Aneddoti & Curiosità

Il nome della chiesa della Madonna della Fava a Venezia

Tradizioni popolari
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Il nome della chiesa della Madonna della Fava a Venezia

Tra il ponte di Rialto e Piazza San Marco a Venezia, vi è una piccola chiesa settecentesca, dal nome davvero curioso: Santa Maria della Fava. Il vero nome in realtà è Santa Maria della Consolazione, perché fu costruita all'inizio del XVI secolo nei pressi di un palazzo sul cui muro si trovava un'icona miracolosa, nella quale i fedeli potevano appunto trovare ‘consolazione'.

Quasi subito però la tradizione popolare le cambiò nome, perché nei pressi del ponte di fronte vi era una famosa pasticceria, che era specializzata nella produzione delle ‘fave dei morti'; per cui la chiesa diventò Santa Maria della Fava.

Le fave dei morti, diffusissime ancora oggi, sono dei piccoli dolcetti di forma circolare fatti con pasta di mandorle e talvolta anche con cioccolato, che si trovano solo nei giorni che precedono il 2 novembre, il giorno della commemorazione dei defunti.

L'origine di questo dolce è legata all'usanza, vecchia di secoli, per lo meno in alcune zone d'Italia, di consumare fave durante i banchetti che si tenevano tra i parenti del defunto immediatamente dopo il funerale.

Secondo una tradizione antichissima, le fave costituivano un mezzo di comunicazione diretto tra il mondo dei morti ed il mondo dei vivi perché erano considerate in grado di trasferire negli esseri viventi le anime dei trapassati; erano infatti presenti nelle cerimonie funebri in Grecia, in Egitto, a Roma e perfino in India ed in Perù.

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A cura della redazione di Insidecom

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