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    <title>Le news di venetoinside.com</title>
    <link>http://www.venetoinside.com</link>
    <description>Eventi e suggerimenti per una vacanza in Veneto</description>
    <language>it-IT</language>
    <pubDate>Thu, 17 May 2012 20:35:22 GMT</pubDate>
    <lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 20:35:22 GMT</lastBuildDate>
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      <title>Le news di venetoinside.com</title>
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      <title>Speciale Carnevale di Venezia</title>
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      <description>Il carnevale di Venezia 2010 promette di replicare il successo della scorsa edizione dal titolo 'Sensation', proprio perch&amp;#233; ad ogni sestiere era stato associato un preciso 'senso'</description>
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      <pubDate>Wed, 09 Feb 2011 12:49:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"description">Il carnevale di Venezia 2010 promette di replicare il successo della scorsa edizione dal titolo 'Sensation', proprio perché ad ogni sestiere era stato associato un preciso 'senso'</p>]]></content:encoded>
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      <title>De Chirico, Fontana e i grandi maestri del Novecento, un secolo tra realtà e immaginario</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/de_chirico_fontana_e_i_grandi_maestri_del_novecento_un_secolo_tra_realta_e_immaginario/</link>
      <description>Dal 24 marzo al 15 luglio 2012 il suggestivo Salone di Palazzo della Ragione a Padova diventer&amp;#224; l’incantevole contesto che ospiter&amp;#224; la mostra “De Chirico, Fontana e i grandi maestri del Novecento, un secolo tra realt&amp;#224; e immaginario&amp;quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ponend[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 19 Dec 2011 11:17:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/GMaestri_big.jpg"</p><br/><p class"description">Dal 24 marzo al 15 luglio 2012 il suggestivo Salone di Palazzo della Ragione a Padova diventerà l’incantevole contesto che ospiterà la mostra “De Chirico, Fontana e i grandi maestri del Novecento, un secolo tra realtà e immaginario".

Ponendo l'accento su sogno e realtà, l'esposizione presenterà dipinti e sculture di 60 grandi maestri dell'arte novecentesca provenienti dalla prestigiosa collezione Mazzolini che, nata da una curiosità genuina e appassionata per l'arte del Novecento, è considerata un vero tesoro di pezzi inediti. 

Le opere che ne fanno parte custodiscono sentimenti ed eventi che riprendono vita attraverso gli occhi e l'espressione di pittori e scultori che hanno interpretato l'epoca forse più complessa della storia umana in modo assolutamente innovativo, decretando una cesura netta con millenni di tecnica rappresentativa, pittorica e scultorea.

Donata alla Diocesi di Piacenza dalla nobile piacentina Domenica Rosa Mazzolini, la collezione conta ben 899 opere tra dipinti, grafica e sculture di arte contemporanea. Tra questi sono stati prelevati 120 dipinti e 6 sculture ritenuti fra i più significativi come valido esempio dello scorrere del tempo nel secolo che più di ogni altro ha cambiato il modo di vivere dell'umanità, una fase densa di tormenti, contraddizioni e innovazioni.

Tra gli artisti presenti: Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Luigi
Veronesi, Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giuseppe Capogrossi, Virgilio Guidi, Ennio Morlotti, Giò Pomodoro, Piero Manzoni ed Enrico Baj.

Il percorso espositivo sarà diviso in aree tematiche che offriranno al pubblico una serie di parentesi volte a fornire un filo conduttore attraverso il Novecento, un periodo sfaccettato e impegnativo per le sue forti contraddizioni e trasformazioni. Per promuovere e facilitare la conoscenza delle opere scelte, il pubblico sarà guidato in modo autonomo alla scoperta di dettagli, particolari e risvolti storici importanti mediante pannelli e monitor touch screen.

Una mostra da non perdere dove, per la prima volta, attraverso un percorso narrativo eterogeneo e suddiviso in digressioni tra figurativo ed astratto, si potranno ammirare capolavori il cui valore sta soprattutto nell'impatto comunicativo e nella capacità di suscitare forti emozioni.
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Primavera del Prosecco 2012</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/primavera_del_prosecco_2012/</link>
      <description>&amp;#200; arrivata alla 17&amp;#176; edizione la grande manifestazione che, con le sue celebri 17 mostre del gusto, coinvolge il pi&amp;#249; importante circuito enogastronomico del Veneto e uno fra i maggiori d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna ricordare che proprio nella zona di Va[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 23 Jan 2012 13:00:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2011/PrimaveraProsecco_big.jpg"</p><br/><p class"description">È arrivata alla 17° edizione la grande manifestazione che, con le sue celebri 17 mostre del gusto, coinvolge il più importante circuito enogastronomico del Veneto e uno fra i maggiori d'Italia.

Bisogna ricordare che proprio nella zona di Valdobbiadene e Conegliano sorse la prima strada nazionale del vino nel lontano 1966, inizialmente chiamata Strada del Vino Bianco e oggi diventata Strada del Prosecco e dei Vini dei Colli Conegliano – Valdobbiadene. Tale zona si trova nell’Altamarca e precisamente coinvolge le colline della pedemontana trevigiana.

La Primavera del Prosecco offre un ricco calendario di appuntamenti, eventi sportivi e culturali e degustazioni. La possibilità di assaggiare vini e prodotti tipici della marca trevigiana, come il Prosecco docg, il Cartizze e Valdobbiadene docg, il Torchiato doc di Fregona, il Refrontolo Passito e il Verdiso oltre che di prodotti come il radicchio, i formaggi, l'olio, il miele e gli insaccati, apre le porte a una cultura secolare di vigneti sapientemente nutriti al meglio perché sfociassero nel carattere che oggi tutto il mondo conosce.

Nata come evento prettamente enologico, la manifestazione è in breve tempo diventata un appuntamento enogastronomico che valorizza non solo i vini dell’Alta Marca, ma anche numerosi piatti tipici a base di prodotti locali. L’ambientazione che fa da sfondo alle varie mostre è unica e pittoresca con i suoi borghi medievali, le piazze attorniate da nobili palazzi ottocenteschi di fatture veneziane e il paesaggio dalle dolci colline fino ai piedi delle Prealpi Trevigiane.

Ma la Primavera del Prosecco non è più solo un evento enogastronomico: grazie alla grande affluenza avuta negli ultimi anni si è arricchita, e si arricchisce ogni anno di più, di altri appuntamenti come eventi sportivi e eventi artistici o ludici a carattere locale, che mettono il visitatore a stretto contatto con il territorio.

In Veneto seconda solo a Vinitaly, non solo da parte del pubblico italiano, ma anche dei turisti stranieri, la Primavera del Prosecco è un incontro tra enologia, gastronomia, arte, cultura e sport che si danno appuntamento sulle colline della marca trevigiana favorendo il contatto fra tanti paesi e persone.

Le date delle Mostre della Primavera del Prosecco Docg

- Vidor dal 25 febbraio all'11 marzo: 33° Mostra del Valdobbiadene Docg di Colbertaldo e Vidor

- Santo Stefano dal 17 marzo all'1 aprile: 43° Mostra Cartizze e Valdobbiadene Docg 

- Col S. Martino dal 24 marzo al 15 aprile: 56° Mostra del Valdobbiadene Docg 

- Guia dal 24 marzo al 9 aprile: 44° Mostra Valdobbiadene Docg 

- Villa di Cordignano dal 31 marzo al 9 aprile: 48° Mostra dei Vini d’annata 

- S. Pietro di Barbozza dal 7aprile al 25 aprile: 42° Mostra Cartizze e Valdobbiadene 

- Conegliano dal 13 aprile al 22 aprile: 4° Mostra del Prosecco e dei Vini dei Colli di Conegliano 

- San Giovanni dal 14 aprile al 25 aprile: 10° Mostra Cartizze e Valdobbiadene Docg 

- Miane dal 14 aprile al 1 maggio: 34° Mostra del Conegliano – Valdobbiadene 

- Fregona dal 21 aprile al 1 maggio: 38° Mostra del Torchiato DOC di Fregona 

- Refrontolo dal 28 aprile al 13 maggio: 43° Mostra Prosecco e 34° Mostra Refrontolo Passito 

- Combai dal 04 maggio al 13 maggio: 23° Mostra del Vino e delle Grappe di Verdiso 

- Vittorio Veneto dal 11 maggio al 27 maggio: 13° Mostra dei Vini e delle Grappe Città di Vittorio Veneto 

- Corbanese dal 19 maggio al 3 giugno: 43a Intercomunale del Vino Superiore dei Colli 

- San Pietro di Feletto dal 26 maggio al 10 giugno: 41° Mostra dei Vini di collina 

- Serravalle - Vittorio Veneto dal 15 giugno al 24 giugno: 4° Mostra dei Vini in Loggia 
		
Alla Primavera del Prosecco 2012 saranno abbinati altri eventi del vino come:

-Prosecchissima 2012 - 22 Aprile: la granfondo nazionale di mountain bike che partirà da Miane, zona d'elezione del prosecco docg.	 	

-Canevando 2012 - 24 giugno: passeggiata guidata tra vigneti e sentieri lungo l'Anello del Prosecco, con visita guidata in una cantina con degustazione di 3 tipologie di vino e prodotti tipici.		

-Slowbike 2011 - aprile: pedalata enogastronomica lungo un itinerario prefissato con visita guidata ad alcune cantine e alle Mostre del Vino della Primavera del Prosecco.		

-Cantine Aperte 2012 - 26 e 27 Maggio.		

-Vino in Villa - 19 e 20 Maggio al Castello di San Salvatore di Susegana.		
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>"Il Divisionismo. La luce del moderno" a Palazzo Roverella a Rovigo</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/il_divisionismo_la_luce_del_moderno_a_palazzo_roverella_a_rovigo/</link>
      <description>Considerato tra i pi&amp;#249; importanti eventi espositivi italiani di quest’anno, &amp;quot;Il Divisionismo. La luce del moderno&amp;quot; si terr&amp;#224; a Palazzo Roverella dal 25 febbraio al 23 giugno 2012. Definita una delle pi&amp;#249; emozionanti stagioni dell’arte italiana de[.....]</description>
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      <pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:00:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Divisionismo_big.jpg"</p><br/><p class"description">Considerato tra i più importanti eventi espositivi italiani di quest’anno, "Il Divisionismo. La luce del moderno" si terrà a Palazzo Roverella dal 25 febbraio al 23 giugno 2012. Definita una delle più emozionanti stagioni dell’arte italiana degli ultimi secoli, il Divisionismo viene qui riproposto con un taglio nuovo e una scelta perfetta di opere. 

Il periodo in esame è quello tra il 1890 e la fine della Prima Guerra Mondiale. Negli anni del puntinismo di Signac e Seurat, che fanno esplodere in Francia il Neo Impressionismo, anche in Italia diversi artisti si cimentano nell’uso diviso dei colori complementari, con grande originalità e interpretando magistralmente la luce del moderno.

Ritenuta la prima effettiva cesura rispetto agli stili del passato, il Divisionismo, grazie alle sue sperimentazioni del tutto nuove, consente agli artisti che si  affacciano alle soglie del Novecento di affrontare con tecnica spesso audace e coraggiosa le tematiche del nuovo secolo, dal mutato rapporto con la realtà agreste all’evoluzione della città moderna, dalle scoperte scientifiche agli incombenti conflitti sociali. 

Nel Divisionismo italiano invece dei puntini e delle barrette colorate del Neo Impressionismo troviamo filamenti frastagliati che, anziché accostarsi, spesso si sovrappongono in uno spirito completamente diverso: la nuova tecnica pittorica aiuta a rappresentare l'intimità, l'allegria, lo spiritualismo, il simbolismo, l'ideologia anche politica per non parlare dei sentimenti, delle passioni e delle istanze che univano quella generazione di artisti. 
È una pittura di luce e di colore ma anche, e soprattutto, una pittura di emozioni.

L'indagine proposta a Palazzo Roverella riguarda questo momento magico dell'arte italiana, includendo nella prospettiva critica anche artisti finora solo episodicamente annessi al Divisionismo come Vittore Grubicy de Dragon, con il suo Divisionismo fatto di musica e di ricerca scientifica, e Plinio Novellini, icona del Divisionismo tra Toscana e Liguria e prototipo delle diverse dimensioni territoriali che sono forse la maggiore ricchezza del movimento, messe giustamente in evidenza da questa mostra.

Si prospetta dunque l’occasione perfetta per ampliare e valorizzare un movimento che incrocia le diverse tradizioni regionali e impone mutazioni stilistiche del tutto nuove rispetto al verismo ottocentesco. 

Ampliando lo spettro dell’indagine ai diversi contributi, oltre ai protagonisti ormai consacrati come Segantini, Morbelli e Pellizza da Volpedo, si scoprono anche coloro che seppero individuare rivoli autonomi di sperimentazione luminosa. Dal ricordo della storica Sala Divisionista della Biennale del 1914, per giungere fino alla straordinaria stagione divisionista di artisti come Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e alla Secessione Romana, considerati gli ultimi bagliori di una vicenda artistica che va a concludersi sfociando nel rivoluzionario Futurismo. 

La mostra si articola in sei sezioni volte a fornire un filo logico-cronologico alla scoperta di questa straordinaria stagione artistica:
Prima sezione
La stagione di Vittore Grubicy: il divisionismo tra scienza e musica

Seconda Sezione
Il divisionismo alla riscossa: il dramma sociale da Morbelli a Pellizza

Terza sezione
Il ciclo vitale secondo il divisionismo: dalle Veneri alle Parche

Quarta Sezione
L’ala eroica del divisionismo

Quinta sezione
Il progresso della luce: gli antefatti del futurismo

Sesta Sezione
Verso La Secessione 

ORARI:
feriali 9.00-19.00; sabato 9.00-20.00; festivi 9.00-20.00.
Chiuso i lunedì non festivi.

BIGLIETTI MOSTRA
Intero: 9 €;
Ridotto: 7 € (over 65, studenti universitari, insegnanti con documento, categorie convenzionate);
Gratuito: (fino ai 6 anni, portatori di handicap con 1 accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari in divisa);
Speciale ragazzi: 5 € (dai 7 ai 18 anni)
Speciale 5 €: martedì e mercoledì 9.00 – 13.00
Residenti a Rovigo o provincia: ingresso ridotto e, per chi ritorna con il biglietto acquistato precedentemente, ingresso omaggio e tariffa ridotta per gli amici.

