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Isole Minori

Il lato più intimo di Venezia: isole di tradizione e natura, luoghi dove sopravvive lo spirito autentico della vita in laguna. Le isole veneziane sono diverse e ognuna di esse è dotata di particolarità che la rendono unica. E non è la dimensione a contare in questi 'frammenti sparsi' di Venezia: isole minori non significa meno belle e importanti, tutt'altro...

Le isole veneziane hanno tutte almeno un valore da promuovere, un qualcosa di assolutamente speciale. Anche questa è Venezia. Isole che sono come musei, antichi villaggi e giardini. Sarebbe un vero peccato lasciare fuori da una visita alla città le atmosfere intrise di tradizione e storia che regnano ancora pressoché indisturbate in questi luoghi.

A metà strada tra San Marco e il Lido, si trova San Servolo. L’isola ospita l’Università Internazionale di Venezia, ma in passato fu sede di uno dei più antichi monasteri veneziani, di un ospedale e di un manicomio. Il recupero dell’isola inizia nel 1980 ed ora è meta annuale di migliaia tra studenti, docenti e visitatori.

A ovest del Lido s’incontra San Lazzaro degli Armeni che deve il suo nome al fatto che fu lazzaretto prima e a partire dal XVIII secolo rifugio donato dalla Serenissima ai monaci armeni scampati alla persecuzione turca i quali vi costruirono un vasto monastero con biblioteca e giardini molto curati. San Lazzaro degli Armeni comprende anche una collezione d’arte e un museo col sarcofago e la mummia del principe Nehmekhet risalente al 1000 a.C.. La visita dell’isola è condotta da un monaco poliglotta.

Poco discosta da San Giorgio Maggiore è San Clemente: eremo, monastero, deposito militare, manicomio e ora attrezzato e lussuoso centro benessere. L’accesso all’isola è infatti consentito solamente ai clienti della struttura che ne occupa l’intero territorio.

Sant’Erasmo va segnalata principalmente per le ricche colture che ospita e che ne hanno fatto l’orto di Venezia. I suoi abitanti sono per lo più dediti all’agricoltura e alle coltivazioni di carciofi e asparagi, ma viene prodotto anche del buon vino (Festa del Mosto). Di interesse storico è il Forte Asburgico o Torre Massimiliana.

Infine a continuazione del Lido troviamo Pellestrina, una sottile barriera di oltre 11 km che divide mare e laguna, protetta dai Murazzi: opera che la Repubblica di Venezia realizzò a difesa della città. L’isola, che abbonda di orti e case variopinte, vive soprattutto di pesca e agricoltura. Da qui sono visibili splendidi tramonti e paesaggi unici e vi si può osservare uno stile di vita ancora autenticamente veneziano.