Aneddoti & Curiosità

La cappella del Volto Santo nella perduta chiesa dei Servi a Venezia

Opere e luoghi poco noti
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La cappella del Volto Santo nella perduta chiesa dei Servi a Venezia

Nel sestiere di Cannaregio a Venezia, un tempo, sorgeva la chiesa dei Servi di Maria, maestoso edificio gotico nel cui convento abitò il celebre teologo Paolo Sarpi. Distrutto nel 1813, di questo straordinario complesso rimane oggi molto poco, tra cui la cappella del Volto Santo.

Eretta nel 1360 dalla comunità lucchese - molto numerosa a Venezia perché un grosso gruppo di esuli politici si era trasferito nella città lagunare nel 1317 - questa cappella fu consacrata nel 1376 e vi si venerava una copia del volto Santo (ora conservata nel museo del Seminario Patriarcale), un crocifisso ligneo che, secondo la leggenda, fu fatto non da mano umana all'indomani della Deposizione dalla Croce. Tale crocifisso viene oggi venerato nella cattedrale di San Martino a Lucca. Nonostante le spoliazioni ottocentesche, la cappella conserva ancora lo splendido soffitto originale con le immagini dei Padri della chiesa e i simboli dei quattro Evangelisti, probabile opera del pittore veneziano Nicolò Semitecolo (seconda metà del XIV secolo).

La Cappella del Volto Santo, salvata dalle demolizioni del grande complesso dei Servi, divenne inizialmente un magazzino; nel 1859 fu acquisita dall'abate Daniele Canal e da Anna Maria Marovich perché fosse la chiesetta del loro Istituto per il recupero delle donne uscite dal carcere. Negli anni '80, a seguito della chiusura dell'Istituto Marovich, è stata qui creata la Casa Studentesca Santa Fosca, che ancora oggi gestisce la cappella.

La Cappella del Volto Santo e molti altri affascinanti luoghi ancora poco conosciuti vi aspettano a Venezia per un inedito itinerario guidato fuori dai consueti percorsi turistici del centro storico… Francesca, la nostra brillante guida, organizzerà per voi una visita privata alla Venezia insolita e segreta!

A cura della redazione di Insidecom

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