Speciali sconti per famiglie:
2 adulti + 1 bambino (fino 18 anni): 15 €
2 adulti + 2 bambini (fino 18 anni): 20 €
2 adulti + 3 o più bambini (fino 18 anni): 20 €, il terzo o più bambini entrano gratis;
 
Gruppi (min 20 persone): 7 € e gratuito per 1 accompagnatore;
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Un'eroina veneziana: La vecia del Mortèr</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/un_eroina_veneziana_la_vecia_del_morter/</link>
      <description>Se Venezia rimase una repubblica libera e indipendente per molti secoli, il merito va sicuramente anche ad una semplice donna del popolo: Lucia (o Giustina) Rossi.&lt;br /&gt;Il 15 giugno 1310 Baiamonte Tiepolo, giovane nobile ribelle, organizz&amp;#242; insieme[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 13 Feb 2012 11:42:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/torcello1_big.jpg"</p><br/><p class"description">Se Venezia rimase una repubblica libera e indipendente per molti secoli, il merito va sicuramente anche ad una semplice donna del popolo: Lucia (o Giustina) Rossi.
Il 15 giugno 1310 Baiamonte Tiepolo, giovane nobile ribelle, organizzò insieme ad altri patrizi una congiura per rovesciare il governo della Serenissima; l’esercito degli insorti arrivò quasi in piazza San Marco, pronto ad assaltare il palazzo del governo. La signora Lucia, affacciata alla finestra per vedere cosa fosse tutto quel trambusto, fece cadere (apposta?) un pesante mortaio che teneva in mano, uccidendo sul colpo il portabandiera dell’esercito dei rivoltosi. L’evento portò scompiglio fra i soldati, che furono così facilmente sconfitti dall’esercito regolare.
La signora Lucia, come ricompensa per aver salvato al città, chiese soltanto che l’affitto della casa non fosse mai alzato e così fu fino alla caduta della Repubblica. A ricordo dell’evento, nel 1861 una signora anziana che abitava nella casa fece scolpire un altorilievo che immortalava colei che con il suo mortaio aveva salvato la città da una dittatura.

Se vuoi vedere questo curioso “monumento”, percorri le Mercerie dell’Orologio verso piazza San Marco e all’angolo con sotoportego del Cappello guarda in su ……</p>]]></content:encoded>
    </item>
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      <title>Le reliquie di San Valentino a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/le_reliquie_di_san_valentino_a_venezia/</link>
      <description>Tutti festeggiano nel mondo San Valentino, ma pochi sanno che le sue reliquie sono conservate nella citt&amp;#224; di Venezia, precisamente nella chiesa di San Samuele (accanto Palazzo Grassi).&lt;br /&gt;Quando entrate in questa chiesa, poco conosciuta anche da[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:23:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/S.Valentino_big.jpg"</p><br/><p class"description">Tutti festeggiano nel mondo San Valentino, ma pochi sanno che le sue reliquie sono conservate nella città di Venezia, precisamente nella chiesa di San Samuele (accanto Palazzo Grassi).
Quando entrate in questa chiesa, poco conosciuta anche dagli stessi veneziani, e vi avvicinate al primo altare sulla sinistra, vedrete chiaramente l’urna in cui c’è scritto: CORPUS SANCTI VALENTINI.
E’ vero che la città di Terni si vanta di possedere le spoglie di questo famoso santo, ma è bello mantenere l’alone di mistero e pensare che a Venezia, la città degli innamorati per eccellenza, ci siano alcune reliquie di San Valentino, il protettore degli innamorati.
La festa del vescovo e martire Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti di Greci, Italici e Romani che si tenevano il 15 febbraio in onore del dio Pan. Questi festeggiamenti erano legati alla purificazione dei campi e ai riti di fecondità. Divenuti troppo licenziosi, furono proibiti da Augusto e poi soppressi da papa Gelasio nel 494. La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio, attribuendo al Santo martire  la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli. Da questa vicenda sorsero alcune leggende. Le più interessanti sono quelle che dicono il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice. 
Se avete quindi voglia di festeggiare il giorno di San Valentino in modo un po’ speciale, portate una rosa sull’altare di San Valentino nella chiesa di San Samuele a Venezia! (per informazioni sull’apertura della chiesa chiedete nella vicina chiesa di Santo Stefano).</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>La pelle di Marcantonio Bragadin nella chiesa di San Giovanni e Paolo</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/la_pelle_di_marcantonio_bragadin_nella_chiesa_di_san_giovanni_e_paolo/</link>
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      <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:57:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/Marcantonio_big.jpg"</p><br/><p class"description">Visitando la chiesa di San Giovanni e Paolo, una delle più belle chiese di Venezia, tra i vari monumenti ce n’è uno dedicato ad un eroe della storia di Venezia, Marcantonio  Bragadin, che fu capitano a Cipro durante la guerra fra l’Impero Ottomano e Venezia.
Nel 1570 gli Ottomani, sbarcarono a Cipro e cinsero d’assedio la fortezza veneziana di Famagosta, ma Marcantonio Bragadin rifiutò di arrendersi all’impero ottomano. Dopo mesi di resistenza i Turchi riuscirono a conquistare la città e il loro comandante decise di vendicarsi sull’eroico capitano. Bragadin venne mutilato al viso e rinchiuso in una minuscola gabbia lasciata al sole, con pochissima acqua e cibo. Dopo quattro giorni i Turchi gli proposero la libertà se si fosse convertito all'Islam, ma Bragadin rifiutò. Allora fu appeso all'albero della propria nave e frustato, quindi costretto a portare in spalla per le strade di Famagosta una cesta piena di pietre e sabbia. Fu infine incatenato ad una colonna nella piazza della città e qui scuoiato vivo a partire dalla testa, anche se morì prima della fine della tortura. Le sue membra squartate vennero distribuite tra i soldati e la pelle, riempita di paglia e ricucita, venne rivestita delle insegne militari e portata a cavallo di un bue in corteo per Famagosta. Il macabro trofeo fu portato quindi a Costantinopoli. Ma nel 1577, con la Battaglia di Lepanto, i Veneziani riuscirono a fermare l’avanzata dell’impero Ottomano e poco dopo, nel 1580 la pelle di Bragadin fu trafugata dall'arsenale di Costantinopoli e portata a Venezia e conservata nella chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, dove  ancora oggi vediamo l’urna che la contiene.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>I costumi veneziani a Palazzo Mocenigo</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/i_costumi_veneziani_a_palazzo_mocenigo/</link>
      <description>Se visitando Venezia in questi giorni sarete rimasti affascinati dalle maschere di carnevale indossate da visitatori e attori, andate ad ammirare i costumi veneziani originali, conservati nel Museo del tessuto e del costume di Palazzo Mocenigo[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:18:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/Costumi_big.jpg"</p><br/><p class"description">Se visitando Venezia in questi giorni sarete rimasti affascinati dalle maschere di carnevale indossate da visitatori e attori, andate ad ammirare i costumi veneziani originali, conservati nel Museo del tessuto e del costume di Palazzo Mocenigo a San Stae.
Questo magnifico palazzo storico, appartenuto ad una delle famiglie più importanti e prestigiose dell’antica nobiltà veneziana, ospita una ricca collezione di abiti maschili e femminili, che ripercorrono la storia della moda e dell’eleganza a Venezia.
Gli abiti e gli accessori esposti, per lo più di provenienza veneziana, sono realizzati in tessuti operati, spesso impreziositi da ricami e merletti, e ben documentano le capacità di una folta schiera di artigiani (tessitori, sarti, merlettaie, ricamatori, ecc.) che contribuirono alla creazione di quell’eleganza raffinata e lussuosa per la quale i veneziani erano famosi.
Per questo, ancora oggi, il carnevale di Venezia è famoso in tutto il mondo per i suoi sfarzosi costumi e ogni sarto per realizzare le proprie maschere esclusive, viene qui per trovare ispirazione.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Il trono di san Pietro nella Cattedrale di Castello</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/il_trono_di_san_pietro_nella_cattedrale_di_castello/</link>
      <description>Lontano dalle solite mete turistiche, nel sestiere di Castello a Venezia si trova l’antica cattedrale della citt&amp;#224;: San Pietro in Castello, una delle pi&amp;#249; antiche chiese di Venezia, che fu costruita nel VII secolo nei pressi di una fortificazion[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 17:26:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/Trono_big.jpg"</p><br/><p class"description">Lontano dalle solite mete turistiche, nel sestiere di Castello a Venezia si trova l’antica cattedrale della città: San Pietro in Castello, una delle più antiche chiese di Venezia, che fu costruita nel VII secolo nei pressi di una fortificazione bizantina, il “castello” da cui poi ha preso il nome l’intero Sestiere.
Questa chiesa nasconde uno dei più curiosi tesori nascosti di Venezia: un trono che sarebbe appartenuto all’Apostolo Pietro quando predicava come vescovo ad Antiochia in Siria.
 Si racconta che fosse stato donato al Doge Pietro Tradonico dall'Imperatore di Costantinopoli Michele III nel IX secolo ma in realtà questo trono di “cristiano” ha ben poco, perché il suo schienale fu ricavato da un'antica stele funeraria islamica che reca motivi decorativi arabi e incisioni in caratteri cufici di versetti del Corano. 
Questo sedile fu probabilmente assemblato nel corso del XIII secolo, forse proprio ad Antiochia, e poi portato a Venezia, per aumentare il prestigio della cattedrale che così poteva vantarsi di possedere un oggetto che era appartenuto all’Apostolo Pietro.</p>]]></content:encoded>
    </item>
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      <title>La massoneria a Venezia e la Chiesa di Santa Maria Maddalena</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/la_massoneria_a_venezia_e_la_chiesa_di_santa_maria_maddalena/</link>
      <description>Venezia, da sempre citt&amp;#224; magica e misteriosa, fu sede gi&amp;#224; nel XVIII secolo di importante loggia massonica, di cui faceva parte anche il famoso avventuriero Giacomo Casanova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa loggia massonica era cos&amp;#236; ricca e potente da riuscire a far[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:15:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/massoneria_big.jpg"</p><br/><p class"description">Venezia, da sempre città magica e misteriosa, fu sede già nel XVIII secolo di importante loggia massonica, di cui faceva parte anche il famoso avventuriero Giacomo Casanova.

Questa loggia massonica era così ricca e potente da riuscire a far costruire un’intera chiesa seguendo le dottrine della massoneria: la chiesa di Santa Maria Maddalena a Cannaregio.

Alcuni esponenti della famiglia Baffo, membri della Massoneria a Venezia, affidarono il progetto di questa chiesa “massonica” all’architetto Tommaso Temanza, un confratello, che progettò un edificio perfettamente circolare in stile neoclassico e fece incidere sull’architrave della porta un simbolo della Massoneria, l’occhio inscritto in un cerchio e in una piramide,  e l’iscrizione “SAPIENTIA EDIFICAVIT SIBI DOMUM”, un riferimento al culto per la divina sapienza, fondamento della massoneria.

Lo stesso Temanza è seppellito dentro la chiesa e la sua pietra tombale è adornata da una riga e un compasso, il simbolo più importante della Massoneria, perché i confratelli si definivano “muratori”.

Non è un caso poi che questa chiesa “massonica” sia dedicata proprio a Maria Maddalena, personaggio enigmatico e spesso rifiutato dalla chiesa ufficiale, ma molto amato invece dalla Massoneria che vedeva in lei un simbolo di sapienza e della lotta contro l’oscurantismo della chiesa.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Mostra su Gustav Klimt e Josef Hoffmann al Museo Correr di Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/mostra_su_gustav_klimt_e_josef_hoffmann_al_museo_correr_di_venezia/</link>
      <description>“Gustav Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione” &amp;#232; il titolo della mostra dedicata a Gustav Klimt e Josef Hoffmann, che si terr&amp;#224; al museo Correr di Venezia dal 24 marzo all’8 luglio 2012. La mostra &amp;#232; attualmente alla Galleria del Belved[.....]</description>
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      <pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:57:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Klimt_big.jpg"</p><br/><p class"description">“Gustav Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione” è il titolo della mostra dedicata a Gustav Klimt e Josef Hoffmann, che si terrà al museo Correr di Venezia dal 24 marzo all’8 luglio 2012. La mostra è attualmente alla Galleria del Belvedere di Vienna e in seguito verrà trasferita a Venezia grazie all’accordo raggiunto dal direttore dei musei civici veneziani con la raccolta viennese.

Considerato uno dei massimi esponenti dell'Art Nouveau  e grande protagonista della Secessione viennese, Klimt fa il suo ritorno a Venezia dopo un secolo dalla partecipazione alla Biennale di Venezia del 1910, nell’anno dei festeggiamenti per il 150° della sua nascita (1862-2012). La mostra, a cura di Alfred Weidinger, uno dei massimi esperti di Klimt, è organizzata dai musei civici veneziani in collaborazione con il Museo viennese, una delle più importanti collezioni di oli su tela di Klimt. 

La mostra di Venezia vuole proporre  la genesi e l’evoluzione di Klimt e di quanti con lui diedero vita alla Secessione viennese, soprattutto Josef Hoffmann, compagno di Klimt in tante avventure intellettuali e progettuali.
La Secessione viennese  va ad inserirsi all’interno dello scenario di movimenti artistici che presero vita in Europa tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Assumendo nomi diversi in ogni nazione, come Art Nouveau in Francia o Modernismo in Spagna, queste avanguardie si caratterizzarono per il recupero della tradizione attraverso l'utilizzo di nuove tecniche e materiali.  

La mostra presenterà quindi un ciclo eccezionale di dipinti, disegni, mobili e gioielli, ma anche elaborate ricostruzioni e documenti storici, incentrati sulle figure di Klimt e Hoffmann all’interno della Secessione viennese. 
Nella mostra a Venezia verranno inoltre esposte insieme per la prima volta la Giuditta I (1901) e la Giuditta II (1909), oltre ad alcuni capolavori della galleria viennese e di collezioni pubbliche e private tra cui Lady davanti al camino, Gli amanti, Hermine Gallia e Il Girasole.

Collegate alla mostra del museo Correr, sempre a Venezia, a Ca’Pesaro, verranno esposte due opere esemplificative della forte influenza di Klimt sulla cultura figurativa italiana dell’epoca: Le mille e una notte di Vittorio Zecchin e la Primavera di Galileo Chini.

Oltre a Klimt, la mostra dei musei civici veneziani rende omaggio all’architetto e interior designer Josef Hoffmann, che condivise con Klimt l’idea di un arte coinvolta in ogni ambito del vivere moderno.

Iniziando con esempi dei contributi austriaci all’Esposizione mondiale di Parigi del 1900, a cui Klimt e Hoffmann parteciparono, la prima sezione della mostra di Venezia illustra il passaggio dallo stile decorativo dell’Art Nouveau a un approccio più geometrico presentando, giustapposti, i disegni parietali realizzati per l’Esposizione di Parigi e quelli della Beethover Exhibition alla Secessione viennese nel 1902. 
Lo stretto rapporto di collaborazione tra Klimt e Hoffmann verrà presentato in modo ancora più approfondito attraverso i progetti per l’Esposizione mondiale di Saint Louis (1904), l’Esposizione d’arte di Mannheim (1907), la Kuntschau (1908) e l’Esposizione internazionale di Roma (1911).
L’arte di Hoffmann, considerato esempio pionieristico del Modernismo viennese, viene presentato nella mostra a Venezia con pezzi di design, disegni e vario materiale documentario.
Non mancherà neanche spazio per il mondo femminile di Klimt. Lo stesso Klimt amava definirsi “pittore di donne” e, nel percorso alla scoperta delle mille sfaccettature delle sue donne, il famoso “Bacio” può considerarsi il punto di arrivo perfetto.

