Aneddoti & Curiosità

Casa dei Carraresi a Treviso

Curiosità storiche
casa-dei-carraresi-treviso

Casa dei Carraresi a Treviso

Uno dei luoghi più famosi della città di Treviso è la cosiddetta casa dei Carraresi, che prende il nome dall’antica famiglia aristocratica di origine longobarda che dominò le città di Padova e di Treviso durante il XIV secolo.

La denominazione infatti è legata solamente alla presenza dell’emblema dei Da Carrara sulla facciata, in quanto le fonti documentarie ci raccontano una storia totalmente diversa.

Un documento del 1375 parla de ‘l’Osteria alla Croce’ e lo segnala come luogo di sosta per chi cercava ristoro e riposo nella città di Treviso, soprattutto per ‘mercanti e viaggiatori provenienti dalla Germania attraverso il Cadore e dall’Austria e dall’Ungheria passando per il Friuli’. L’osteria era talmente conosciuta che l’intera contrada veniva chiamata ‘della Croce’.

Alla fine del ‘300 era gestita da Giovanni Berton, proprietario anche dell’edificio adiacente ora denominato Ca’ Brittoni: la famiglia Berton era originaria di Marsiglia e dunque il nome deriva da una distorta conoscenza geografica dei trevigiani, che collocavano Marsiglia nella regione francese della Bretagna. L’osteria divenne così punto d’incontro di persone provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Attualmente, a seguito di un considerevole intervento di restauro, Casa dei Carraresi è divenuta uno dei più importanti poli di ricezione culturale della città e, in modo del tutto casuale, ha assunto nuovamente il ruolo che fu della locanda alla Croce, ovvero un fondamentale riferimento cognitivo per gli ‘stranieri’ che arrivano a Treviso.

In particolare, negli ultimi anni, ha iniziato ad ospitare mostre di grande richiamo internazionale… Se vi trovate a Treviso per visitare una di queste esposizioni, potreste cogliere l’occasione per scoprire anche lo splendido centro storico trevigiano con un’affascinante tour guidato privato di Treviso.

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Venezia: Fave dei morti: i dolci veneziani del giorno dei defunti

fave-dei-morti
Tradizioni popolari

Come vuole la tradizione, ogni anno, in occasione del giorno in cui vengono commemorati i defunti (il 2 novembre) a Venezia è usanza p...

Vedi

Venezia: Le luci rosse della Basilica di San Marco in memoria del povero ‘fornareto’

il_fornareto
Misteri & Leggende

Se verso sera vi trovate ad aggirarvi nei pressi della Basilica di San Marco, date un’occhiata alla sua facciata sud…noterete due p...

Vedi

Padova: Bartolomeo Cristofori: il padovano che inventò il pianoforte

bartolomeo_cristofori
Lo sapevate che...

Lo sapevate che l’inventore del pianoforte era un padovano? Ebbene sì e il suo nome è Bartolomeo Cristofori. Bartolomeo Cristofori ...

Vedi

Venezia: Il gondoliere: il guerriero della laguna

gondoliere
Misteri & Leggende

Tutti sanno chi è e cosa fa un gondoliere: è colui che con dovizia e professionalità conduce, grazie alla tecnica di voga a un sol r...

Vedi

I post più letti

Treviso: Perché il vino Prosecco si chiama appunto, Prosecco?

colline-del-prosecco
Lo sapevate che...

Il 7 luglio 2019 il Veneto e l’Italia tutta hanno brindato alle colline del Prosecco, ora Patrimonio Mondiale dell’Umanità! Lo ha ...

Vedi

Venezia: Mappa di Venezia, cosa sapere prima di partire

mappa-venezia
Lo sapevate che...

Lo sapevate che Venezia non è un’unica grande isola ma un insieme di ben 117 piccole isole collegate tra di loro da oltre 400 ponti?...

Vedi

Padova: Perché si dice ‘Rimanere in braghe di tela?’

pietra-del-vituperio
Curiosità storiche

Vi siete mai chiesti da dove deriva la comune espressione ‘Rimanere in mutande’ o ‘Rimanere in braghe di tela’? Si tratta di un...

Vedi

Venezia: L’Ultima Cena del Veronese alle Gallerie dell’Accademia

ultima-cena-veronese
Curiosità storiche

Le dodici sale delle Gallerie dell’Accademia accolgono numerose opere d’arte veneziana e veneta realizzate da rinomati artisti tra ...

Vedi