova che era rappresentata dalla vicina antagonista Mirano.

La sua storia si allaccia quasi da subito ai Tempesta, Avogari del Vescovo di Treviso, che trasformarono la cittadina in una signoria rurale. Fino a tutto il XIV secolo, sebbene per brevi periodi cadde in mano anche ad Ezzelino da Romano e ai Carraresi, Noale fu loro dominio pressoché esclusivo, ma dopo l’estinzione del ramo diretto della famiglia passò sotto lo stato veneziano e sua rimase finché non giunse Napoleone nel 1797.

Mentre del castello di Mirano oggi non rimane nulla, Noale conserva ancora buone tracce del suo glorioso passato militare nella Rocca dei Tempesta, edificata nel XII secolo a ridosso del fiume Marzenego. La rocca ospita adesso importanti avvenimenti culturali e, dopo due secoli di abbandono in cui è stata utilizzata persino come camposanto, è tornata ad essere il simbolo del centro d’arte.

Un’altra attrattiva culturale è il borgo stesso coi suoi portici gotici e i suoi antichi palazzi affacciati sulla strada principale che lo attraversa e che è delimitata da un lato dalla Torre dell’Orologio e dall’altro dalla Torre delle Campane. Ci sono poi il Palazzo della Loggia dove hanno sede il Muncipio, il Museo Civico e la Pinacoteca 'Egisto Lancerotto' e la parrocchiale dei Ss. Felice e Fortunato che tra le altre cose conserva un altare attribuito al Sansovino, la pala dell’Assunta di Palma il Giovane e un fonte battesimale del XV secolo.