PREZZI
Intero: 12€
Ridotto: 10€
Ragazzi (6-14 anni); studenti (15-25 anni); accompagnatori (max2) di gruppi; ultrasessantacinquenni; personale MiBAC;
Ridotto speciale: 9€
Titolari di MUVE Friend Card; titolari di Carta Rolling Venice; titolari Carta Giovani; possessori di Museum Pass o biglietto Piazza San Marco (indipendentemente dal prezzo di acquisto); possessori di Venice Card Adult e Junior;
Gratuito
Portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi; Partner ordinari MUVE; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; accompagnatori (max. 1) di gruppi di adulti;
Scuole: 5€ (con lista su carta intestata dell’istituto)

ORARI
Lunedì/Domenica:10-19 (biglietteria 10-18)
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Coppa America a Venezia: la famosa gara di vela sbarca in laguna</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/coppa_america_a_venezia_la_famosa_gara_di_vela_sbarca_in_laguna/</link>
      <description>Venezia &amp;#232; legata indissolubilmente alla vela e alla sua laguna, elementi che hanno accompagnato la sua millenaria storia influenzandone vicende, relazioni e trasformazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per questo suo tradizionale legame, Venezia &amp;#232; la location [.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 09:54:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/AmericansCup_big.jpg"</p><br/><p class"description">Venezia è legata indissolubilmente alla vela e alla sua laguna, elementi che hanno accompagnato la sua millenaria storia influenzandone vicende, relazioni e trasformazioni. 

Proprio per questo suo tradizionale legame, Venezia è la location perfetta per ospitare le gare del più antico trofeo sportivo al mondo: la Coppa America, che sarà quindi l’occasione ideale per ribadire ancora una volta l’amore e la vocazione di Venezia per il mare. Accogliendo Venezia nel podio dello sport internazionale, la Coppa America sbarcherà a Venezia dal 12 al 20 maggio 2012.

Venetoinside ti offre l'opportunità unica di assistere alle regate della Coppa America direttamente dall'acqua a bordo di un esclusivo yacht! Per saperne di più e prenotare il tuo posto in barca: <a href="http://www.venetoinside.com/it/tour_in_veneto/tour_a_venezia/tour_privati/americas_cup_experiencevenezia_e_la_coppa_america" target="_blank"> www.venetoinside.com/americascupexperience</a>

Venezia si sta preparando per diventare lo sfondo perfetto per le gare della Coppa America, organizzate su misura per il pubblico e arricchite da un fitto programma  di eventi collaterali.

Le gare,  valide per le World Series della Coppa America, si disputeranno lungo l’asse Terraferma-Arsenale-Lido e comprenderanno prove di velocità pura, un match race e una serie di regate di flotta, nuova formula pensata apposta per garantire uno spettacolo indimenticabile sia al pubblico lungo le banchine che ai telespettatori.
 
Al Lido di Venezia saranno allestiti punti informativi e zone per l’osservazione, oltre ad un cerchio di imbarcazioni che consentirà di seguire da vicino le gare di vela, mentre in Piazza San Marco, a San Giorgio e sulle rive vicine e all’Arsenale di Venezia verranno predisposti altri punti di osservazione. Inoltre sono previsti maxi schermi per seguire in diretta la Coppa America in tutta Venezia, prove di vela tradizionale, concerti all’Arsenale di Venezia, lirica alla Fenice, danza alla Biennale e altre manifestazioni pensate per accogliere al meglio il vasto pubblico che verrà ad assistere alle gare di vela della Coppa America. 

Il Welcome Village verrà allestito in Riva degli Schiavoni e il Villaggio Sportivo all’Arsenale di Venezia, la grande struttura che produsse le navi della Serenissima. Edificato nel 1100, l’Arsenale di Venezia è il luogo più adatto per raccogliere i servizi tecnici ed organizzativi della Coppa America grazie alla sua architettura e soprattutto al suo specchio d’acqua. La riqualificazione dell’Arsenale di Venezia, pensata per accogliere al meglio i container che formeranno il villaggio, prevede anche l’utilizzo di alcuni spazi oggi in uso dalla Biennale. 
È  inoltre già iniziato il potenziamento degli ormeggi in quasi tutte le zone di Venezia, per fronteggiare il grande afflusso di barche che verranno ad assistere alle gare della Coppa America.

È una Venezia protesa verso il mare, dove tutto sarà preparato al meglio per accogliere questi nove giorni di vela ed eventi collaterali previsti per la tappa a Venezia della prestigiosa Coppa America. 

A gareggiare nella Coppa America saranno i velocissimi catamarani AC45 (13,50 metri di lunghezza) di undici  team formati dai migliori velisti al mondo, tra cui quelli di Luna Rossa, unica barca italiana a disputare le gare di vela. I percorsi previsti saranno due, il primo in mare aperto, davanti a San Nicolò del Lido e il secondo in laguna, tra il Lido di Venezia e Piazza San Marco.

La Coppa America a Venezia comincerà venerdì 11 maggio, con allenamenti e prove in vista delle gare per la coppa «Lido di Venezia» che si disputerà sabato e domenica (percorso 1). 

Lunedì e martedì  i velisti riposeranno (sono previste manifestazioni collaterali di voga veneta e vela al terzo) per riprendere mercoledì 16 con l’inizio delle gare vere e proprie in mare aperto. Da venerdì le finali: prove di velocità e regata di flotta il 18, match race il 19, prove di velocità e regata di flotta domenica 20 (percorso 2). 

Gli interventi per le gare della Coppa America inoltre si sono inseriti perfettamente nei progetti per la riqualificazione di Venezia. Oltre alla sistemazione dell’Arsenale, collegata ad un progetto di ristrutturazione già avviato, è prevista la riqualificazione di alcuni impianti sportivi. Tutto grazie ad un gruppo di sostenitori privati facenti capo a Thetis, società per la ricerca e le tecnologie marine incaricata dell’organizzazione della Coppa America.

Le gare di vela sono anche collegate ad una serie di iniziative aventi come obiettivo la sostenibilità e la difesa dell’ambiente: oltre a puntare su un evento «a impatto zero», attraverso un rigido controllo delle emissioni e l’utilizzo di materiali riciclabili, la Coppa America e gli organizzatori locali sono impegnati in un progetto per la difesa degli oceani, che vedrà Venezia protagonista di un intervento per la protezione dell’ambiente marino.

Dal 12 al 20 maggio, quindi, Venezia sarà palcoscenico di un grandissimo evento sportivo a portata di pubblico ma anche promotrice di un nuovo rapporto con il mare e, più in generale, con l'ambiente naturale.
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>La gondola di Venezia: storia di uno dei simboli della città</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/la_gondola_di_venezia_storia_di_uno_dei_simboli_della_citta/</link>
      <description>Per chi viene a Venezia la gondola &amp;#232; un’attrazione da non perdere ma pochi conoscono la sua storia; pensate infatti che la gondola era usata come mezzo di trasporto cittadino gi&amp;#224; nel XIV secolo…. Non ci credete? Ecco la prova!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dipinto “[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 28 Feb 2012 10:21:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/gondola_big.jpg"</p><br/><p class"description">Per chi viene a Venezia la gondola è un’attrazione da non perdere ma pochi conoscono la sua storia; pensate infatti che la gondola era usata come mezzo di trasporto cittadino già nel XIV secolo…. Non ci credete? Ecco la prova!

Nel dipinto “ il miracolo della Croce a Rialto”  di Vittore Carpaccio  (1494)  conservato nelle Gallerie dell'Accademia di Venezia, si vede chiaramente più di una gondola che passa sotto il vecchio Ponte di Rialto in legno.  

La gondola nel quadro è un po’ diversa dalla gondola veneziana che vediamo adesso, perché ancora non ci sono nè il “pettine” a prua nè le decorazioni dorate e la forma è poco allungata.

Fu solo tra il 1600 e il 1700 che la fisionomia della gondola, utilizzata sempre più per il trasporto privato di rappresentanza, si avvicinò a quella attuale. Le famiglie nobili possedevano una o più gondole de casàda, con cui si facevano trasportare per affari o diporto.

Nel dipinto vediamo che ogni gondola ha una specie di copertura, il felze,  che serviva per ripararsi dal freddo e dagli “sguardi indiscreti” mentre si attraversavano i canali. 

Quindi, quando farete il vostro giro a Venezia in gondola, ricordatevi che state usando un’imbarcazione che ha più di 500 anni di storia! Ma non ci sarà più il felze a proteggere la vostra privacy….</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Concerti Piazzola sul Brenta: carrellata di star per l’estate 2012</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/concerti_piazzola_sul_brenta_carrellata_di_star_per_lestate_2012/</link>
      <description>A Piazzola sul Brenta concerti per tutti i gusti nella cornice di una storica villa veneta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’incantevole scenario dell’anfiteatro Camerini, tra giugno e luglio 2012, si svolgeranno una serie di grandi concerti che porteranno a Piazzola s[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 05 Mar 2012 09:41:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Hydrogen_big.jpg"</p><br/><p class"description">A Piazzola sul Brenta concerti per tutti i gusti nella cornice di una storica villa veneta

Nell’incantevole scenario dell’anfiteatro Camerini, tra giugno e luglio 2012, si svolgeranno una serie di grandi concerti che porteranno a Piazzola sul Brenta celebri big della musica internazionale. 

Restando fedeli alla tradizione degli ultimi anni, che ha visto sul palco di Piazzola sul Brenta grandissime star di fama mondiale come Elton John, i Duran Duran, Bob Dylan e Patty Smith, alternati a divi italiani come Jovanotti, i Modà, Giovanni Allevi e Fiorello, anche per la prossima estate sono previsti grandi nomi che si esibiranno nell’ormai tradizionale location della splendida villa veneta di Piazzola sul Brenta.

Per l’estate 2012, organizzati nell’ambito dell’Hydrogen Live Festival, arriveranno a Piazzola sul Brenta:

-The Cranberries (30 giugno), atteso ritorno della storica band capitanata da Dolores O’Riordan che, dopo lo scoglimento del 2003, sta per pubblicare un nuovo album;

-Sting (10 luglio), all’ex leader dei Police non servono certo presentazioni: cantante, autore, attore e attivista acclamato in tutto il mondo, sbarca a Piazzola sul Brenta per riproporre i più grandi classici del suo repertorio;

-Wolfmother (11 luglio), definiti eredi dei Led Zeppelin e vincitori nel 2007 di un Grammy Award, questo gruppo rock australiano ha venduto negli ultimi anni ben due milioni di copie;

-The Cult (13 luglio), che presenteranno a Piazzola sul Brenta il loro nono album;

-Alanis Morissette (17 luglio), la stella canadese torna in Italia dopo quattro anni dall’esibizione all’Heineken Jammin’Festival nel 2008, pronta ad incantare Piazzola sul Brenta con il suo rock melodico.

Merita un breve approfondimento anche la suggestiva e storica location dei concerti: la villa veneta di Piazzola sul Brenta. Sfondo barocco della piazza principale di Piazzola sul Brenta, Villa Contarini è una delle residenze più vaste d’Europa.
 
Questa meravigliosa villa veneta, probabilmente edificata sulle fondamenta di un precedente edificio, è stata progettata per la famiglia Contarini dal grande Andrea Palladio attorno al 1546. A causa di numerose modifiche e ampliamenti nella seconda metà del Seicento, che hanno dato alla villa veneta le caratteristiche di complessità e sfarzosità architettonica che ancora oggi la distinguono, villa Contarini conserva ben poco dell’iniziale progetto palladiano.
Dopo un periodo di abbandono, nella seconda metà dell'Ottocento la grande villa veneta, ormai in rovina, viene riportata agli antichi splendori dalla famiglia Camerini. 

Gli interni di questa villa veneta si distinguono per i particolari dettagli architettonici, spesso arricchiti da preziosi allestimenti, che rendono le stanze di villa Contarini veri capolavori scenografici come la famosa Galleria delle Conchiglie, che presenta soffitto e pareti adornate di vere conchiglie.

Dall'ingresso principale si entra poi nel grande auditorio, il cui soffitto, aperto al centro, è in comunicazione con la sala della musica al terzo piano, che presenta un foro al centro del pavimento. La sala è famosa per la forma a chitarra rovesciata e il foro al centro del pavimento serve a favorire l'acustica, in modo che la musica si diffonda verso il basso.

Le due ali parallele della villa veneta presentano affreschi con temi biblici, mitologici, scene di caccia, mosaici e giochi prospettici. 

Al secondo piano è possibile visitare la grande biblioteca e le sale con i ricchi arredi ottocenteschi della famiglia Camerini.

Questa immensa villa veneta è inoltre circondata da una vera e propria oasi di tranquillità e protezione avifaunistica: un grandissimo parco di tipo inglese con lago, peschiere e canali. 

Negli ultimi decenni la villa veneta, completamente restaurata, è diventata una prestigiosa sede in cui organizzare simposi, congressi, mostre d’arte, di artigianato, concerti ed altre manifestazioni. 

Biglietti in vendita presso le prevendite autorizzate.

The Cranberries – 30 giugno

Tribuna Frontale Numerata Intero €52,00
Parterre in Piedi Intero €37,00

Sting – 10 luglio

Poltronissima Numerata Intero €103,50
Prima Poltrona Numerata Intero €86,50
Seconda Poltrona Numerata Intero €69,00
Tribuna Numerata Intero €52,00

Wolfmother – 11 luglio

Tribuna Numerata Intero €34,50
Posto in Piedi Intero €29,00

The Cult – 13 luglio

Posto Unico Intero €29,00

Alanis Morissette – 17 luglio

Tribuna Frontale Numerata Intero €43,70
Parterre in Piedi Intero €34,50
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Una donna veneziana: Caterina Cornaro regina di Cipro</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/una_donna_veneziana_caterina_cornaro_regina_di_cipro/</link>
      <description>Celebriamo la festa della donna ricordando una donna veneziana che pi&amp;#249; di ogni altra ha segnato la storia della Repubblica di Venezia: Caterina Cornaro che, nel 1472, quando aveva appena vent’anni, spos&amp;#242; Giacomo Lusignano, il re dell’isola di [.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 06 Mar 2012 15:06:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/Cipro_big.jpg"</p><br/><p class"description">Celebriamo la festa della donna ricordando una donna veneziana che più di ogni altra ha segnato la storia della Repubblica di Venezia: Caterina Cornaro che, nel 1472, quando aveva appena vent’anni, sposò Giacomo Lusignano, il re dell’isola di Cipro.

Caterina Cornaro fu una donna di carattere e, quando rimase vedova l’anno successivo, si oppose agli Spagnoli e anche ai Veneziani, che volevano costringerla a consegnare Cipro nelle loro mani. Caterina regina di Cipro resistette per 16 anni e tenne il regno da sola, finché la repubblica di Venezia non la costrinse a cedere l’isola.
Caterina Cornaro tornò così a Venezia in cambio della signoria su Asolo (TV), dove diede vita ad una corte letteraria che venne frequentata dai più importanti umanisti dell’epoca.

Se volete rendere omaggio a questa donna straordinaria che, in un’epoca di assoluto maschilismo, seppe imporre le sue scelte e mantenere i suoi privilegi, recatevi nella chiesa di San Salvador a Venezia, nel sestiere di San Marco, dove vedrete la sua tomba decorata da un magnifico monumento rinascimentale che, nel fregio centrale, celebra la consegna dell’isola di Cipro al doge Barbarigo da parte della regina Caterina Cornaro. </p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Europeade del folklore: dall’11 al 15 luglio 2012 Padova diventerà la capitale del folklore d’Europa</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/europeade_del_folklore_dall11_al_15_luglio_2012_padova_diventera_la_capitale_del_folklore_deuropa/</link>
      <description>L’Europeade, il festival internazionale di folklore, porta folklore e tradizioni di tutta Europa di citt&amp;#224; in citt&amp;#224;, spostandosi ogni anno in una diversa nazione d’Europa. Quest’anno il festival, giunto alla sua 49&amp;#176; edizione, si terr&amp;#224; dall’11 a[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 06 Mar 2012 17:55:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Europeade_big.jpg"</p><br/><p class"description">L’Europeade, il festival internazionale di folklore, porta folklore e tradizioni di tutta Europa di città in città, spostandosi ogni anno in una diversa nazione d’Europa. Quest’anno il festival, giunto alla sua 49° edizione, si terrà dall’11 al 15 luglio 2012 a Padova, elevando la città veneta a capitale onoraria del folklore d’Europa. 

