Vicenza / Dintorni

Galleria

Montecchio Maggiore

Paese di grande attrattiva che concilia i pregi storici e naturali con un’importante attività industriale.

Per il mondo Montecchio Maggiore lega la sua fama ai Montecchi e alle vicende degli amanti shakespeariani, tuttavia, nonostante la presenza di due castelli intitolati a loro sui verdi colli limitrofi, non esiste alcuna testimonianza sul fatto che i manieri fossero realmente abitati dalle due famiglie rivali dei Capuleti (guelfi) e dei Montecchi (ghibellini).

Si tratta di due fortezze scaligere chiamate un tempo il Castello della Bellaguardia e il Castello della Villa che la tradizione popolare ha voluto ribattezzare rispettivamente con 'Castello di Giulietta' e 'Castello di Romeo'. Ma non si può negare che il nuovo nome, la posizione particolarmente suggestiva, le rovine, i vigneti e il raggiungimento del sito attraverso Via San Valentino, dèstino comunque nel visitatore il fascino della leggenda.

Il monumento più rilevante del centro d’arte vicentino rimane ad ogni modo Villa Cordellina Lombardi, costruita tra il 1735 e il 1760 sotto la direzione del celebre architetto veneziano Giorgio Massari, che qui rende omaggio alle architetture classiche e agli spazi inventati dal Palladio. Subito all’entrata del borgo, la dimora si presenta imponente col suo pronao ionico a quattro colonne, quasi un pantheon, mentre all’interno la magnificenza è data dal salone centrale in cui sono custoditi i preziosi affreschi di Giambattista Tiepolo del ciclo 'Il Trionfo della Ragione sull’ignoranza e sulle passioni'. Da ammirare anche il vasto giardino alla francese ornato da statue.

Arrivando in centro, rimangono da visitare Villa Lorenzoni, dove ha sede il prestigioso Museo Civico, e il campanile del XV secolo accanto alla chiesa di San Pietro al Costo: da notare il rilievo cinquecentesco sopra la porta.