Aneddoti & Curiosità

I busti di cera nella Sacrestia della chiesa del Redentore a Venezia

Opere e luoghi poco noti
Busti_Redentore

I busti di cera nella Sacrestia della chiesa del Redentore a Venezia

La chiesa palladiana del Redentore a Venezia, famosa per la festa che ogni anno si celebra a luglio, conserva nella sua sacrestia degli oggetti decisamente curiosi e in un certo senso macabri. Sono visitabili su richiesta, ma attenzione! Se siete facilmente impressionabili, lasciate perdere…

Si tratta di 12 busti di cera realizzati nell'800, che rappresentano monaci cappuccini (ordine religioso a cui appartiene la chiesa del Redentore), beatificati o canonizzati e San Francesco d'Assisi, fondatore dell'ordine dei Francescani da cui derivano i Cappuccini.

Questi busti avevano un uso devozionale ma dovevano servire anche da esempio ai frati del convento.

Sono stati realizzati in modo da sembrare il più possibile reali: infatti hanno occhi di vetro di Murano, all'insù o all'ingiù, barbe, baffi e capelli veri e corone di spine, come nel caso di santa Veronica de Julia, abbadessa, un vero e proprio unicum di questa particolare iconografia religiosa.

Un'opera un po' ‘pulp' da poco riscoperta grazie alla mostra di Palazzo Fortuny sui ritratti in cera del XVIII e XIX secolo… La visita ai busti è su richiesta e per effettuarla è sufficiente chiedere presso la biglietteria Chorus della Chiesa del Redentore.

A cura della redazione di Insidecom

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