La scorsa edizione di questo straordinario festival, a Tartu in Estonia, ha visto la partecipazione di circa 250 gruppi rappresentanti del folklore di tutta Europa, gruppi che si sono dimostrati entusiasti di raggiungere Padova per l’edizione 2012, città che conoscono ed apprezzano per le bellezze artistiche e per la sua grande importanza in ambito religioso e culturale. Dato il grande consenso riscontrato sin dall’inizio, a Padova è attesa una partecipazione record da tutta Europa.

L’origine dell’Europeade del folklore risale al 1964 quando Mon De Clopper, fondatore del movimento artistico fiammingo, insieme ad alcuni collaboratori, organizzò il primo festival del folklore ad Anversa. Già dalla prima edizione il festival riuscì a riunire mezza Europa: Fiamminghi, Olandesi, Inglesi, Francesi, Tedeschi, Ucraini, Jugoslavi e Polacchi cantavano e ballavano pezzi della loro tradizione consapevoli della propria originalità e allo stesso tempo apprezzando e rispettando il folklore degli altri popoli d’Europa. 
Da subito la cultura popolare ha avuto un ruolo di primo piano nel creare un legame tra i diversi popoli e, per  favorire lo sviluppo di tale legame, l'Europa dell'arte popolare e dell'unità dei popoli è stata messa in primo piano anche nelle successive edizioni del festival del folklore.

L’Europeade è quindi diventato un festival di voci, colori, suoni e tradizioni che porta ogni anno in una diversa città d’Europa migliaia di persone le quali, indossando i migliori costumi tradizionali d´Europa, si danno appuntamento per presentare il loro folklore creando un’atmosfera unica e magica. 

Spagna, Francia, Scozia, Germania, Grecia, Polonia, Russia: tutta l'Europa è invitata a Padova per partecipare a questo grande festival all’insegna del folklore e dell’amicizia, creando un momento unico di incontro, scambio e confronto tra conoscenze ed esperienze diverse.  

L'organizzazione dell’Europeade del folklore a Padova è affidata ad un comitato internazionale, formato dai rappresentanti delle varie nazioni d’Europa, che delega ad un comitato organizzatore l’assetto pratico sul posto. I gruppi, che arriveranno da tutta Europa, fino ad un massimo di 4.400 partecipanti, troveranno ospitalità presso PadovaFiere. 

Le cinque giornate del festival presenteranno un ricco programma, tra spettacoli e momenti di incontro, articolato in diverse vie del centro di Padova e in Prato della Valle.

Come mancare a questa grande festa? La 49° Europeade del folklore ti aspetta a Padova per scoprire le tradizioni dei popoli di tutta Europa tra canti e balli!
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title> Due nuovi tour per scoprire un’inedita Basilica di San Marco a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/due_nuovi_tour_per_scoprire_uninedita_basilica_di_san_marco_a_venezia_it_9540/</link>
      <description>Venetoinside &amp;#232; lieto di presentare due nuovi esclusivi tour a Venezia che partiranno il 1 aprile 2012: “Il Museo di San Marco e la Basilica dall’alto” e “I Tesori della Basilica di San Marco”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi i tour offriranno un inedito percorso [.....]</description>
      <guid>9540</guid>
      <pubDate>Thu, 08 Mar 2012 15:53:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/tourbasilica_big.jpg"</p><br/><p class"description">Venetoinside è lieto di presentare due nuovi esclusivi tour a Venezia che partiranno il 1 aprile 2012: “Il Museo di San Marco e la Basilica dall’alto” e “I Tesori della Basilica di San Marco”.

Entrambi i tour offriranno un inedito percorso all’interno di uno dei monumenti più famosi al mondo, la Basilica di San Marco a Venezia, e permetteranno di scoprire da una nuova prospettiva le opere d’arte più preziose e luoghi normalmente non visitabili di questo monumento simbolo di Venezia.

“Il Museo di San Marco e la Basilica dall’alto” vi darà l’opportunità di entrare nella storia stessa della Basilica di Venezia attraverso le sue decorazioni più famose: i mosaici di San Marco. Sarà possibile ammirare questi capolavori da vicino cogliendone i dettagli più piccoli, e verranno illustrate le tecniche di lavorazione dei mosaici della Basilica di San Marco grazie a pannelli e frammenti del Quattrocento custoditi all’interno del museo della Basilica. La visita ai mosaici di San Marco e la spiegazione delle tecniche del passato, inoltre, avverrà in una zona tranquilla della Basilica di Venezia, lontana dalla folla che invade San Marco tutti i giorni. Dopo i mosaici i visitatori saranno condotti in un’antica sala del Palazzo Ducale di Venezia per ammirare gli splendidi arazzi che un tempo venivano usati nelle celebrazioni più importanti. Momento cruciale del tour sarà la visita agli autentici cavalli di bronzo, simbolo stesso della Basilica di Venezia, e alla loggia dove si potrà ammirare il meraviglioso spettacolo di Piazza San Marco vista dall’alto, ascoltando anche la descrizione dei monumenti che la rendono uno dei luoghi più suggestivi del mondo.

“I Tesori della Basilica di San Marco” propone la visita a luoghi della Basilica di San Marco preclusi agli altri visitatori e aperti in esclusiva per questo tour. Per cominciare i partecipanti potranno sedersi al centro della magnifica Basilica di San Marco ed ascoltare la sua affascinate storia comodamente seduti. In seguito verranno accompagnati in due luoghi poco conosciuti e proprio per questo ancora più suggestivi: il Battistero della Basilica di San Marco e la Cappella Zen. Entrambi visitabili esclusivamente grazie a questo tour, sono luoghi che racchiudono al loro interno secoli di arte, storia e spiritualità. In particolare, il Battistero della Basilica, oltre a ricchi mosaici, ospita il fonte battesimale e la lastra tombale di Sansovino e la tomba dell’ultimo Doge di Venezia sepolto a San Marco. La visita continuerà poi negli unici resti dell’antico palazzo dei Dogi di Venezia, due stanze che ospitano il Tesoro della Basilica di San Marco. Vasta collezione di oggetti sacri e reliquie, il Tesoro della Basilica di San Marco è costituito da veri capolavori, per la maggior parte pezzi di arte bizantina e islamica giunti a Venezia in seguito al saccheggio di Costantinopoli. Ultima tappa di questo suggestivo tour sarà l’altar maggiore che, oltre a custodire le spoglie di San Marco, ospita la Pala d’Oro, oggetto di inestimabile valore e bellezza visibile solo in occasione delle maggiori festività liturgiche.

Entrambi i tour saranno disponibili dal 1 aprile al 31 ottobre 2012 e già prenotabili online su Venetoinside.com, in lingua italiana e inglese. Saranno effettuabili nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato nei seguenti orari: 11.10 – 12.10 – 13.05 – 16.40 per il tour “Il Museo di San Marco e la Basilica dall’alto” e 10.00 – 14.20 – 15.30 per il tour “I Tesori della Basilica di San Marco”.

Per prenotare online il tour “Il Museo di San Marco e la Basilica dall’alto”:

<a href="http://www.venetoinside.com/it/tour_in_veneto/tour_a_venezia/tour_collettivi/il_museo_di_san_marco_e_la_basilica_dallalto" target="_blank"> www.venetoinside.com/museosanmarcoebasilicadallalto</a>

Per prenotare online il tour “I Tesori della Basilica di San Marco”:

<a href="http://www.venetoinside.com/it/tour_in_veneto/tour_a_venezia/tour_collettivi/i_tesori_della_basilica_di_san_marco" target="_blank"> www.venetoinside.com/tesoribasilica</a></p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Il Sior Rioba alla Madonna dell’Orto a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/il_sior_rioba_alla_madonna_dellorto_a_venezia/</link>
      <description>Vicino alla chiesa della Madonna dell’Orto nel sestiere di Cannaregio a Venezia c’&amp;#232; un piccolo campo, il Campo dei Mori, in cui ci sono delle curiose statue di pietra, vestite con costumi orientali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La leggenda racconta che gli antichi abit[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 13 Mar 2012 12:07:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/SiorRioba_big.jpg"</p><br/><p class"description">Vicino alla chiesa della Madonna dell’Orto nel sestiere di Cannaregio a Venezia c’è un piccolo campo, il Campo dei Mori, in cui ci sono delle curiose statue di pietra, vestite con costumi orientali.

La leggenda racconta che gli antichi abitanti del vicino palazzo Mastelli (originari della Morea in Grecia e quindi chiamati “Mori”), fossero degli spietati banchieri, che avevano truffato una nobildonna veneziana, che per ottenere giustizia, pregò Santa Maria Maddalena di scagliare una maledizione contro di loro. I tre truffatori furono così trasformati in pietra, per ricordare a chiunque passasse da lì che la giustizia divina colpiva sempre i peccatori.

In realtà si tratta di tre statue con pezzi di sculture di differenti epoche assemblate durante il ‘300, tanto che i basamenti sono are di epoca romana.

La statua d’angolo, detta “Sior Rioba”, è molto famosa perché, come la statua del Pasquino a Roma, veniva usata per attaccarvi poesie e testi satirici di protesta contro la politica o i personaggi in vista della società veneziana. 

Nell'Ottocento il Sior Rioba perse il naso e gli fu rifatto con un pezzo di ferro improvvisato. Nacque la leggenda che sfregandolo si avrebbe avuto fortuna.

Nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio 2010 il Sior Rioba venne decapitato e subito si mobilitarono forze dell’ordine e comuni cittadini. Per fortuna la testa venne ritrovata in Calle della Racchetta il 3 maggio e la statua venne prontamente restaurata.
</p>]]></content:encoded>
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      <title>Il museo della pazzia nell’isola di San Servolo</title>
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      <pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:22:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/SanServolo_big.jpg"</p><br/><p class"description">Tra i tanti musei che ci sono a Venezia, ce n’è uno davvero singolare: il museo della pazzia nell’isola di San Servolo.

L’isola di San Servolo, antica sede di un convento benedettino, divenne nel 1725 un manicomio, ma solo per i nobili veneziani; il governo di Napoleone dispose nel 1797 che i pazzi di ogni censo venissero ricoverati a San Servolo e così rimase anche sotto il governo austriaco e quello sabaudo.

Nel 1978 venne approvata la legge Basaglia che prevedeva la chiusura degli ospedali psichiatrici e negli anni successivi l’ospedale effettivamente venne chiuso.
Recentemente l’isola è diventata sede di alcuni corsi universitari ma il ricordo dell’antico manicomio è rimasto perché nel 2006 un’ala del convento è stata trasformata in museo della pazzia.

Il museo propone un percorso attraverso la storia della cura della pazzia negli ultimi tre secoli a Venezia. Vedremo catene, manette, camicie di forza e docce forzate, con cui si tenevano a bada i malati nell’800, gli strumenti per la cura della malattia mentale, come le apparecchiature per l’elettroshock ma anche per la musicoterapia, che fu sperimentata per la prima volta a San Servolo dal direttore del manicomio Cesare Vigna, grande amico del compositore Giuseppe Verdi.

Se volete visitare una piccola isola della laguna quasi dimenticata e un museo davvero singolare e affascinante prendete il vaporetto numero 20 dal San Zaccaria e preparatevi ad un viaggio nel regno della follia.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Art Night 2012: a Venezia una magica notte per promuovere l’arte e la cultura</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/art_night_2012_a_venezia_una_magica_notte_per_promuovere_larte_e_la_cultura/</link>
      <description>Dopo il grande successo tra gli eventi culturali organizzati a Venezia lo scorso anno, Art Night torna il prossimo 23 giugno entrando cos&amp;#236; ufficialmente nel calendario dei grandi eventi a Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art Night, l’Arte che libera la notte, &amp;#232; un[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 20 Mar 2012 09:27:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/ArtNight_big.jpg"</p><br/><p class"description">Dopo il grande successo tra gli eventi culturali organizzati a Venezia lo scorso anno, Art Night torna il prossimo 23 giugno entrando così ufficialmente nel calendario dei grandi eventi a Venezia.

Art Night, l’Arte che libera la notte, è un’iniziativa promossa dall’Università Ca’Foscari in stretta collaborazione con il Comune di Venezia e con l’assessorato al Commercio e qualità urbana. 

Anche quest’anno Art Night permetterà di trascorrere una notte sotto l’incantevole cielo di Venezia tra aperture straordinarie, mostre, spettacoli ed eventi culturali di ogni tipo che animeranno tutta Venezia per promuovere l’arte e la cultura.

Per l’edizione 2012 di Art Night i lavori sono già iniziati: ormai tutto è quasi pronto per creare un nuovo must tra gli eventi culturali di Venezia con istituzioni culturali, musei e gallerie private aperti fino a tardi e con ingresso gratuito. Hanno già confermato la loro adesione ad Art Night 2012 tutti gli enti museali e le istituzioni culturali di Venezia, che già l’anno scorso si erano dimostrati disponibili ed entusiasti dell’iniziativa. Gli studenti dell’ateneo di Venezia saranno protagonisti in prima persona di questa notte alla scoperta dei luoghi segreti dell’arte, molti dei quali verranno “liberati” proprio in occasione di Art Night. Inoltre va segnalata anche la partecipazione delle librerie di Venezia che apriranno i propri spazi in occasione di Art Night.

Come nella cerimonia dell’anno scorso, anche quest’edizione di Art Night verrà aperta ufficialmente nel cortile di Ca’Foscari, dove il rettore dell’ateneo aprirà simbolicamente i cancelli di Art Night. Vera protagonista di questa notte, unica tra gli eventi culturali di Venezia, è l’arte in senso lato, senza l’istituzione di un vero e proprio tema che avrebbe limitato l’espressione degli enti culturali: tutti i partecipanti di Art Night potranno presentare liberamente le proprie caratteristiche. Inoltre Art Night mira a coinvolgere sempre di più gli studenti di Venezia con progetti di cui siano direttamente protagonisti. 

Come mancare a questo eccezionale ed unico evento a Venezia? Non perdere l’opportunità di vivere una notte magica all’insegna dell’arte in cui si cercherà di coinvolgere proprio tutti: turisti, studenti  e gli stessi abitanti di Venezia potranno beneficiare di aperture straordinarie, mostre, proiezioni, spettacoli ed eventi culturali di ogni genere.
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Festa della Sensa 2012: Venezia torna a celebrare lo sposalizio con il mare</title>
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      <description>Tra gli eventi tradizionali che si tengono annualmente a Venezia, la famosa Festa della Sensa (o Festa dell’Ascensione) &amp;#232; l’appuntamento che evoca pi&amp;#249; di ogni altro l’affascinante storia di Venezia, il suo sposalizio con il mare e la pratica d[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 26 Mar 2012 13:00:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Sensa_big.jpg"</p><br/><p class"description">Tra gli eventi tradizionali che si tengono annualmente a Venezia, la famosa Festa della Sensa (o Festa dell’Ascensione) è l’appuntamento che evoca più di ogni altro l’affascinante storia di Venezia, il suo sposalizio con il mare e la pratica della Voga alla Veneta.
 
