Vicenza / Visita Vicenza

Galleria

Conosciuta soprattutto per l’operato che vi svolse Andrea Palladio nel XVI secolo, Vicenza mostra altrettanto fieramente i segni della sua romanità.

Vicetia o Vincentia compare per la prima volta nelle fonti classiche nel 135 a.C., anche se le sue origini vanno molto più in là nel tempo e i Galli la dominarono fino al 157 a.C. Tuttavia Roma è uno spirito che aleggia nei secoli e di cui la città resterà sempre profondamente intrisa.

L’influenza dell’Urbe, di cui rimane ampia testimonianza attraverso molti reperti oggi custoditi al Museo Civico ospitato nello splendido Palazzo Chiericati del Palladio, è per prima cosa visibile nell’assetto delle strade del centro. Dell’epoca fanno poi bella mostra di sé i resti dei ponti, dell’acquedotto, dei templi e del teatro.

Sebbene abbiano lasciato profondi segni pure il Medioevo (con Goti, Franchi e Longobardi), l’età comunale e la dominazione veneziana, sono questi i due volti di Vicenza che subito balzano all’occhio: quello dell’epoca imperiale e quello del Rinascimento palladiano.

Moltissimi sono gli edifici, vere e proprie opere d’arte, progettate dal grande architetto padovano di origine e vicentino d’adozione, tanto che fu proprio questa città a permettergli di esprimere appieno il suo genio creativo e di divenire uno dei più grandi ideatori della storia, con ripresa di temi classici e spazi armonici in cui vigono ferree regole matematiche. Per prima va sicuramente citata la Basilica Palladiana o Palazzo della Ragione di Piazza dei Signori, edificio medievale rimaneggiato da Palladio con elementi caratteristici del suo stile. Altro capolavoro insuperabile è il ligneo Teatro Olimpico. E poi ancora: Palazzo Valmarana - contenente fra l’altro affreschi del Tiepolo - Palazzo Thiene, la Loggia del Capitanio, la Loggetta dei Giardini Salvi, Palazzo Barbaran da Porto e la villa La Rotonda. Questo è senza dubbio l’oro palladiano di Vicenza.

Tante sono comunque le visite da fare e non solo legate al lavoro dell’architetto. Tappe pressoché obbligate sono per esempio: la basilica dei SS. Felice e Fortunato (IV sec.), la Basilica di Monte Berico (XVII sec.), sita sul colle che domina il centro cittadino, poco discosta dall’antica chiesetta gotica; il duomo (VIII – XIII); i resti della Nuova Cattedrale (IX - X); S. Maria dei Servi e S. Rocco (XV). Senza dimenticare le splendide campagne costellate di ville aristocratiche risalenti a varie epoche.