Aneddoti & Curiosità

Cosa si mangia al Redentore?

Tradizioni popolari
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Cosa si mangia al Redentore?

Festa tradizionale per eccellenza, celebrata ogni anno nel terzo fine settimana del mese di luglio, il Redentore ricorda la fine della terribile pestilenza che decimò la Serenissima durante il XVI secolo. I festeggiamenti coinvolgono sia il sabato, con lo straordinario spettacolo pirotecnico, sia la domenica con le celebrazioni liturgiche nella chiesa del Redentore sull’isola della giudecca e le competizioni remiere. Per facilitare gli spostamenti viene anche allestito un lungo ponte galleggiante che collega Riva degli Schiavoni all’isola della Giudecca!

In occasione del Redentore, tutta Venezia si prepara a festa… Sabato sera, in particolare, non stupitevi di trovare addobbi colorati, lanterne e grandi tavolate imbandite lungo le rive che affacciano sul Bacino di San Marco, nelle postazioni privilegiate per assistere al grande spettacolo pirotecnico. I più fortunati, ammirano i fuochi direttamente sull’acqua, a bordo di imbarcazioni di qualsiasi genere e tipo, sempre rigorosamente addobbate a festa.

Ma cosa si mangia in questa serata all’insegna della tradizione? Immancabili sono le specialità della cucina veneziana, frutta di stagione e una buona dose di vino per accompagnare il tutto!

Se parliamo di ricette, le più gettonate sono:

  • Pasta e fasioi - si possono utilizzare varie tipologie di pasta, anche se tradizione vorrebbe la ‘tiracca trevigiana’, i ditalini o il riso; i fagioli possono essere interi, macinati o mezzi e mezzi, dipende se preferite un piatto più o meno asciutto! Da servire tiepida, con un goccio d’olio d’oliva e un po’ di parmigiano.
  • Sardee in saor – sardine fritte e cipolla passata in padella con dell’aceto bianco, in alcune varianti vengono aggiunte anche l’uva passa e i pinoli. Il piatto viene assemblato in una pirofila, uno strato di sardine, uno di cipolla e così via, e lasciato riposare in frigo per alcuni giorni.
  • Bigoi in salsa – pasta fatta in casa, la tradizione vorrebbe i tradizionali bigoi di Bassano, ma si possono usare anche gli spaghetti, condita con una salsa di acciughe e cipolla. Da servire rigorosamente senza parmigiano.
  • Anara col pien – anatra ripiena con un composto a base di salame, carne di maiale, parmigiano, cuore e fegato. Cotta al forno e servita tiepida.
  • Bovoleti – piccole lumachine terrestri bollite e condite con prezzemolo, aglio in abbondanza e pepe. Da lasciare riposare almeno un giorno, serviti freddi.

Tra la frutta di stagione, l’anguria resta la protagonista indiscussa della Festa del Redentore, per una pausa rinfrescante in attesa dei fuochi!

Tra tradizione e modernità, il Redentore resta una delle feste più sentite e vissute dagli stessi veneziani… Se vi trovate a Venezia il prossimo 20 luglio, vi consigliamo di dare un occhio alle nostre numerose proposte per vivere a pieno la vivace atmosfera di questa serata. Tra cene nei prestigiosi hotel con vista sullo spettacolo pirotecnico e brevi escursioni in barca per ammirare i fuochi dall’acqua, vogliamo proporvi il meglio per entrare in contatto con questa antica e vivace festa veneziana!

A cura della redazione di Insidecom

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