Quest'anno la Festa della Sensa avrà luogo domenica 20 maggio: per l’intera giornata Venezia sarà trascinata in un vortice di emozioni e gioia.

Festa celebrata già dalla Repubblica di Venezia nel giorno dell'Ascensione di Cristo, la Festa della Sensa commemora due importanti eventi della storia di Venezia. 
Il primo risale al 9 maggio dell’anno 1000 quando il 26° Doge di Venezia, Pietro II Orseolo, partì con la flotta per soccorrere le popolazioni della Dalmazia minacciate dai pirati slavi. L’importante vittoria ottenuta dalla flotta di Venezia segnò l’inizio dell’espansione politica, commerciale e militare della Repubblica di Venezia. 
L’altro evento ricordato durante la Festa della Sensa è la fine della diatriba secolare tra Papato e Impero avvenuta proprio a Venezia nel 1177 quando Papa Alessandro III e l'imperatore Federico Barbarossa stipularono il trattato di pace.

In occasione della Festa della Sensa si svolgeva a Venezia il rito dello Sposalizio del Mare: il Doge di Venezia, a bordo della galea Dogale (il Bucintoro), raggiungeva S. Elena all'altezza di San Pietro di Castello dove lo attendeva il Vescovo per benedirlo. La Festa della Sensa culminava poi con una sorta di rito propiziatorio durante il quale il Doge di Venezia lanciava in acqua un anello d'oro per sottolineare lo sposalizio della Repubblica di Venezia col mare.

Considerata una delle più tradizionali feste a Venezia, dal 1965 la Festa della Sensa è stata arricchita con preziose note culturali che si collegano all’essenza della festa. L’antico rito dello Sposalizio del Mare è tutt’ora vissuto con grande trasporto dagli abitanti di Venezia: ogni anno lo storico corteo, formato da autorità civili, religiose e militari, salpa da  San Marco diretto alla bocca di porto di San Nicolò, dove l’anello viene gettato tra i flutti. Chiunque sia in possesso di un’imbarcazione può prendere parte a questa suggestiva rievocazione rendendola ancora più colorata ed animata.

Oltre alla rievocazione, la nuova formula della Festa della Sensa prevede anche il "Gemellaggio Adriatico"  e il "Premio Osella d'Oro della Sensa". Il primo riunisce Venezia con una città o un'area geografica che ha avuto un rapporto privilegiato con Venezia, un vincolo culturale e di amore per il mare e per le attività ad esso collegate; il "Premio Osella d'Oro della Sensa" viene invece assegnato ad Enti, Istituzioni e privati cittadini che hanno dato lustro a Venezia con la loro attività nel settore della cultura, dell'artigianato e del commercio.

Inoltre accompagnano la Festa della Sensa il Mercatino della Sensa, presso la chiesa di San Nicolò di Lido, le competizioni di voga alla veneta, il corteo acqueo delle Associazioni Remiere e numerose altre manifestazioni collaterali. 

La Festa della Sensa è uno tra i più attesi eventi a Venezia, un momento di grande aggregazione e partecipazione alla storia e alle tradizioni più antiche di Venezia, oltre che un sentito omaggio a Venezia, alla sua millenaria storia e al mare.
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    </item>
    <item>
      <title>Vogalonga 2012: come salvare Venezia dal moto ondoso con il ritorno alle più antiche tradizioni</title>
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      <description>Il prossimo 3 giugno torna un altro grande classico tra gli eventi a Venezia. Giunta alla sua 38&amp;#176; edizione, la Vogalonga richiama ogni anno vogatori da tutto il mondo per celebrare la tradizione della voga veneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voga veneta, caratteris[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 26 Mar 2012 13:09:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Vogalonga_big.jpg"</p><br/><p class"description">Il prossimo 3 giugno torna un altro grande classico tra gli eventi a Venezia. Giunta alla sua 38° edizione, la Vogalonga richiama ogni anno vogatori da tutto il mondo per celebrare la tradizione della voga veneta.

La voga veneta, caratteristica disciplina sportiva di Venezia, vanta moltissimi appassionati e proprio grazie a loro, dal 1975, viene proposto uno dei più importanti eventi annuali a Venezia: la Vogalonga, una regata non competitiva di imbarcazioni a remi di ogni tipo, cresciuta anno dopo anno fino a raggiungere livelli internazionali.

Considerata un atto d'amore per Venezia, la sua laguna e le sue isole, la Vogalonga è nata con l'intento di rivalutare l'imbarcazione a remi nella laguna di Venezia ormai invasa dalle barche a motore, un modo nuovo per far conoscere e rispettare la natura e la cultura di Venezia. 

Nel corso delle sue edizioni la Vogalonga ha continuato a portare avanti la sua “battaglia” pacifica per il ripristino delle più antiche tradizioni di Venezia, contro il moto ondoso e il degrado di questa meravigliosa città unica al mondo, riscuotendo consensi sempre maggiori.

La prima edizione della Vogalonga si rivelò una piacevole sorpresa per tutti, anche per gli stessi organizzatori che non si aspettavano uno spettacolo del genere: 500 silenziose imbarcazioni con circa 1500 partecipanti, il colpo di cannone e il fruscio dei remi che iniziano a vogare sulle calme acque del Bacino San Marco. Un inedito risveglio per Venezia, che trovava così nuova forma e voce. 
Già alla prima edizione, oltre agli abitanti di Venezia, parteciparono equipaggi provenienti dal litorale adriatico e dall’entroterra fino alla Lombardia e al Piemonte.

Il percorso previsto dalla Vogalonga è lungo circa 30 chilometri: con partenza dal bacino San Marco i vogatori attraversano la laguna di Venezia meno conosciuta, le isole delle Vignole, S.Erasmo, S.Francesco del Deserto, passando poi per Burano, Mazzorbo e Murano. La Vogalonga si conclude a Venezia, attraverso il canale di Cannaregio ed il Canal Grande, fino alla Punta della Dogana di fronte a San Marco.

La Vogalonga è aperta a tutti! È uno tra gli eventi più attesi a Venezia, uno spettacolo emozionante e unico nel suo genere per ricordare a tutti l’importanza e il rispetto dell’ambiente in cui viviamo.
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>La Madonna dalle mani bucate nella chiesa di Santa Maria Mater Domini a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/la_madonna_dalle_mani_bucate_nella_chiesa_di_santa_maria_mater_domini_a_venezia/</link>
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      <pubDate>Tue, 27 Mar 2012 13:54:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/MasterDomini_big.jpg"</p><br/><p class"description">Nella bella chiesa rinascimentale di Santa Maria Mater Domini a Venezia (opera del famoso architetto Jacopo Sansovino) nel transetto sinistro è conservato un curioso rilievo policromo bizantino del XIII secolo: una Madonna con le braccia alzate in segno di preghiera, che ha le mani bucate!

Si tratta in realtà di un’antica fontana rituale, perché nell’impero bizantino esistevano delle fonti di acqua ritenuta sacra che sgorgava appunto dalle mani di un’immagine della Vergine e si raccoglieva in basso per essere poi utilizzata dai fedeli per le benedizioni.

Questa usanza orientale non esisteva a Venezia, e così quando il rilievo arrivò nella chiesa di Santa Maria Mater Domini a Venezia perse la sua funzione di fontana e divenne una semplice pala d’altare, ma la leggenda vuole che anche così l’immagine compisse diversi miracoli, tanto che un tempo adornava l’altare maggiore della chiesa medievale.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Personal Best: prima mostra fotografica del grande fotografo Elliott Erwitt a Venezia </title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/personal_best_prima_mostra_fotografica_del_grande_fotografo_elliott_erwitt_a_venezia/</link>
      <description>Dopo Parigi, Madrid e New York le eccezionali foto di Elliott Erwitt verranno esposte in una mostra personale a Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritenuto uno dei pi&amp;#249; grandi fotografi del XX secolo e membro della storica agenzia Magnum, Erwitt presenta la sua prima[.....]</description>
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      <pubDate>Thu, 29 Mar 2012 17:33:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Elliott_Erwitt_big.jpg"</p><br/><p class"description">Dopo Parigi, Madrid e New York le eccezionali foto di Elliott Erwitt verranno esposte in una mostra personale a Venezia.

Ritenuto uno dei più grandi fotografi del XX secolo e membro della storica agenzia Magnum, Erwitt presenta la sua prima mostra fotografica a Venezia, Personal Best, ospitata nella storica Casa dei Tre Oci alla Giudecca, dal 30 marzo al 15 luglio 2012.

In mostra a Venezia 140 foto tra le più significative della sua carriera, scelte dallo stesso Erwitt tra le oltre 6mila foto dei suoi archivi personali. Jacqueline Kennedy e Marilyn Monroe, Che Guevara e Richard Nixon fino a Barack Obama: sono solo alcune tra le celebrità immortalate nelle foto di Erwitt in mostra a Venezia.

Nato a Parigi nel 1928, Erwitt si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti nel 1939. Da sempre appassionato di fotografia, negli anni Cinquanta Erwitt diviene membro della Magnum, la storica agenzia fondata da alcuni grandi fotografi come Henri Cartier-Bresson e Robert Capa. 

La mostra a Venezia inizia con la foto a cui Erwitt è più affezionato: scattata all’inizio degli anni Cinquanta a Pittsburgh , la foto raffigura un bimbo nero che si punta una pistola argentata alla tempia mentre sorride divertito, quasi fosse un gioco.

Prima mostra fotografica della Fondazione di Venezia, la mostra su Erwitt è curata da Denis Curti che ha voluto rispecchiare nell’allestimento lo stile di questo grande fotografo: Erwitt vuole che siano solo le foto ad intrattenere lo spettatore.

Le foto di Erwitt raccontano la commedia umana, raffigurata nelle situazioni più disparate e i soggetti variano dai semplici ritratti di famiglie americane ai volti di personaggi famosi, tutte in bianco e nero eccetto una che immortala Barack e Michelle Obama alla fine della campagna elettorale.

Nella mostra a Venezia le foto sono divise per tematiche tra i tre piani dell’esposizione:  c’è una stanza per i «ritratti», con una splendida foto di Marilyn e una che ritrae coppie di ogni tipo, una stanza per i «jumping dog» e una per i «musei», con la celebre foto del Prado di Madrid con la Maya desnuda di Goya. Le foto di Erwitt sono come lui: essenziali, concise, ironiche e a volte irriverenti. 

Fanno parte della mostra a Venezia anche le foto dell’ultima campagna advertising di Jacob Cohёn, nate da un progetto sviluppato da Erwitt in collaborazione col direttore creativo del brand, nella quale sono state usate alcune foto scattate da Erwitt negli anni Ottanta e Novanta, rivisitate per proporre una quotidianità fatta di humour, ironia e poesia.

Le foto di Erwitt vanno guardate lasciandosi trasportare solo dalla propria immaginazione, tralasciando il contesto e la realtà in senso oggettivo.
Il tratto fondamentale di ogni foto di Erwitt è la spontaneità: conta solo l’attimo, vero o costruito magistralmente per sembrare vero.  Le sue foto aprono le porte di un universo congelato in pose bizzarre, in cui si nasconde anche la perfezione che può sbocciare dal caso.

Ad Erwitt basta una sola foto per dire tutto: le sequenze di scatti sono molto rare tra le sue foto, una sola coglie l’attimo esatto da immortalare.

Le foto di Erwitt in mostra a Venezia rappresentano prevalentemente persone, ma anche animali, sopratutto cani, colti dallo sguardo tagliente ed empatico di Erwitt in una serie di veri e propri ritratti. 

Orari:
lunedì-domenica 10.00-19.00 | Sabato 10.00-22.00 | chiuso martedì
Aperture straordinarie: 24.04 e 1.05

Biglietti:
8,00€ intero
6,00€ ridotto (gruppi superiori alle 15 persone, studenti, over 65, apposite convenzioni, residenti nel Comune di Venezia)
2,50€ titolari tessera Giovani a Teatro
Gratuito: bambini fino a 6 anni, un accompagnatore per gruppo, disabili e accompagnatore, due insegnanti per classe, docenti universitari
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Picasso e Vollard: il contrastato rapporto tra il genio e l’artista in mostra a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/picasso_e_vollard_il_contrastato_rapporto_tra_il_genio_e_lartista_in_mostra_a_venezia/</link>
      <description>Dal 6 aprile all’8 luglio 2012 un’interessante mostra a Venezia cercher&amp;#224; di ripercorrere l’emblematico rapporto tra Picasso e il suo primo mecenate, il mercante d’arte Ambroise Vollard. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra, intitolata “Picasso e Vollard. Il genio e [.....]</description>
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      <pubDate>Fri, 30 Mar 2012 11:10:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Picasso_big.jpg"</p><br/><p class"description">Dal 6 aprile all’8 luglio 2012 un’interessante mostra a Venezia cercherà di ripercorrere l’emblematico rapporto tra Picasso e il suo primo mecenate, il mercante d’arte Ambroise Vollard. 

La mostra, intitolata “Picasso e Vollard. Il genio e il mercante“, è ospitata a Venezia dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Saranno in mostra a Venezia oltre 150 opere realizzate da Picasso, su incarico di Vollard, nei primi decenni del XX secolo e rappresentative dell’intenso e contrastato rapporto tra Vollard e Picasso.

Grazie al suo infallibile intuito e alla sua audacia, Vollard svolse un ruolo di primo piano nell’affermazione dell’arte moderna tra la fine del XIX secolo e il 1939, anno della sua morte, promuovendo le avanguardie presso i più grandi collezionisti europei ed americani.

L’interesse di Vollard per gli artisti non molto conosciuti o censurati lo portò a diventare un vero e proprio pioniere: Vollard organizzò la prima mostra monografica su Paul Cézanne e offrì per primo al giovane Picasso l’occasione di esporre nella sua galleria. Iniziò così la complessa relazione che coinvolse Picasso e Vollard per quasi quarant’anni: Vollard non solo vendette le opere di Picasso a grandi collezionisti, ma commissionò e stampò alcune delle maggiori opere grafiche di Picasso.

A Venezia saranno esposte celebri opere di Picasso, realizzate su commissione di Vollard, come le 30 acqueforti con gli animali per l’Histoire Naturelle di Buffon, il Chefs d’oeuvre inconnue di Balzac e le acqueforti dei Saltimbanchi, realizzate tra il 1904 e il 1905, dove una serie di personaggi circensi, come acrobati, clown e ballerine, rimandano alla precarietà della vita parigina.

In mostra a Venezia ci sarà anche la splendida Suite Vollard, considerata il miglior esempio della collaborazione tra Picasso e Vollard. Realizzata da Picasso tra il 1930 e il 1937, la Suite Vollard è composta da 100 incisioni, tra cui 3 ritratti di Vollard nei quali Picasso cerca di rappresentare la complessa personalità del mercante.
Nonostante a prima vista la Suite Vollard sembri un insieme di accostamenti incoerenti, una più attenta analisi di queste opere di Picasso fa emergere una grande unità concettuale e formale, oltre a tutta la straordinaria inclinazione artistica e versatilità di Picasso.

