Aneddoti & Curiosità

Gli strumenti di tortura e le armi proibite nell'Armeria di Palazzo Ducale a Venezia

Opere e luoghi poco noti
armeria-ducale

Gli strumenti di tortura e le armi proibite nell'Armeria di Palazzo Ducale a Venezia

Durante la visita del Palazzo Ducale di Venezia si possono ammirare anche le stanze dell'Armeria, che presenta una sorprendente collezione di armi miste: spade, armature, balestre, mazze, accette, archibugi, pistole e fucili.

Nell'ultima sala vi è una vetrina che contiene oggetti un po' particolari… Tra questi, spiccano le armi di piccola taglia, proibite perché facilmente occultabili, originariamente appartenenti a Francesco Novello da Carrara signore di Padova, sconfitto dai veneziani nel 1405. L'uomo, descritto dalle cronache veneziane come diabolico e infido, fu strangolato insieme ai suoi figli nei sotterranei di Palazzo Ducale…

 Nella vetrina sono custodite anche la cassetta del diavolo, insidiosa trappola mortale che nasconde al suo interno quattro canne di pistola che fanno fuoco alla sua apertura, un collare pieno di chiodi all'interno per tormentare le vittime, una vite di ferro per stritolare le dita e una chiave di ferro, all'apparenza innocua ma che in realtà nasconde un dardo avvelenato che si innescava girandola…

Gli oggetti che attirano di più l'attenzione dei visitatori sono una grossa spada, usata per le esecuzioni pubbliche in Piazza San Marco fin dal Medioevo, e una cintura di castità… Al contrario delle comuni convinzioni, la cintura non era usata dai mariti gelosi quando partivano per lunghi viaggi, ma erano le stesse donne ad indossarla quando sapevano che il nemico era alle porte: piuttosto che la violenza preferivano morire ‘pure'.

L'Armeria è inclusa nel normale percorso di visita di Palazzo Ducale, visitabile acquistando il biglietto cumulativo i Musei di Piazza San Marco. Se invece desiderate un'esperienza più completa, vi proponiamo un'esclusiva visita guidata privata del palazzo: potrete scoprire tesori e segreti del più importante edificio della Serenissima scortati da una brillante guida turistica!

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Treviso: Perché il vino Prosecco si chiama appunto, Prosecco?

colline-del-prosecco
Lo sapevate che...

Il 7 luglio 2019 il Veneto e l’Italia tutta hanno brindato alle colline del Prosecco, ora Patrimonio Mondiale dell’Umanità! Lo ha ...

Vedi

Venezia: Il Vetro a Venezia: un’Arte ineguagliabile

vetro2
Curiosità storiche

Eccoci tornati all’incredibile storia del vetro. L’ultima volta ci eravamo lasciati con un importante quesito: come arrivò il vetr...

Vedi

Campagna Lupia: Il Casone di Valle Zappa: l’Olanda in laguna

casone_valle_zappa
Opere e luoghi poco noti

Se vi capita di passare per Campagna Lupia, fate una piccola deviazione perché qui si nasconde un piccolo gioiello, un pezzetto di Ola...

Vedi

Venezia: Quanto costa un giro in gondola?

gondola
Lo sapevate che...

Avete deciso di visitare Venezia e avete inserito nella lista di cose da fare un bel giro in gondola? Come darvi torto! A Venezia c’...

Vedi

I post più letti

Venezia: Mappa di Venezia, cosa sapere prima di partire

mappa-venezia
Lo sapevate che...

Lo sapevate che Venezia non è un’unica grande isola ma un insieme di ben 117 piccole isole collegate tra di loro da oltre 400 ponti?...

Vedi

Venezia: Alla scoperta dell’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, cosa vedere e come raggiungerla

isola_di_san_giorgio_maggiore
Opere e luoghi poco noti

A qualcuno di voi sarà forse capitato, in viaggio a Venezia, di fotografare il meraviglioso panorama che si staglia di fronte alla sto...

Vedi

Treviso: La chiesa parrocchiale di San Silvestro a Selva del Montello

san-silvestro-montello
Opere e luoghi poco noti

Nella piccola frazione di Selva del Montello, in provincia di Treviso, vi è una chiesa parrocchiale che offre ai suoi visitatori opere...

Vedi

Vicenza: La leggenda dei Nani di Villa Valmarana a Vicenza

Villa_Valmarana_ai_Nani
Misteri & Leggende

Villa Valmarana ai Nani di Vicenza è una delle ville più conosciute e visitate del Veneto soprattutto grazie agli affreschi di Gianba...

Vedi