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Museo del Vetro di Murano

Museo del Vetro di Murano

Fondamenta Giustinian 8, Murano - Venezia

A Venezia, i musei da visitare non si trovano solo nello splendido centro storico… Immersa nella magia della laguna veneta, l’isola di Murano ospita una delle più affascinanti collezioni della Fondazione Musei Civici Veneziani.

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La fama di Murano è legata indissolubilmente alla lavorazione del vetro… Al Museo del Vetro di Murano, Venezia, vi aspetta uno straordinario viaggio alla scoperta di un legame che attraversa i secoli.

Questa scheda vi fornirà le principali informazioni per la vostra visita a Murano, Museo del Vetro: orari, chiusure, panoramica del percorso di visita e costo. Il Museo di Murano – Venezia - può essere visitato acquistando il biglietto individuale o la comoda carta Museum Pass Venezia.

Il museo vetrario di Murano è ospitato nell’antico Palazzo dei Vescovi di Torcello, acquistato dal Comune di Murano dopo la soppressione della diocesi di Torcello per ospitare il museo-archivio dell’isola. Dal 1923, il Museo del Vetro è entrato nell’orbita dei Musei Civici di Venezia.

Uno straordinario museo dedicato al vetro di Murano, storia ed evoluzione attraverso secoli: i manufatti custoditi al Museo del Vetro a Murano, Venezia, offrono ai visitatori un itinerario di visita organico e di grande suggestione che ripercorre la storia del vetro di Murano dalle origini al Novecento. Reperti di epoca romana – I e II secolo d.C. – murine, manufatti prodotti tra XV e XX secolo e veri e propri capolavori… Attraverso un percorso che custodisce la più grande collezione al mondo di vetro di Murano, la visita al museo vi permetterà di capire il profondo ed indissolubile legame che lega Murano alla lavorazione del vetro.

  • Museo del Vetro di Murano - Raccolta Archeologica

Iniziando dall’origine del vetro di Murano, il museo accoglie nelle prime sale il nucleo primitivo della raccolta, costituito dai manufatti pervenuti all’Abate Zanetti – fondatore del museo vetraio – e dalle collezioni del Museo Correr e della Soprintendenza Archelogica. La raccolta archeologica del Museo del Vetro vanta manufatti romani, oggetti con raffigurazioni animali e vegetali, vetri ‘murrini’ ed esempi di applicazioni e decorazioni usate nell’antichità.

  • Museo del Vetro di Murano – Il vetro di Murano nel XV secolo

Del vetro di Murano antico, non restano molte testimonianze. Dal ‘400 il vetro soffiato diventa un mezzo di espressione artistica, dando l’avvio ad un tipo di produzione che lascia spazio a creatività e nuove tecniche decorative. In queste sale del museo è possibile assistere all’evoluzione dei vetri 'cristallini' fino a giungere al vetro puro e trasparente che, nel secolo successivo, porterà allo sviluppo di nuove tecniche decorative.

  • Museo del Vetro di Murano – Il vetro di Murano nel XVI secolo

Tra i vetri tipici del XVI secolo ricordiamo: il 'lattimo' vetro bianco opaco simile alla porcellana, usato nei vetri filigranati o decorato con smalti, e il vetro ghiaccio dalla caratteristica superficie esterna ‘screpolata’. L'incisione a punta di diamante o a pietra focaia inizia ad essere usata nella creazione di motivi decorativi di estrema leggerezza, mentre la decorazione pittorica predilige soggetti tratti da dipinti di celebri artisti dell’epoca. Nel corso del secolo le forme dei manufatti diventano via via più articolate, testimoniando una maggiore consapevolezza nella lavorazione del vetro e la volontà di evadere i precedenti canoni di praticità e semplicità. Ma il ‘500 è anche il secolo in cui il prezioso vetro di Murano travalica i confini nazionali per diffondersi in tutta Europa…

  • Museo del Vetro di Murano – Il vetro di Murano nel XVII secolo

Durante il ‘600 non si segnalano particolari innovazioni nelle tecniche di lavorazione o decorazione del vetro di Murano. È il secolo dei cosiddetti vetri à la façon de Venise: spesso prodotti da vetrai muranesi emigrati all’estero, marcano i motivi decorativi plastici comparsi durante il ‘500. Considerato il secolo di massimo prestigio dei vetri di Murano, il XVII secolo rappresenta anche l’inizio del declino: oltre al massiccio esodo dei vetrai muranesi all’estero, verso la fine del secolo il mercato inizia a preferire il vetro boemo.