Tensione, malinconia ed erotismo: la ricerca della forma che si osserva nella Suite Vollard è in stretta relazione con la vita di Picasso e con la guerra civile spagnola, tema che lo toccò profondamente. In alcune incisioni della Suite Vollard è addirittura possibile scorgere le premesse di Guernica, una delle più grandi opere di Picasso, ispirata proprio alla guerra civile.

Orari: 
lunedì-domenica (10-19) 

Biglietti:
intero €9,00
ridotto €7,50 (under 18, over 65, gruppi min 15-max 25 persone, studenti, titolari di convenzioni) 
ridotto scuole €4,00


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    </item>
    <item>
      <title>Date e percorso della gara di ciclismo più importante della penisola: il Giro d’Italia 2012 in Veneto </title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/date_e_percorso_della_gara_di_ciclismo_piu_importante_della_penisola_il_giro_ditalia_2012_in_veneto/</link>
      <description>Il Giro d'Italia, celebre corsa di ciclismo su strada, giunge quest’anno alla sua 95&amp;#176; edizione. Dal lontano 1909, il Giro d’Italia si svolge ogni anno partendo da una citt&amp;#224; diversa mentre l’arrivo, salvo alcune eccezioni, &amp;#232; sempre Milano, sede[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 02 Apr 2012 16:25:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/GiroItalia_big.jpg"</p><br/><p class"description">Il Giro d'Italia, celebre corsa di ciclismo su strada, giunge quest’anno alla sua 95° edizione. Dal lontano 1909, il Giro d’Italia si svolge ogni anno partendo da una città diversa mentre l’arrivo, salvo alcune eccezioni, è sempre Milano, sede del quotidiano che promuove il Giro d’Italia sin dalla sua istituzione: la Gazzetta dello Sport.

Il Giro d'Italia 2012 si svolgerà dal 5 al 27 maggio 2012, con 21 tappe e un totale di 3476,4 km.

Il Giro d’Italia è una delle gare di ciclismo più importanti d’Europa, inserita nel circuito professionistico dell’Unione Ciclistica Internazionale con il Tour de France e la Vuelta a España.

Il Giro d’Italia ha avuto il suo periodo d’oro durante gli anni Quaranta e Cinquanta, con i mitici duelli tra Coppi e Bartali, e negli anni Settanta, quando il Giro d’Italia aveva un’importanza pari allo storico Tour de France. Oggi il Giro d’Italia, dal punto di vista altimetrico, è ritenuto la gara di ciclismo più difficile al mondo. 

L’edizione 2012 del Giro d’Italia inizierà in Danimarca, a Herning, con una breve cronometro individuale. I ciclisti resteranno poi in Danimarca per altri due giorni e, dopo una giornata di riposo, il Giro d’Italia approderà in Veneto, a Verona, per una cronometro a squadre.

La tappa del Giro d’Italia a Verona è solo la prima delle quattro che interesseranno il Veneto. Per il percorso, che si snoderà prevalentemente attraverso le Dolomiti, le tappe del Giro d’Italia in Veneto sono considerate tra le più difficili e spettacolari dell’intero Giro d’Italia.

Tappe del Giro d’Italia 2012 in Veneto:

9.05- 4° tappa Giro d'Italia: Verona - Verona (32.2 km, Cronometro a squadre)

Dopo la partenza in Danimarca il Giro d’Italia approda finalmente in Italia, scegliendo il Veneto come punto di partenza alla conquista della penisola. La tappa di Verona non si preannuncia tra le più difficili del Giro d’Italia 2012: il percorso prevede andata e ritorno tra Verona e Pescantina, una tappa veloce, senza dislivelli e con lunghi rettilinei ma che può già portare a notevoli distacchi tra le squadre in gara. 

23.05-  17° tappa Giro d'Italia: Falzes - Cortina d'Ampezzo (187 km)

Dopo 12 tappe in giro per l’Italia, il Giro d’Italia tocca di nuovo il Veneto per una tappa tra le più dure dell’intero percorso. Le Dolomiti sono molto apprezzate come terreno di gara del Giro d’Italia: per le tortuose salite e le pedalate tra paesaggi da cartolina, le montagne del Veneto sono attraversate dal Giro d'Italia ogni anno. 
Passo di Valparola, Passo di Falzarego, Passo Duran, Forcella Staulanza e Passo Giau passando per Alleghe, Agordo e Selva di Cadore fino a raggiungere Cortina. I ciclisti del Giro d’Italia dovranno affrontare 187 km tra tornanti, salite con pendenza media del 9-10% e pericolose discese: una tappa tra le più emozionanti del Giro d’Italia per i panorami incantevoli che attraverseranno i ciclisti.

24.05– 18° tappa Giro d'Italia: San Vito di Cadore - Vedelago (139 km)

Ultima tappa in pianura prima di tornare alle terribili salite che concluderanno il Giro d’Italia 2012. 
Il percorso di questa tappa è interamente pianeggiante, con kilometraggio limitato e dislivello a favore per la maggior parte della gara. Dato che il percorso permette di tentare una fuga da lontano, per tanti ciclisti sarà l’ultima occasione per cercare la vittoria di tappa al Giro d’Italia. 
La 18° tappa del Giro d’Italia parte a San Vito di Cadore, molto vicino all’arrivo del giorno prima a Cortina. La tappa si snoda tra le più pittoresche zone delle Dolomiti: Valle del Boite, la vetta dell'Antelao, le Marmarole, il Sorapis e il Pelmo attraversando Pieve di Cadore, Longarone, Belluno e Cesiomaggiore. Da qui il percorso del Giro d’Italia continua nella pianura trevigiana fino all’arrivo a Vedelago. 

25.05- 19° tappa Giro d'Italia: Treviso – Alpe di Pampeago (197 km)

La terz’ultima tappa del Giro d’Italia parte a Treviso davanti lo storico negozio Pinarello, in piazza del Grano, per ricordare Andrea Pinarello, scomparso prematuramente.
Questa tappa del Giro d’Italia prevede uno dei percorsi più difficili, tra Veneto e Trentino, di quasi 200 km. Una tappa spettacolare, nella quale anche i ciclisti più indietro in classifica potranno avere l’occasione di tentare il tutto per tutto. 
I ciclisti passeranno per Montebelluna, Cornuda e Feltre prima di raggiungere le prime difficoltà altimetriche di questa incredibile tappa del Giro d’Italia. Dopo la salita alla Sella di Roa, il Giro d’Italia lascerà il Veneto per entrare in Trentino: Passo Manghen, Val di Fiemme, Passo di Pampeago, San Floriano, Novale, Passo di Lavazè  e finalmente l’arrivo all'Alpe di Pampeago. Le salite sono tante e difficilissime, con pendenze fino al 16%: tappa determinante di questo Giro d’Italia dove arriveranno alla fine solo i ciclisti che sapranno dosare bene le energie.
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    </item>
    <item>
      <title>Il Trono di Attila nell’isola di Torcello a Venezia</title>
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      <description>Torcello, la prima delle isole di Venezia ad essere abitata, &amp;#232; ricca di leggende e storie curiose, come quella del trono di Attila, il re degli Unni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Narra la leggenda che durante l’invasione degli Unni in Italia nel V secolo, essi sarebber[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 03 Apr 2012 17:53:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/attila_big.jpg"</p><br/><p class"description">Torcello, la prima delle isole di Venezia ad essere abitata, è ricca di leggende e storie curiose, come quella del trono di Attila, il re degli Unni.

Narra la leggenda che durante l’invasione degli Unni in Italia nel V secolo, essi sarebbero arrivati fino all’isola di Torcello, dove si erano rifugiati gli abitanti della vicina città romana di Altino.

Il trono di pietra che ancora oggi si trova davanti alla cattedrale sarebbe stato usato addirittura dal re degli Unni Attila, chiamato “il flagello di Dio”, per la sua ferocia verso i nemici.

In realtà gli Unni non arrivarono mai a Torcello, perché la loro avanzata in Italia nord- orientale si fermò ad Aquileia (UD) e comunque, essendo un popolo della steppa, non avrebbero mai raggiunto un’isola via mare!

Nonostante l’infondatezza della leggenda, questo trono di pietra è comunque risalente al V secolo, quando si formò la prima comunità nell’isola di Torcello a Venezia. Questo trono veniva usato infatti come seggio del magister militum, il governatore dell’isola, durante le riunioni del consiglio e quando amministrava la giustizia.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>La Pala d'Oro della Chiesa di San Salvador a Venezia</title>
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      <description>Dal giorno di Pasqua per una settimana si potr&amp;#224; ammirare nel cuore del sestiere di San Marco a Venezia un gioiello nascosto dell’oreficeria veneziana: la Pala d’oro della chiesa di San Salvador.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essa infatti viene esposta al pubblico soltan[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 10 Apr 2012 13:51:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/SanSalvador_big.jpg"</p><br/><p class"description">Dal giorno di Pasqua per una settimana si potrà ammirare nel cuore del sestiere di San Marco a Venezia un gioiello nascosto dell’oreficeria veneziana: la Pala d’oro della chiesa di San Salvador.

Essa infatti viene esposta al pubblico soltanto tre volte l’anno, mentre durante il resto dell’anno l'altare è decorato dalla tela della Trasfigurazione, dipinta da Tiziano Vecellio. 

La pala d’oro è costituita da cinque registri ricoperti da piccole lamine d’argento romboidali dove si inseriscono numerose figure in cui gli elementi decorativi, come le aureole e le vesti, sono dorati.

La sua realizzazione avvenne fra la metà del XIV secolo e l’inizio del ‘500 e presenta un complesso sistema figurativo che segue un preciso ordinamento teologico. Vi sono rappresentati, oltre alla Trasfigurazione, festa a cui la chiesa è dedicata, santi legati alla tradizione veneziana, martiri e profeti, ma c’è anche il committente che pagò gli ultimi interventi, il priore del monastero, e proprio sotto la figura di Gesù! 

La parrocchia di San Salvador, in occasione dell’esposizione della pala d’oro, organizza delle visite guidate gratuite i giorni 10 e 12 aprile alle ore 16 e il 14 aprile alle ore 10…. Approfittatene!
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>La Madonna con la scarpa dorata nella Cappella Zen della Basilica di San Marco a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/la_madonna_con_la_scarpa_dorata_nella_cappella_zen_della_basilica_di_san_marco_a_venezia/</link>
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      <pubDate>Tue, 17 Apr 2012 10:53:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/cappellazen_big.jpg"</p><br/><p class"description">Nella Basilica di San Marco a Venezia vi sono tantissimi luoghi nascosti e poco conosciuti, anche perché solitamente chiusi al pubblico.

La Cappella Zen - creata nel corso del XVI secolo in onore del Cardinale Zen - contiene ad esempio un gruppo scultoreo in bronzo a cui è legata una suggestiva leggenda.

La Vergine col Bambino infatti ha una scarpa dorata …. Come mai?

Si racconta che un giorno un povero fedele donò alla Vergine l’unica cosa che possedesse, un paio di vecchie scarpe ed esse miracolosamente si trasformarono in oro. Ma ora ne vediamo solo una, che fine ha fatto l’altra?
La leggenda continua, perché un giorno una donna, ridotta in miseria, in preghiera davanti alla Vergine nella Basilica di San Marco la supplicò di aiutarla e miracolosamente una delle scarpe dorate si sfilò e andò nella mano della donna, che riuscì così ad uscire dalla miseria.

Se volete vedere questa “Madonna miracolosa” e la cappella in cui è ospitata con i suoi splendidi mosaici che raccontano la vita di San Marco, partecipate al tour “La Basilica di San Marco e i suoi tesori”, l’unico tour di Venezia che ha l’esclusiva per aprirvi le porte della Cappella Zen.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Mostra fotografica di Robert Capa a Verona: i più importanti eventi del ‘900 in bianco e nero</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/mostra_fotografica_di_robert_capa_a_verona_i_piu_importanti_eventi_del_900_in_bianco_e_nero/</link>
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      <pubDate>Wed, 18 Apr 2012 10:22:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Robertcapa_big.jpg"</p><br/><p class"description">Dal 25 marzo al 16 settembre Verona ospita una grande mostra fotografica. Realizzata da Magnum Photos, storica agenzia fotografica fondata nel 1947 da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson e altri grandi fotografi dell’epoca, la mostra fotografica di Verona vuole rendere omaggio a Robert Capa, uno dei più influenti fotografi del ‘900.

Considerata uno dei più importanti eventi di fotografia del 2012, la mostra a Verona presenta alcuni dei momenti cruciali della storia del secolo scorso, immortalati da Robert Capa nei suoi innumerevoli viaggi. 98 foto, in bianco e nero, su grandi eventi storici a cui Robert Capa ha preso parte in prima persona per poterne immortalare svolgimento ed emozioni nelle sue foto.

La mostra si apre con le foto realizzate da Robert Capa nel 1932 durante una conferenza di Leon Trotsky a Copenhagen, nella quale venne esposta per la prima volta la violenza dello stalinismo.

Le foto di Robert Capa ripercorrono poi i tumulti di Parigi, avvenuti nel periodo delle elezioni del Fronte Popolare, la guerra civile spagnola, l’invasione giapponese della Cina e la Seconda Guerra Mondiale, seguita da Robert Capa sui diversi fronti e raccontata nelle sue foto fino allo sbarco in Normandia e alla liberazione di Parigi. 

La mostra fotografica di Verona ospita anche le foto realizzate in Unione Sovietica nel 1947, la nascita dello Stato d’Israele e le ultime foto in Indocina, dove Robert Capa si era recato per documentare la guerra d’indipendenza perdendo la vita il 25 maggio 1954. 

Infine, in mostra a Verona è presente una serie di foto che ritraggono alcuni amici di Robert Capa, come Hemingway, Faulkner, Matisse e Picasso.

Nato a Budapest nel 1913, Robert Capa (vero nome Endre Friedman) inizia a lavorare come fotografo a Berlino, entrando presto in contatto con un’importante agenzia fotografica. 
Con l’ascesa di Hitler, Robert Capa lascia Berlino facendosi condurre dal suo spirito irrequieto in giro per l’Europa fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale quando decide di trasferirsi a New York ed inizia a lavorare per “Life”. 
Instancabile e con un coraggio fuori dal comune, torna presto in Europa entrando nel vivo della guerra per scattare in prima persona foto sui vari fronti, compreso lo sbarco americano in Normandia. 
La storia con Ingrid Bergman, la cittadinanza americana e la fondazione della celebre agenzia Magnum si succedono negli anni successivi, ma ben presto Robert Capa torna a scattare foto per il mondo fino alla sua tragica morte in Indocina.

L’incredibile vita di Robert Capa, sprezzante del pericolo e in continuo movimento, viene in parte raccontata in questa imperdibile mostra fotografica a Verona. 

Robert Capa ha vissuto la sua vita intensamente e fuori dagli schemi. Dalle sue foto è possibile scorgere i tratti salienti della sua personalità: gran talento, disprezzo della mera tecnica, coraggio, infallibile istinto e molta umanità.  

Robert Capa sapeva cosa cercare e come immortalarlo nelle sue foto. Movimento, allegria, sconforto, pensieri: le foto di Robert Capa racchiudono autentiche emozioni, ora ritrasmesse a chi le ammira. 
 
Robert Capa è il simbolo di tutti i fotografi che hanno rischiato la vita per una passione: le sue affascinanti foto rendono questo evento a Verona davvero imperdibile. 

Orari   
- Martedì-Domenica: ore 10.00-19.00 (chiusura biglietteria ore 18.30)
-- Giovedì aperto fino alle ore 22.00 (chiusura biglietteria ore 21.30)   
-- Aperto: 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno, 15 agosto
 
Biglietti   
-Intero 5,00€
-Ridotto 3,00€
-Scuole e ragazzi fino ai 14 anni 1,00€

Ogni giovedì (ore 18.30) e domenica (ore 11.00) visita guidata compresa nel biglietto d’ingresso
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Festival Lirico all’Arena di Verona 2012: da giugno a settembre la magia della lirica torna ad incantare Verona</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/festival_lirico_allarena_di_verona_2012_da_giugno_a_settembre_la_magia_della_lirica_torna_ad_incantare_verona/</link>
      <description>Fu la pi&amp;#249; grande opera lirica di Verdi, l’Aida, ad inaugurare la prima stagione lirica all’Arena di Verona nel lontano 1913. Grazie al grande successo che ottenne fin dal suo debutto, il Festival Lirico dell’Arena di Verona &amp;#232; entrato da subito[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:42:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Arena2012_big.jpg"</p><br/><p class"description">Fu la più grande opera lirica di Verdi, l’Aida, ad inaugurare la prima stagione lirica all’Arena di Verona nel lontano 1913. Grazie al grande successo che ottenne fin dal suo debutto, il Festival Lirico dell’Arena di Verona è entrato da subito nell’olimpo della lirica mondiale.

Durante la prima stagione lirica, l’Arena di Verona inaugurò un nuovo stile scenografico: abbandonando le tradizionali scenografie teatrali per utilizzare elementi tridimensionali, come statue e colonne di marmo, ha dato inizio alla particolare scenicità che tutt’oggi contraddistingue la stagione lirica all’Arena di Verona.

Da allora il successo del Festival Lirico è aumentato sempre più, richiamando anno dopo anno spettatori da tutto il mondo, che giungono all’Arena di Verona per partecipare alla magia della sua stagione lirica.

Celebre anfiteatro romano edificato circa 2.000 anni fa, l’Arena di Verona ha mantenuto nei secoli la sua importanza nella vita culturale e pubblica di Verona. Consacrata ormai come uno dei palcoscenici più rinomati al mondo, l’Arena di Verona ospita ogni anno eventi di grande prestigio. Tra questi un posto d’onore spetta al Festival Lirico, che porta all’Arena di Verona i più grandi artisti internazionali: basti pensare che la grande Maria Callas, indiscussa regina della lirica, debuttò proprio alla stagione lirica dell’Arena di Verona con la “La Gioconda” di Ponchielli.

Giunto quest’anno alla sua 90° edizione, il Festival Lirico si terrà dal 22 giugno al 2 settembre portando all’Arena di Verona grandi opere della lirica internazionale.

Filo conduttore della prossima stagione lirica sarà l’amore, interpretato in modi diversi nelle sei opere rappresentate: dalla passione del Don Giovanni di Mozart, al sacrificio dell’Aida di Verdi, dalla seduzione della Carmen di Bizet all’unione immortale di Romeo e Giulietta nell’opera lirica di Gounod, dal cuore di ghiaccio della Turandot alla disperazione della Tosca, entrambe del grande Puccini. 

Grande novità del Festival Lirico 2012 sarà il Don Giovanni di Mozart, che debutterà all’Arena di Verona proprio nella serata inaugurale della stagione lirica.

Da giugno a settembre la stagione lirica all’Arena di Verona ti aspetta per cinquanta imperdibili appuntamenti all’insegna della lirica e dei mille volti dell’amore.

Per il calendario completo della stagione lirica all’Arena di Verona e l’acquisto dei biglietti: http://www.arena.it/</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>La leggenda del Bòcolo per la festa di San Marco a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/la_leggenda_del_bocolo_per_la_festa_di_san_marco_a_venezia/</link>
      <description>Il giorno della festa del patrono di Venezia, l’evangelista Marco, i Veneziani seguono da secoli una tradizione: regalano alla moglie e o alla fidanzata un bocciolo di rosa rossa (in dialetto veneziano b&amp;#242;colo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le origini di questa usanza p[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 16:44:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/boccolo_big.jpg"</p><br/><p class"description">Il giorno della festa del patrono di Venezia, l’evangelista Marco, i Veneziani seguono da secoli una tradizione: regalano alla moglie e o alla fidanzata un bocciolo di rosa rossa (in dialetto veneziano bòcolo).

Le origini di questa usanza per la Festa di San Marco a Venezia sono antichissime, perché legate all’inizio della storia della città di Venezia.

Narra infatti la leggenda che, nella seconda metà del IX secolo, la figlia del Doge Orso I Partecipazio Maria (detta Vulcana perché aveva i capelli di un rosso fiammeggiante), amava, ricambiata, un giovane di umili origini, un certo Tancredi. Il Doge di Venezia non avrebbe ovviamente approvato la loro unione, così la fanciulla consigliò all'amato di andare a combattere contro i musulmani per ottenere la gloria necessaria per aspirare alla sua mano. Il giovane si distinse valorosamente in guerra ma fu ferito mortalmente in un roseto. 

Prima di morire però affidò all’amico Orlando un bocciolo tinto col il rosso del suo sangue perché lo consegnasse alla sua amata come estremo pegno d’amore. Il 25 aprile, il giorno dopo aver ricevuto da Orlando il messaggio d’amore dell’innamorato, Maria fu trovata morta nel suo letto con il bocciolo sul petto. 
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Venezia custodisce le reliquie di Sant’Elena, la mamma dell’imperatore Costantino</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/venezia_custodisce_le_reliquie_di_santelena_la_mamma_dellimperatore_costantino/</link>
      <description>Fra i tantissimi corpi di Santi che sono conservati nelle chiese di Venezia troviamo anche una mamma: Sant’Elena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elena era infatti la madre dell’imperatore romano Costantino che, con l’editto di Milano del 313 d.C., diede la libert&amp;#224; di cul[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 30 Apr 2012 15:42:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/SantElena_big.jpg"</p><br/><p class"description">Fra i tantissimi corpi di Santi che sono conservati nelle chiese di Venezia troviamo anche una mamma: Sant’Elena.

Elena era infatti la madre dell’imperatore romano Costantino che, con l’editto di Milano del 313 d.C., diede la libertà di culto ai Cristiani.

Sant’Elena è ricordata per aver scoperto, archeologa ante litteram, la croce e i chiodi che avevano crocifisso Gesù. Alla sua morte fu sepolta a Roma, poi il corpo fu trasferito a Costantinopoli e infine nel 1211 le reliquie di Sant’Elena furono portate a Venezia.

Narra la leggenda che la nave che trasportava  le spoglie di Sant’Elena, appena entrata nella laguna di Venezia, andò ad arenarsi vicino all'isola di Olivolo, proprio dove,  su una vicina isoletta, era stata edificata una piccola cappella dedicata alla Santa. 

I marinai provarono ad alleggerire la barca scaricando sull'isoletta vicina tutta la mercanzia e naturalmente anche l'urna con le reliquie e allora la nave riprese a galleggiare ma quando fu di nuovo issata a bordo l'urna della Santa, la nave tornò ad incagliarsi. “Forse la Santa vuole rimanere qui” - si dissero i marinai - e così lasciarono le reliquie nella cappella, che divenne poi una splendida chiesa gotica, meta di pellegrinaggio per tutte le mamme del mondo.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Tango World in Venice 2012: Venezia ospita il festival dedicato al più famoso ballo sudamericano, il tango argentino</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/tango_world_in_venice_2012_venezia_ospita_il_festival_dedicato_al_piu_famoso_ballo_sudamericano_il_tango_argentino/</link>
      <description>Dal 30 maggio al 3 giugno torna l’atteso appuntamento con Tango World in Venice, il festival internazionale di tango argentino che si svolge nella splendida cornice di Venezia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il festival a Venezia vede gareggiare ed esibirsi coppie e fam[.....]</description>
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      <pubDate>Wed, 02 May 2012 11:59:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/TangoWorld_big.jpg"</p><br/><p class"description">Dal 30 maggio al 3 giugno torna l’atteso appuntamento con Tango World in Venice, il festival internazionale di tango argentino che si svolge nella splendida cornice di Venezia.
 
Il festival a Venezia vede gareggiare ed esibirsi coppie e famosi artisti di tango argentino, il sensuale ballo sudamericano dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Giunto quest’anno alla 5° edizione, il festival di tango argentino si pone ormai in primo piano tra gli eventi a Venezia, visti i crescenti consensi che riscuote anno dopo anno e l’arrivo a Venezia dei più grandi artisti di tango argentino. 

Suggestiva cornice del festival a Venezia sarà la stazione crociere della Serenissima: un salone di oltre 800 mq affacciato sul bacino di marittima, sfondo perfetto per le affascinanti esibizioni di tango argentino durante il festival di Venezia.

Miguel Angel Zotto, considerato il più grande rappresentante del tango argentino nel mondo, sarà il testimonial del Tango World in Venice 2012. Con oltre trent’anni di esibizioni in tutto il mondo, Miguel arriverà a Venezia per coinvolgere ed infiammare il pubblico con i suoi straordinari passi di tango argentino. Oltre a lui, sono attesi al festival di Venezia professionisti, neofiti ed appassionati pronti a lasciarsi sedurre da questo inedito binomio: Venezia ed il tango argentino. 

In programma a Venezia un ricco calendario per svelare tutti i segreti del tango argentino: workshop pomeridiani per vari livelli, avvincenti performance e musica dal vivo. 

Per offrire una panoramica completa del tango argentino, dai vari stili alle diverse sfumature nei movimenti, arriveranno al festival di Venezia quattro celebri coppie: Ricardo Barrios e Laura Melo, Lucila Cionci e Rodrigo Corbata, Aoniken Quiroga e Alejandra Mantinan, Max Van de Voorde e Solange Acosta.

Il festival a Venezia sarà inoltre animato da musica dal vivo con due grandi orchestre, gli ”Otros Aires” dall’Argentina e ”Solo tango orquesta” dalla Russia, e con selezioni musicali di famosi dj come Felix Picherna, Luigi Felisatti e Mauro Berardi.

Tra i più attesi eventi a Venezia, il festival di tango argentino saprà regalarti anche quest’anno emozioni indimenticabili in questo affascinante incontro tra la romantica Venezia e il sensuale tango argentino.
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    </item>
    <item>
      <title>Francesco Guardi a Venezia: una straordinaria mostra con oltre 100 opere</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/francesco_guardi_a_venezia_una_straordinaria_mostra_con_oltre_100_opere/</link>
      <description>Dal 28 settembre 2012 al 6 gennaio 2013 il Museo Correr di Venezia ospiter&amp;#224; un’affascinante mostra monografica dedicata a Francesco Guardi, l’ultimo grande vedutista del XVIII secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considerata uno dei pi&amp;#249; grandi eventi a Venezia del 2012[.....]</description>
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      <pubDate>Thu, 03 May 2012 11:57:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/FrancescoGuardi_big.jpg"</p><br/><p class"description">Dal 28 settembre 2012 al 6 gennaio 2013 il Museo Correr di Venezia ospiterà un’affascinante mostra monografica dedicata a Francesco Guardi, l’ultimo grande vedutista del XVIII secolo.

Considerata uno dei più grandi eventi a Venezia del 2012, la mostra celebra il terzo centenario dalla nascita di Francesco Guardi proponendo un panorama completo sulle diverse fasi della sua poliedrica attività artistica, dalle opere di figura giovanili alle celebri scene d’interno, fino alle suggestive vedute di Venezia e ai più fantasiosi capricci realizzati da Francesco Guardi negli anni della maturità e della vecchiaia.

Francesco Guardi si forma a Venezia nella bottega di famiglia con il padre e i due fratelli, modesti pittori che non raggiungeranno in vita nemmeno una modesta agiatezza. Lo stesso Francesco Guardi, dopo la sua morte avvenuta a Venezia nel 1793, cade nell’oblio e le sue opere verranno conosciute ed apprezzate da pubblico e critica soltanto nel 1965, grazie ad una mostra organizzata nel celebre Palazzo Grassi a Venezia.

Nella mostra al Museo Correr saranno presentate oltre un centinaio di opere, dipinti e disegni di Francesco Guardi, custodite nei maggiori musei del mondo e giunte a Venezia proprio in occasione di questa straordinaria mostra. La Pinacoteca di Brera a Milano, la Gemäldegalerie di Berlino, la National Gallery di Londra, il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée du Louvre di Parigi e l’Ermitage di San Pietroburgo sono solo alcune delle istituzioni chiamate in causa per allestire questa grande mostra a Venezia.

La prima parte della mostra su Francesco Guardi sarà dedicata alle opere di figura, tra cui le scene di vita contemporanea ispirate alle opere di Pietro Longhi. Appartengono a questa prima fase di Francesco Guardi le opere "Ridotto" e "Parlatorio delle monache di San Zaccaria".

Nella seconda sessione della mostra a Venezia verranno esposte le prime vedute di Francesco Guardi, realizzate assieme a capricci e paesaggi di fantasia.

Le prime opere del vedutista Francesco Guardi risentono dell’influenza di Canaletto e Marieschi, lontane dai toni vivaci e stenografici che l’hanno poi reso celebre.
In alcune di queste opere però è già avvertibile la singolarità di Francesco Guardi, come nella Piazza San Marco della National Gallery di Londra, dove le figure denotano un timbro cromatico vivacissimo.

Tra il 1770 e il 1780 Francesco Guardi vive il suo momento di maggior fortuna, con le opere sulle Feste Dogali, oggi al Louvre, nelle quali esplode tutta la forza trasfiguratrice e la fantasia di Francesco Guardi. Tra queste opere, la celebre tela "Il Bucintoro a San Nicolò del Lido" racchiude grande fascino ed emozione.

Nel 1782 per Francesco Guardi arrivano i primi incarichi ufficiali: quattro opere per commemorare la visita di papa Pio VI a Venezia, seguite dalle tele celebrative della venuta a Venezia degli arciduchi di Russia. 

Col passare del tempo lo stile unico ed originale di Francesco Guardi diventa sempre più libero e velato. Nelle sue opere le proporzioni vengono volontariamente alterate, la prospettiva perde il suo aggancio con la realtà e le figure diventano sempre più sfocate. 

I temi delle opere di Francesco Guardi spaziano dai capricci, a splendide ville immerse nella campagna veneta, fino alle pittoresche vedute di Venezia cui si affiancano quelle della laguna, dove l’orizzonte si dissolve man mano fino a perdere la concezione di spazio e cielo.

Un’eccezionale selezione di opere dalle più prestigiose istituzioni del mondo arriveranno a Venezia per celebrare Francesco Guardi: a trecento anni dalla sua nascita, una mostra a Venezia rievoca tutta la magia e l’emozione delle sue opere.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Affascinanti concerti di musica classica nella cornice della splendida Chiesa di San Lio a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/affascinanti_concerti_di_musica_classica_nella_cornice_della_splendida_chiesa_di_san_lio_a_venezia/</link>
      <description>Si &amp;#232; appena concluso il primo mese di programmazione primaverile dei concerti di musica classica proposti da MusicArtEnsemble in Venice nella suggestiva chiesa di San Lio a Venezia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto il grande successo di pubblico, MusicArtEnsemble ha [.....]</description>
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      <pubDate>Fri, 04 May 2012 11:29:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/SanLio_big.jpg"</p><br/><p class"description">Si è appena concluso il primo mese di programmazione primaverile dei concerti di musica classica proposti da MusicArtEnsemble in Venice nella suggestiva chiesa di San Lio a Venezia.