  • Museo del Vetro di Murano – Il vetro di Murano nel XVIII secolo

Nel corso del ‘700 il vetro di Murano acquista nuova vitalità grazie a Giuseppe Briati. Il Museo del Vetro a Murano conserva moltissime testimonianze della sua vasta produzione, tra cui le chiocche (lampadari di cristallo a molteplici bracci decorati), i deseri o trionfi da tavola, celebri per la ricchezza ornamentale e per la varietà di soggetti rappresentati, e splendidi specchi.

La rinascita avviata da Giuseppe Briati riesce a rivitalizzare l’intero settore vetraio a Murano: celebre il ‘lattimo’ prodotto dalle famiglie Miotti e Bertolini, mentre Osvaldo Brussa e suo figlio riportano all’attenzione l’antica tecnica dei vetri soffiati decorati con smalti a caldo.

  • Museo del Vetro di Murano – Il vetro di Murano nel XIX secolo

Nel 1797, la caduta della Repubblica di Venezia si ripercuote pesantemente anche su Murano e la produzione del vetro artistico attraversa un periodo di decadenza tecnica ed estetica. Dalla seconda metà dell’Ottocento, il vetro soffiato di Antonio Salviati e la riproduzione dei vetri a mosaico romani di Vincenzo Moretti offrono nuovi spunti all’industria vetraia.

Tra le produzioni più interessanti dell’epoca vanno segnalate l’imitazione dei vetri paleocristiani a foglia d’oro; i vetri smaltati, tra i quali la Coppa detta ‘Barovier’ costituisce il migliore esempio conservato al Museo del Vetro di Murano, Venezia; i manufatti che ‘imitano’ le ceramiche di scavo. Verso la fine del XIX secolo, l’Europa si distacca dai modelli storici presentando nuovi stili e movimenti; a Murano i segnali del cambiamento sembrano essere colti solamente gli Artisti Barovier negli splendidi calici ispirati all’Art Nouveau.

  • Museo del Vetro di Murano – Il vetro di Murano nel XIX secolo

All’inizio del Novecento, le tradizionali tecniche di lavorazione del vetro iniziano ad essere utilizzate per creazioni più moderne – attestate nella ‘murrina del Pavone’ e nella Lastrina di Vittorio Zecchin.

Dopo la Prima Guerra mondiale, molti artisti iniziano una stretta collaborazione con le fornaci dell’isola per seguire dei progetti personali. Questa tendenza continuerà anche dei decenni successi, riportando Murano al centro dell’industria vetraia internazionale. Tra le migliori collaborazioni ricordiamo gli arditi accostamenti tra vetro e ferro battuto ideati da Umberto Bellotto, con la collaborazione degli Artisti Barovier e i fantastici tessuti vitrei creati da Carlo Scarpa per Venini.

Nel Secondo Dopoguerra, Murano si interessa agli effetti cromatici del vetro – ammirabili nelle opere di Ercole Barovier. Da segnalare anche le sculture a caldo di Alfredo Barbini e le creazioni in filigrana di Archimede Seguso.

Dagli anni ’50 in avanti, le collaborazioni tra designer di fama internazionale e fornaci di Murano diventano più frequenti, restituendo all’isola un ruolo di primo piano nell’industria del vetro mondiale.

Museo del Vetro di Murano Orario di Visita

  • Dal 1.04 al 31.10
    10.00 – 18.00 (ingresso fino alle 17.30)
  • Dal 1.11 al 31.03
    10.00 – 17.00 (ingresso fino alle 16.30)
  • Chiusure: 25.12, 1.01, 1.05