Visto il grande successo di pubblico, MusicArtEnsemble ha deciso di prolungare i concerti a Venezia, che propongono brani di musica classica e sinfonie di Antonio Vivaldi, per il mese di maggio e per la prossima stagione estiva.

Venetoinside vi offre l’opportunità di prendere parte a questi inediti concerti di musica classica a Venezia proponendovi due pacchetti: uno prevede solo l’ingresso ai concerti (25 euro a persona) mentre l’altro coniuga musica classica e gastronomia, permettendovi di cenare in un tipico ristorante di Venezia prima di assistere al concerto (45 euro a persona).

Lo scopo di MusicArtEnsemble in Venice è trasformare l’esperienza emotiva del singolo in un’opportunità collettiva più profonda, sia grazie all’esperienza dei suoi artisti, che vantano importanti collaborazioni ed esibizioni a livello internazionale, sia organizzando concerti di musica classica in location molto suggestive.

I concerti a Venezia prevedono tre appuntamenti settimanali: due concerti con brani di musica sacra e uno dedicato alle sinfonie del più importante compositore di Venezia, Antonio Vivaldi. 

Sede di questi affascinanti concerti, dedicati alla musica classica e ad Antonio Vivaldi, è la chiesa di San Lio a Venezia. Situata nell’omonimo campo vicino Rialto, questa poco conosciuta chiesa di Venezia racchiude al suo interno numerosi tesori: Giandomenico Tiepolo, Tiziano e Jacopo Palma il Vecchio hanno lasciato le loro tracce in questo luogo che custodisce anche le spoglie del Canaletto e di Andrea Pisani.

Un breve approfondimento merita anche Antonio Lucio Vivaldi (1678-1741), autore di una parte consistente delle melodie dei concerti a Venezia. Antonio Vivaldi è considerato il più importante, influente ed originale musicista italiano del tardo barocco a Venezia, da sempre molto apprezzato dal pubblico.
Le composizioni più note di Antonio Vivaldi sono i quattro concerti per violino “Le quattro stagioni”, che saranno riproposte, insieme ad altre sue celebri opere, in questa serie di concerti a Venezia.

Come perdere questa incredibile occasione? Potrete trascorrere una serata ascoltando dell’ottima musica classica e le poetiche melodie di Antonio Vivaldi nell’atmosfera intima e suggestiva di una chiesa di Venezia, con la possibilità di gustare anche un’ottima cena in un ristorante di Venezia!
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      <title>La navigazione tradizionale nella laguna di Venezia: la vela al terzo</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/la_navigazione_tradizionale_nella_laguna_di_venezia_la_vela_al_terzo/</link>
      <description>Attraverso la laguna di Venezia, lungo il ponte che unisce Venezia a Mestre, davanti a Chioggia oppure diretti al Lido o a Torcello, non &amp;#232; difficile scorgere barche tradizionali con ampie vele dai vivaci colori, &amp;quot;armate&amp;quot; con un sistema partico[.....]</description>
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      <pubDate>Tue, 08 May 2012 11:12:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/lavela_big.jpg"</p><br/><p class"description">Attraverso la laguna di Venezia, lungo il ponte che unisce Venezia a Mestre, davanti a Chioggia oppure diretti al Lido o a Torcello, non è difficile scorgere barche tradizionali con ampie vele dai vivaci colori, "armate" con un sistema particolare, usato un tempo per le imbarcazioni da pesca o da lavoro e comune a tutto il mare Adriatico: la vela al terzo, così chiamata perché il punto in cui l'antenna è fissata all'albero è a un terzo circa della sua lunghezza.

Questo tipo di vela rappresenta il più naturale passaggio dalle più antiche vele quadrate latine sino a giungere alla vela assiale tipica delle barche a vela moderne. Le più antiche testimonianze relative all'impiego di questo tipo di vela risalgono al XVII secolo.

Sulle barche da pesca la vela veniva caratterizzata da colori vivaci ed era eseguita con la spugna e con colori facilmente reperibili, ricavati dalle terre. Questo trattamento, oltre a preservare il tessuto, consentiva di rendere identificabile da lontano l'imbarcazione anche di notte e fu questa usanza che diede il via alla fine del '800 ad una vera e propria araldica tra i pescatori.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Vino in Villa: affascinanti degustazioni alla scoperta del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/vino_in_villa_affascinanti_degustazioni_alla_scoperta_del_conegliano_valdobbiadene_prosecco_superiore/</link>
      <description>Giunge quest’anno alla sua XV edizione il pi&amp;#249; importante evento dedicato al Conegliano Valdobbiadene: Vino in Villa, il Festival internazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come da tradizione, Vino in Villa si terr&amp;#224; il t[.....]</description>
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      <pubDate>Wed, 09 May 2012 12:17:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/VinoinVilla_big.jpg"</p><br/><p class"description">Giunge quest’anno alla sua XV edizione il più importante evento dedicato al Conegliano Valdobbiadene: Vino in Villa, il Festival internazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore.

Come da tradizione, Vino in Villa si terrà il terzo week end di maggio, dal 19 al 21, nella splendida cornice del Castello di San Salvatore a Susegana, cuore dell’area di produzione del celebre prosecco.

Vino in Villa nasce con lo scopo di promuovere il territorio di Valdobbiadene e Conegliano a giornalisti, operatori del settore e consumatori attraverso un ricco programma di seminari, degustazioni, approfondimenti e la presentazione a Susegana del prosecco dell’ultima vendemmia da parte degli stessi produttori di Prosecco Superiore.

Vino in Villa rappresenta un’ottima occasione per assaggiare le diverse sfumature di prosecco e per scoprire l’incantevole area di Valdobbiadene e Conegliano, disseminata da colline con pittoreschi vigneti candidate a Patrimonio dell’Unesco.

Quest’anno Vino in Villa offrirà anche la possibilità di confrontare il nostro celebre prosecco con tradizioni culinarie e sapori insoliti, provenienti da Danimarca, Giappone e Russia. A Vino in Villa sarà infatti possibile assaggiare sushi e sashimi dal Giappone e bliny, caviale rosso di salmone e pirozhki di carne grazie a Skaski, selezionatore di prodotti russi. Altro ospite a Vino in Villa sarà la cucina danese, con lo chef Klaus Styrbæk che preparerà una cena a 5 stelle per la stampa. Quest’inedita presenza di sapori internazionali a Vino in Villa verrà coordinata Vittorio Castellani, Chef Kumalè, massimo esperto di world food in Italia.

Appuntamenti a Vino in Villa:

-“Autoctono Cosmopolita”, sabato 19 maggio, ore 9.30, presso Villa dei Cedri a Valdobbiadene. Convegno dove giornalisti, esperti di mercato e operatori del settore si confronteranno sul Prosecco Superiore e parleranno delle nuove sfide per rendere il Conegliano Valdobbiadene simbolo dell’Italia nel mondo

-sabato 19 dalle 18.00 alle 22.30 e domenica 20 dalle 10.00 alle 21.00, al Castello di San Salvatore di Susegana: Wine Tasting alla scoperta delle diverse sfumature del Conegliano Valdobbiadene, presentazione del prosecco dell’ultima vendemmia e degustazioni di sapori internazionali

-lunedì 21 Wine Tasting e Food Show riservato agli operatori del settore

-per tutto il mese di maggio, nei ristoranti aderenti, si potrà conoscere la cucina del territorio di Valdobbiadene e Conegliano con menù preparati ad hoc.</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Wind Music Awards 2012: l’Arena di Verona premia la musica “made in Italy”</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/wind_music_awards_2012_larena_di_verona_premia_la_musica_made_in_italy/</link>
      <description>Il 26 maggio 2012 tornano a Verona i Wind Music Awards, la famosa manifestazione dedicata alla musica “made in Italy” che ormai da quattro anni si tiene nella cornice della splendida Arena di Verona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giunti alla loro settima edizione, i Win[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 14 May 2012 11:11:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/WMA2012_big.jpg"</p><br/><p class"description">Il 26 maggio 2012 tornano a Verona i Wind Music Awards, la famosa manifestazione dedicata alla musica “made in Italy” che ormai da quattro anni si tiene nella cornice della splendida Arena di Verona.

Giunti alla loro settima edizione, i Wind Music Awards sono tra i più attesi eventi musicali a Verona, occasione imperdibile per vedere sul palco della splendida Arena di Verona i più apprezzati artisti nazionali.
Inoltre, in occasione dei Wind Music Awards, arriverà a Verona un cast d’eccezione, composto da noti personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport, per premiare gli artisti più venduti dell’ultimo anno ed aiutare Carlo Conti e Vanessa Incontrada, presentatori ufficiali dei Wind Music Awards 2012, ad animare questa grande serata all’Arena di Verona dedicata alla musica e allo spettacolo.

Organizzati da WIND Telecomunicazioni, i Wind Music Awards premiano gli artisti in base al numero di copie vendute tra maggio 2011 e maggio 2012, suddivisi in varie categorie, e conferiscono altri premi speciali sia ad artisti che a personaggi dello spettacolo.

Secondo l’ormai collaudata formula dei Wind Music Awards, saliranno sul celebre palco dell’Arena di Verona i cantanti italiani più amati e stimati dal grande pubblico.
Confermati ai Wind Music Awards 2012: Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Emma, Tiziano Ferro, Giorgia, Ligabue, Fiorella Mannoia, Laura Pausini e Antonello Venditti, ma molti altri li raggiungeranno presto per esibirsi nell’incantevole Arena di Verona.

Wind Music Awards  - Arena di Verona – Biglietti 

- Poltronissima numerata 48,50€
- Poltrona numerata 37€
- Gradinata numerata 26,50€
- Gradinata non numerata 16€

Le prevendite dei Wind Music Awards 2012 sono disponbili su Ticketone.it
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>L’Isola delle Regate: una innovativa tribuna galleggiante per assistere alle regate della Coppa America a Venezia  in prima linea</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/lisola_delle_regate_una_innovativa_tribuna_galleggiante_per_assistere_alle_regate_della_coppa_america_a_venezia_in_prima_linea/</link>
      <description>Fino al 20 maggio Venezia ospita le regate della Coppa America, uno spettacolo straordinario che vedr&amp;#224; i potenti catamarani in gara per l’America’s Cup sfrecciare nell’incantevole laguna di Venezia ad una velocit&amp;#224; normalmente proibita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le W[.....]</description>
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      <pubDate>Mon, 14 May 2012 16:48:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/AmericasCup_big.jpg"</p><br/><p class"description">Fino al 20 maggio Venezia ospita le regate della Coppa America, uno spettacolo straordinario che vedrà i potenti catamarani in gara per l’America’s Cup sfrecciare nell’incantevole laguna di Venezia ad una velocità normalmente proibita.

Le World Series della Coppa America sono uno dei maggiori eventi a Venezia del 2012, un’accoppiata di risonanza internazionale tra Venezia ed il mare che regalerà momenti indimenticabili a tutti gli spettatori accorsi a Venezia per assistere a queste straordinarie regate.

Oltre alle postazioni lungo le rive, a numerosi motonavi e barche private, nei giorni clou della Coppa America (venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 maggio) sarà possibile assistere alle regate da una location d’eccezione: l’Isola delle Regate, una tribuna galleggiante ormeggiata al centro del campo di gara 2, ovvero nel bacino di San Marco, tra la Riva degli Schiavoni e l’Isola di San Giorgio.

L’Isola delle Regate permetterà ad appassionati e curiosi di ammirare i velocissimi catamarani in gara dall’acqua, direttamente in prima linea. I posti disponibili sono limitati, numerati e divisi tra gli spalti e la terrazza sponsorizzata da Moet & Chandon, posta a circa 5 metri, con prezzi variabili tra i 40 e i 60 euro a seconda della giornata e della postazione.

Per accedere alla tribuna sarà attivo un trasferimento acqueo, incluso nel biglietto, che partirà dal pontile “Cornoldi”, nei pressi dell’imbarco ACTV “Pietà”. L’orario d’imbarco, dalle 12.30 alle 13.15, non ammetterà ritardatari in quanto dalle 13.45 è previsto il blocco totale dei movimenti nello spazio delle regate. Il rientro è previsto dalle 16.30, al termine delle regate della Coppa America. 

Sull’Isola delle Regate saranno garantiti diversi servizi, tra cui hostess per l'accoglienza e gestione dei posti a sedere, accessibilità per le persone con disabilità motoria, servizi igienici, bar e raccolta differenziata dei rifiuti per produrre il minore impatto possibile in una location incantevole come Venezia. 

I biglietti possono essere acquistati:
-	presso tutte le biglietterie Hello Venezia
-	online su www.geticket.it
-	tramite call center al numero 848002008
</p>]]></content:encoded>
    </item>
    <item>
      <title>Il Bucintoro e la festa della Sensa a Venezia</title>
      <link>http://www.venetoinside.com/it/rss_eventi/il_bucintoro_e_la_festa_della_sensa_a_venezia/</link>
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      <pubDate>Tue, 15 May 2012 16:29:00 GMT</pubDate>
      <content:encoded><![CDATA[<p class"image"><img src="http://www.venetoinside.com/upload/1/images//eventi_2012/Curiosita/Sensa_big.jpg"</p><br/><p class"description">La festa della Sensa (cioè la festa dell’Ascensione 40 giorni dopo Pasqua), era una festività importantissima per la Repubblica di Venezia.

In occasione dei festeggiamenti avveniva una particolare cerimonia, chiamata lo Sposalizio del Mare, che simboleggiava il dominio marittimo di Venezia. La cerimonia venne istituita intorno all'anno 1000 per commemorare la conquista della Dalmazia da parte del doge Pietro II Orseolo. Si svolgeva con una solenne processione di imbarcazioni, guidata dalla nave del doge, che usciva dalla laguna attraverso la bocca di porto del Lido; arrivati davanti alla chiesa di San Nicolò, il doge lasciava cadere un anello consacrato nel mare e con le parole "Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio" dichiarava Venezia e il mare indissolubilmente uniti.

L’imbarcazione usata dal Doge durante lo Sposalizio del Mare era il Bucintoro, una galea lussuosissima, che per il resto dell’anno rimaneva chiusa nell’Arsenale.

L'ultimo e più magnifico dei Bucintori venne commissionato dal Senato nel 1719 ma venne distrutto  nel 1798 dagli occupanti francesi in spregio verso l'abolita Repubblica di Venezia e per ricavarne l'abbondante oro delle decorazioni. Lo scafo venne convertito in cannoniera e quindi in prigione galleggiante. 

Per farci un’idea di quanto splendido dovesse apparire l’ultimo Bucintoro, possiamo recarci al Museo dell’Arsenale, dove si trova un suo modellino, e al Museo Correr, nel quale si conservano i pochi frammenti rimasti delle sontuose decorazioni completamente ricoperte d’oro. Il nome Bucintoro deriva dal veneziano “buzino d'oro”, ovvero burcio (un tipo di imbarcazione) d’oro. </p>]]></content:encoded>
    </item>
  </channel>
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